Stiamo parlando di uno dei miglior album che abbia mai ascoltato: "Loveless" non è solo un disco ma è stata la fonte d'ispirazione di molti artisti tra i quali dei certi Radiohead.
Ogni singola canzone è bella e degna di essere ascoltata anche se nell'opera spiccano "Sometimes", "When You Sleep" e "Only Shallow". L'atmosfera che si respira ascoltando questo album è malinconica e triste così come i testi che se pur semplici sono in grado di creare varie emozione nonostante siano semplici. Del resto la stessa voce di Blinda è trattata come uno strumento.
L'album non è molto conosciuto ma se ne avete occasione ascoltatelo perché è dannatamente bello.
Se Van Gogh fosse stato un rocker avrebbe suonato così.
Melodie che stuzzicano l’inconscio liberando ricordi lontani e desideri inespressi.
Ascoltare questo disco è senza dubbio la miglior esperienza sensoriale e metafisica che un uomo possa fare.
Loveless è la prova dell'esistenza del divino, opera unica che sfugge perfino a se stessa.
Tutta la musica dei My Bloody Valentine è un perenne scontro tra rumore e bellezza, tra violenza animale e sensibilità divina.
Isn’t Anything porta con sé tutti i semi che daranno poi frutto nel 1991, ma mantiene un suo profilo caratteristico.
Questo disco è proprio questo, un enorme accumularsi di distorsioni, unite all’urgenza melodica tipicamente inglese e ad un reticolato elettronico inedito fino ad ora.
"I Only Said" è uno degli apici inarrivabili di tutti gli anni ’90 e dell’intera storia del rock.
Era il lontano (quasi 16 anni fa) 1991, quando Madre Musica partorì dalle sue gambe nella verde Irlanda un nuovo figlio: LOVELESS.
Le canzoni dei MBV possono esser considerate 'Surrealiste' perché, come i grandi pittori dell'epoca, hanno saputo incidere immagini trasposte e metafisiche su un disco musicale.