Origin of Symmetry è il secondo album in studio del gruppo musicale britannico Muse, pubblicato il 17 luglio 2001 dalla Mushroom Records.
L'album parte alla grande con una delle più belle canzoni in assoluto dei Muse "New Born" canzone eccezionale che inizia con un ottimo arrangiamento di pianoforte da far venire la pelle d'oca. Le 2 seguenti canzoni come la prima sono precedute da un arrangiamento al pianoforte (bellissimo quello di "Space Dementia" canzone con un testo veramente originale che fa riferimento ad una particolare forma di demenza). Maestoso il riff di "Plug in Baby" e carina anche "Hyper Music". L'album si conclude con una cover veramente con la C maiuscola di "Feeling good" e con un brano veramente particolare che differisce dal resto dei brani dell'album "Megalomania" (anche questa traccia fa riferimento ad una particolare sindrome) ottima per concludere un album.
Sicuramente Origin of Symmetry è l'album di maggiore successo dei Muse ed anche che li ha consacrati come successori dei Radiohead sul trono dell'Alternative Rock Britannico e non. L'album scorre è bello ed anche leggero da sentire e consta di pochi riempitivi. Spiccano le parti al pianoforte di Bellamy, l'utilizzo di altri particolari strumenti e di una vasta varietà di effetti (difficile per un gruppo di soli tre membri). Per chiunque cerchi un approccio al mondo dell'Alternative Origin of Symmetry è sicuramente un album da sentire.
Tutto comincia piano e poi esplode, si sonnecchia per poi urlare, si raccontano sogni che si trasformano in incubi.
I Muse forse sono ancora un po' troppo casinari e barocchi, per i miei gusti, ma questo cd è veramente bello.
Non ce la faccio. Davvero non riesco a capire come una mente umana abbia potuto concepire un lavoro del genere.
Un quadro astratto del rock, un viaggio tra dimensioni inesplorate.
Origin Of Symmetry è un capolavoro assoluto, l'E=MC2 del rock moderno.
MUSE, GRAZIE DI ESISTERE.
Origin Of Symmetry è un ottimo lavoro e ha confermato i Muse come una delle migliori band di ultima leva.
Bellamy sfoggia un falsetto pazzesco, arrivando alle note più alte mai registrate da lui (Sol5).
‘Davvero troppa roba per non considerare il brano, come tanti altri di questo disco, un capolavoro.’
‘Considerato il coraggio, l’istrionismo e l’impatto della band, non mi sento di tenere conto di questo lieve calo finale.’