27 Maggio 2005. Finalmente esce il nuovo disco dei fratelli Gallagher dopo una lunga e travagliata attesa durata ben 3 anni. "Il migliore dai tempi di Morning Glory" dice Noel, dopo aver licenziato i Death in Vegas e il batterista Alan White (cosa che non suscita tanto scalpore visto che sono gli Oasis).
E in effetti il disco è davvero buono, molto lontano dallo stile anni '90 della band e lo si nota. I brani infatti, sono più "nudi" rispetto ai bei tempi, ma comunque sempre diretti e sinceri.
La voce di Liam è sempre quella di Heaten Chemistry anche se, in brani come "Love Like a Bomb" e la ballatona "Let There Be Love" ti trascina e ti coinvolge lungo tutto il brano, senza mai abbandonare il tuo orecchio. Proprio questi due brani, insieme al singolo "Lyla" e alla ottima prova di Andy Bell "Keep The Dream Alive", sono gli episodi migliori di Don't Believe The Truth. Certo, anche le nuove scoperte di Noel ("Mucky Fingers" e "The Importance of Being Idle") meritano un applauso, poiché creano nel disco un'atmosfera simpatica e soprattutto nuova per chi ascolta gli Oasis da anni. "Turn Up The Sun" invece, poteva stare bene in Heathen Chemistry, anche se, la parte di piano, dà un tocco di originalità che forse 3 anni fa non ci sarebbe stato.
Ed è proprio questo il tema del disco, l'originalità rispetto al passato, con tutti e quattro i membri del gruppo che scrivono canzoni. Non sono più gli Oasis di Noel Gallagher e basta, quindi, Don't Believe... rappresenta anche una speranza per il futuro.
Inoltre, dato da non dimenticare, la band ha in serbo ancora una 40 di canzoni per gli album a venire. In definitiva, il disco non sarà un capolavoro, ma contiene 4 ottime canzoni e, come già detto, potrebbe essere l'apripista di futuri dischi sempre migliori, frutto della collaborazione di 4 musicisti.
Il disco suona molto poco Oasis, e molto anni '70, stile Stones-Kinks -(ovviamente) Who.
Soddisfatti o rimborsati? Certamente soddisfatti, anche se non al 100 %, ma al 70.
Questo è una PIETRA MILIARE, gente, una PIETRA MILIARE.
Il miracolo è che gli Oasis erano morti, crocifissi e dopo tre dischi sono risorti.
Gli Oasis hanno colto nel segno partorendo un album in cui è racchiusa una sola cosa: il ROCK!
Don' T Believe The Truth è un album che ci riporta indietro nel tempo, ricorda sonorità degli Who, dei Beatles e metterà a tacere tutte quelle band che stanno riesumando gli anni 70.
Don’t Believe The Truth è un disco bellissimo che ricorda la spensieratezza di Definitely Maybe.
Un album che rappresenta un vero punto di svolta con un’originalità inedita nella vena compositiva di Noel.
"I fratelli Gallagher sono tornati (!!!!)."
"'The Importance Of Being Idle' è la dimostrazione che i Gallagher stanno allargando i loro orizzonti."