Copertina di Oasis Don't Believe The Truth
ste84

• Voto:

Per fan del rock classico, appassionati di oasis, amanti della musica anni '70 e cultori del britpop
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LA RECENSIONE

Pubblicare questa recensione mi costerà molto... diciamo circa una ventina di commenti negativi; ma stavolta gli Oasis hanno colto nel segno partorendo un album in cui è racchiusa una sola cosa: il ROCK! Dopo aver licenziato il tranquillo Alan White chiamano Zak Starkey (molto più bravo del pur sempre mitico Ringo) per dare vita al loro migliore album.

Si parte in tromba con "Turn Up The Sun" una rock song scritta dal bassista Andy Bell interpretata da un Liam piuttosto dark; dopo gli arpeggi finali si continua senza sosta con la veloce e divertente "Mucky Fingers" firmata Noel Gallagher, ed è la cosa più vicina agli anni 70 mai scritta dai mancuniani; azzeccato l'inserimento dell'armonica a bocca.
La prima cosa che si nota di "Lyla" (a parte la somiglianza con "Street Fighting Man") è la potenza della chitarra acustica che praticamente offusca quella elettrica; ma è una peculiarità di quasi tutte le tracce. "Lyla" è un' ottima canzone rock in cui il buon Zak ci delizia delle sue capacità di batterista, soprattutto nella parte finale, e non ci fa rimpiangere il vecchio Alan.
Si arriva alla prima song firmata Liam Gallagher-Gem: "Love Like A Bomb" è un gradevole pop rock di tre accordi come lo fu "Songbird" tre anni fa; la voce tenta un approccio dolce nascondendosi dietro le chitarre acustiche e dietro la batteria, e ci riesce. "The Importance Of Being Idle" è un rock da far west assolutamente inusuale per la band, ma il risultato è eccezionale; non è difficile notare quanto sia semplice l'assolo e neanche è difficile accorgersi della quasi totale mancanza di essi in questo cd; le performance vocali di Noel sono impeccabili.
Si passa alle track 6 e 7, le uniche due composte dallo strafottente Liam; la prima "The Meaning Of Soul" è un rock veloce e rozzo di un minuto e mezzo. Al contrario "Guess God Thinks I' m Abel" è tappezzata di chitarre acustiche e condita da leggere percussioni e da deliziosi controcanti in falsetto nel finale; c'è un'esplosione di suoni solo negli ultimi dieci secondi. "Part Of The Queue" è un'altra traccia cantata da Noel sulla scia del sound anni 70 in cui è la chitarra acustica a trascinare gli altri strumenti.
Si arriva poi a una delle più belle canzoni dei Mancuniani: "Keep The Dream Alive"; fantastica sin dall' intro con la chitarra acustica che sembra voler sfidare quella elettrica e la batteria che entra in sincronia col basso dopo il primo verso; il ritornello è memorabile: la voce di Liam è dolce e acuta (...strano). "A Bell In The Ring" è puro rock! Il riff iniziale riporta ai primi Oasis e la voce arrogante di Liam è perfetta per l'armonia del brano. Si arriva alla perla dell' album: "Let There Be Love" che per i fan accaniti non suonerà nuova: in effetti (a parte la somiglianza con "Let It Be") è la rilettura di un demo di qualche anno fa, che allora si intitolava "It' s A Crime". Dopo aver riscritto la lirica Noel la fa cantare a Liam e il risultato è assolutamente fantastico! Le voci dei brothers che si alternano rendono tutto più magico...

"Don' T Believe The Truth" è un album che ci riporta indietro nel tempo, ricorda sonorità degli Who, dei Beatles e metterà a tacere tutte quelle band che stanno riesumando gli anni 70 (leggi Jet & Co.)

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Riassunto del Bot

La recensione celebra Don't Believe The Truth come il miglior album rock degli Oasis, evidenziando l'apporto fondamentale del batterista Zak Starkey e il ritorno a sonorità anni '70. Le tracce si distinguono per un mix riuscito di potenza e delicatezza, con l'attenzione particolare a brani come Lyla, The Importance Of Being Idle e Let There Be Love. Il disco è valutato come un ritorno alle radici e un'eccellente prova della band mancuniana.

Tracce testi video

04   Love Like a Bomb (02:52)

05   The Importance of Being Idle (03:39)

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06   The Meaning of Soul (01:42)

07   Guess God Thinks I'm Abel (03:24)

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08   Part of the Queue (03:47)

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09   Keep the Dream Alive (05:45)

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10   A Bell Will Ring (03:07)

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11   Let There Be Love (05:36)

12   Can You See It Now? (I Can See It Now!) (04:19)

13   Sittin' Here in Silence (On My Own) (01:59)

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Oasis

Gli Oasis sono stati una band simbolo del britpop britannico, guidati dai fratelli Noel e Liam Gallagher, noti per la loro rivalità, i continui cambi di formazione, le risse e una popolarità epocale negli anni '90. Icone working class, hanno segnato una generazione con melodie semplici, riff easy-listening, arroganza smisurata e una disarmante attitudine da stadio.
101 Recensioni

Altre recensioni

Di  charles

 Il disco suona molto poco Oasis, e molto anni '70, stile Stones-Kinks -(ovviamente) Who.

 Soddisfatti o rimborsati? Certamente soddisfatti, anche se non al 100 %, ma al 70.


Di  francis

 Questo è una PIETRA MILIARE, gente, una PIETRA MILIARE.

 Il miracolo è che gli Oasis erano morti, crocifissi e dopo tre dischi sono risorti.


Di  George gordon

 Il disco è davvero buono, molto lontano dallo stile anni ’70 della band.

 Don’t Believe... rappresenta anche una speranza per il futuro.


Di  Abel

 Don’t Believe The Truth è un disco bellissimo che ricorda la spensieratezza di Definitely Maybe.

 Un album che rappresenta un vero punto di svolta con un’originalità inedita nella vena compositiva di Noel.


Di  rockanto

 "I fratelli Gallagher sono tornati (!!!!)."

 "'The Importance Of Being Idle' è la dimostrazione che i Gallagher stanno allargando i loro orizzonti."


Don't Believe the Truth ha 11 recensioni su DeBaser.
Puoi scopri tutti i dettaglio nella pagina dell'opera.