Copertina di Oasis Standing On The Shoulder Of Giants
JohnWinston

• Voto:

Per appassionati di rock britannico, fan di oasis, amanti di musica psichedelica e cultori della musica anni 2000
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LA RECENSIONE

Corre l'anno 2000.

Gli Oasis pubblicano, a mio parere, il loro miglior album. Dopo le bordate elettriche di "Definitely Maybe" e "Be Here Now" interrotte dal successo planetario di "(What's The Story) Morning Glory?", il gruppo di Manchester, orfano di due componenti, abbandona il sound degli esordi per sfiorare sonorità più profonde e psichedeliche.

E' difficile trovare un album che cominci in modo migliore di "Standing On The Shoulder Of Giants". Il rock strumentale di "Fuckin' In The Bushes" travolge l'ascolto con i suoi riff accattivanti a ripetizione. Segue "Go Let It Out", classica canzone in stile Oasis. "Who Feels Love?" ci delizia con le sue melodie orientali. "Put Yer Money Where Yer Mouth Is" ci riporta ad un giro d'accordi basilare del rock'n'roll. Per la prima volta su un album del gruppo viene pubblicata una canzone composta da Liam: "Little James", dedicata al figlio, con tanto di pianoforte e coro finale stile "Hey Jude".  "Gas Panic!" apre il secondo lato del disco… probabilmente la migliore canzone del disco, maledettamente psichedelica. Seguono le due canzoni cantate da Noel: "Where Did It All Go Wrong?", che è l'unica inflessione dell'album, e la stupenda ballata "Sunday Morning Call". Si ritorna al rock crudo ed elettrizzante di "I Can See A Liar" per poi chiudere con la bellezza senza fine di "Roll It Over".

Perfetto.
Da qui in poi, purtroppo, sarà solo declino.

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Riassunto del Bot

La recensione celebra "Standing On The Shoulder Of Giants" come il miglior album degli Oasis, sottolineando un cambio di sonorità verso un rock più profondo e psichedelico. Vengono analizzate le tracce chiave e il contributo di Liam Gallagher. Il disco viene definito perfetto, anticipando però un successivo declino della band.

Tracce testi video

01   Fuckin' in the Bushes (03:18)

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04   Put Yer Money Where Yer Mouth Is (04:27)

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05   Little James (04:15)

07   Where Did It All Go Wrong? (04:26)

08   Sunday Morning Call (05:12)

09   I Can See a Liar (03:12)

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10   Roll It Over (06:31)

Oasis

Gli Oasis sono stati una band simbolo del britpop britannico, guidati dai fratelli Noel e Liam Gallagher, noti per la loro rivalità, i continui cambi di formazione, le risse e una popolarità epocale negli anni '90. Icone working class, hanno segnato una generazione con melodie semplici, riff easy-listening, arroganza smisurata e una disarmante attitudine da stadio.
101 Recensioni

Altre recensioni

Di  charles

 Ogni band ha il diritto di provare ad evolversi e a non fossilizzarsi troppo su un unico genere.

 Questo non è assolutamente un cd memorabile, ma resta comunque interessante per i fan.


Di  ste84

 Questi non sono più gli Oasis che distruggevano alberghi e gettavano i letti nei parcheggi!

 ‘Gas Panic!’ è il vero capolavoro del cd; rock psichedelico che cattura per tutti e 6.30 minuti di durata.


Di  JULIAN HAMPSHIRE

 "L’unica perla dell’album è 'Gas Panic', potente e dallo spirito dark."

 "Purtroppo i tempi di Definitely Maybe e Morning Glory sono finiti..."


Di  Rock In

 La Sensazione che ho avuto quando ho ascoltato per la prima volta questo album è stata quella di esser sospeso nel vuoto, accompagnato dal suono della chitarra che mi dava una certa sensazione di malinconia.

 Gli Oasis hanno raggiunto l'apice del loro rock... 'Go Let It Out' e 'Roll It Over' sono davvero delle belle canzoni per non parlare poi del capolavoro 'Gas Panic'!


Di  GrantNicholas

 Il disco più enigmatico e sofferto della loro carriera.

 Una patina psichedelica che rende le composizioni meno immediate ma ugualmente ben fruibili dopo non molti ascolti.