Copertina di Oasis Don't Believe The Truth
Brahms

• Voto:

Per appassionati di rock britannico, amanti della musica emozionale e nostalgica, fan degli oasis e di concept album riflessivi.
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LA RECENSIONE

E' impressionante la capacità della musica degli Oasis di "oggettivare". Mi spiego: ciò che fa di questo disco, a mio avviso, il capolavoro della band, è la possibilità insita in ogni brano, di focalizzare un tassello emotivo e costruire insieme a tutti gli altri uno "sfondo" che fa dell'album un vero e proprio viaggio nell'espressione. E' qualcosa, se vogliamo, che si avvicina al concept album.

L'intro di "Turn Up the Sun" chiarisce subito l'oggetto di questo viaggio: si avventa verso remote lontananze, fatte di una inestinguibile nostalgia. E' la nostalgia per qualcosa, un mondo, che prima o poi dovrà tornare. "Mucky Fingers" è la patetica e divertente immagine del manager rampante, del mezzobusto della TV, del banchiere ladro e chi più ne ha più ne metta. Ma c'è "Lyla", la ragazza che aspetta il treno nella stazioncina di campagna, annunciato dalla trionfante campanella. (ascoltate la modulazione vocale verso la fine e capirete cosa significa oggettivare). E si arriva al primo vertice dell'album, quella "Love Like a Bomb" che parla di immensi campi di grano al tramonto, vecchie case di contadini, campagne non ancora devastate dal cemento. Dopo l'inno alla pigrizia, contrapposto alla frenesia lavorativa della nostra epoca, cantato in "The Importance of Being Idle", e la stessa frenesia di "The Meaning of Soul", si ritorna in campagna con "Guess God Thinks I'm Abel". E' un inno dolce e accorato a un mondo meno tecnologico, più umano, sul finire inquietanti rumori di cantieri, l'inesorabile avanzare del "progresso"... Ma questo progresso non porta a niente di buono e "Part of the Queue" é la nostra vita di stressati, al lavoro o imbottigliati nel traffico, è quello che ti suona al semaforo, è la coda negli uffici e in banca. Tutto precipita in una vorticosa coda di suoni, in attesa di una liberazione. Liberazione che arriva con una delle canzoni più belle degli Oasis, la "Keep the Dream Alive" in cui rinasce tutto quello che credevamo perduto. L'essenzialità del ritornello parla delle estati di una volta, di mare e di campi e di vecchi lenti treni... "A Bell Will Ring", la liberazione è compiuta, la campana può suonare. Lascia che l'amore sia... "Let There be Love" ci invita a ritornare a un mondo più semplice e essenziale, dove la gente viva senza falsi miti e troppi grilli in testa.

E così sia.

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Riassunto del Bot

La recensione celebra 'Don't Believe The Truth' come un capolavoro degli Oasis capace di trasformare ogni brano in un tassello emotivo. L'album è descritto come un viaggio nostalgico tra atmosfere rurali e riflessioni sull'odierna frenesia e progresso. Brani come 'Turn Up the Sun' e 'Love Like a Bomb' esprimono la malinconia di un mondo semplice e autentico. Il disco si presente quasi come un concept album che unisce musica e contenuti profondi.

Tracce testi video

04   Love Like a Bomb (02:52)

05   The Importance of Being Idle (03:39)

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06   The Meaning of Soul (01:42)

07   Guess God Thinks I'm Abel (03:24)

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08   Part of the Queue (03:47)

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09   Keep the Dream Alive (05:45)

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10   A Bell Will Ring (03:07)

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11   Let There Be Love (05:36)

12   Can You See It Now? (I Can See It Now!) (04:19)

13   Sittin' Here in Silence (On My Own) (01:59)

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Oasis

Gli Oasis sono stati una band simbolo del britpop britannico, guidati dai fratelli Noel e Liam Gallagher, noti per la loro rivalità, i continui cambi di formazione, le risse e una popolarità epocale negli anni '90. Icone working class, hanno segnato una generazione con melodie semplici, riff easy-listening, arroganza smisurata e una disarmante attitudine da stadio.
101 Recensioni

Altre recensioni

Di  charles

 Il disco suona molto poco Oasis, e molto anni '70, stile Stones-Kinks -(ovviamente) Who.

 Soddisfatti o rimborsati? Certamente soddisfatti, anche se non al 100 %, ma al 70.


Di  francis

 Questo è una PIETRA MILIARE, gente, una PIETRA MILIARE.

 Il miracolo è che gli Oasis erano morti, crocifissi e dopo tre dischi sono risorti.


Di  ste84

 Gli Oasis hanno colto nel segno partorendo un album in cui è racchiusa una sola cosa: il ROCK!

 Don' T Believe The Truth è un album che ci riporta indietro nel tempo, ricorda sonorità degli Who, dei Beatles e metterà a tacere tutte quelle band che stanno riesumando gli anni 70.


Di  George gordon

 Il disco è davvero buono, molto lontano dallo stile anni ’70 della band.

 Don’t Believe... rappresenta anche una speranza per il futuro.


Di  Abel

 Don’t Believe The Truth è un disco bellissimo che ricorda la spensieratezza di Definitely Maybe.

 Un album che rappresenta un vero punto di svolta con un’originalità inedita nella vena compositiva di Noel.


Don't Believe the Truth ha 11 recensioni su DeBaser.
Puoi scopri tutti i dettaglio nella pagina dell'opera.