Copertina di Oasis Standing On The Shoulder Of Giants
charles

• Voto:

Per fan di oasis, appassionati di brit-pop, amanti di musica rock psichedelica e collezionisti di album cult
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LA RECENSIONE

Un deciso cambio di direzione.
Questo è quello che viene da pensare appena finito di ascoltare il quarto lavoro in studio degli Oasis.

Per alcuni si nota in questo album un certo declino della band mancuniana (ormai lontana dai fasti di Wonderwall e compagnia bella...), per altri invece è semplicemente un tentativo di sperimentare nuove strumentazioni e nuovi sounds... Bè... io mi schiero da entrambe le parti, perché se è vero che questo non è assolutamente un cd memorabile, è vero anche che ogni band ha il diritto di provare ad evolversi e a non fossilizzarsi troppo su un unico genere...

La partenza è eccezionale con la strumentale e rockeggiante "Fuckin' In The Bushes" (usata come nastro d'apertura nei live) contenente un estratto dal film "Isle of Whight 1970".
"Go Let It Out", primo singolo, è un classico brit-pop di inizio anni '90, cosí come "Where Did It All Go Wrong?".

L'unico brano veramente rock'n'roll è "I Can See A Liar", molto tirata, presentata solamente due volte dal vivo (e questo è un peccato)... Molto semplice (ma ascoltabilissima) "Little James", dedicata da Liam al figlio...
"Gas Panic!", "Roll It Over" e "Who Feels Love?" hanno un sound molto particolare, molto psichedeliche...
Unica traccia veramente fuori luogo e secondo me inutile è "Put Yer Money Where Yer Mouth Is", che poteva essere sostituita benissimo da "Let's All Make Believe" (lato b di "Go Let It Out").
"Sunday morning call" è la classica ballata di matrice-Oasis ed è anche usicta come singolo.

In questo album sono presenti tre scopiazzature (o "ispirazioni", che dir si voglia) notevoli: la parte cantata di "Put Yer Money Where Yer Mouth Is" è pressoché identica a quella di "Roadhouse Blues" dei Doors; l'intro di piano di "Little James" è simile a quello di una certa "Let It Be" e infine l'assolo di "Roll It Over" è quasi identico a quello di "Come Together", con un tempo leggermente rallentato (insomma... riferimenti ai Beatles ce ne sono sempre... nel bene o nel male...).

Questo lavoro è stato caratterizzato dall'uscita dal gruppo del chitarrista Bonehead e del bassista Guigsy (rimpiazzati da Gem Archer e Andy Bell, musicisti di ben altro livello) ...non è un disco da possedere ad ogni costo... solo per veri fan (gli do tre stelle perché io sono uno di questi, meriterebbe qualcosa di meno, forse un 2,5...)

"...Baby the time is right to tell it all like it is..."

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Riassunto del Bot

Il quarto album degli Oasis presenta un deciso cambio di direzione, con sperimentazioni e nuove sonorità. Alcuni brani sono memorabili, altri meno riusciti, e si notano influenze evidenti da Doors e Beatles. La band ha cambiato formazione, inserendo membri di alto livello. Un disco consigliato soprattutto ai fan più fedeli della band, valutato con un 3 su 5.

Tracce testi video

01   Fuckin' in the Bushes (03:18)

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04   Put Yer Money Where Yer Mouth Is (04:27)

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05   Little James (04:15)

07   Where Did It All Go Wrong? (04:26)

08   Sunday Morning Call (05:12)

09   I Can See a Liar (03:12)

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10   Roll It Over (06:31)

Oasis

Gli Oasis sono stati una band simbolo del britpop britannico, guidati dai fratelli Noel e Liam Gallagher, noti per la loro rivalità, i continui cambi di formazione, le risse e una popolarità epocale negli anni '90. Icone working class, hanno segnato una generazione con melodie semplici, riff easy-listening, arroganza smisurata e una disarmante attitudine da stadio.
101 Recensioni

Altre recensioni

Di  ste84

 Questi non sono più gli Oasis che distruggevano alberghi e gettavano i letti nei parcheggi!

 ‘Gas Panic!’ è il vero capolavoro del cd; rock psichedelico che cattura per tutti e 6.30 minuti di durata.


Di  JULIAN HAMPSHIRE

 "L’unica perla dell’album è 'Gas Panic', potente e dallo spirito dark."

 "Purtroppo i tempi di Definitely Maybe e Morning Glory sono finiti..."


Di  Rock In

 La Sensazione che ho avuto quando ho ascoltato per la prima volta questo album è stata quella di esser sospeso nel vuoto, accompagnato dal suono della chitarra che mi dava una certa sensazione di malinconia.

 Gli Oasis hanno raggiunto l'apice del loro rock... 'Go Let It Out' e 'Roll It Over' sono davvero delle belle canzoni per non parlare poi del capolavoro 'Gas Panic'!


Di  JohnWinston

 È difficile trovare un album che cominci in modo migliore di "Standing On The Shoulder Of Giants".

 Gas Panic! probabilmente la migliore canzone del disco, maledettamente psichedelica.


Di  GrantNicholas

 Il disco più enigmatico e sofferto della loro carriera.

 Una patina psichedelica che rende le composizioni meno immediate ma ugualmente ben fruibili dopo non molti ascolti.