Copertina di Pain Of Salvation Remedy Lane
TheSilentMan

• Voto:

Per appassionati di progressive rock, fan di pain of salvation e gruppi come dream theater, amanti di musica tecnica ed emozionale
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LA RECENSIONE

Ennesima conferma per questa band che va ad insidiare il posto di miglior band progressive finora detenuta a ragion veduta da band quali Dream Theater su tutte e poi Fates Warning etc.
Questo album prosegue il discorso intrapreso con The Perfect Element Part 1 impreziosendolo però di alcune parti strumentali davvero eccezionali e cariche di quella energia nostalgica che potrebbe suscitare una vecchia foto con tinte color sepia.
Straordinaria come al solito la prestazione vocale del talento Daniel Gildenlow e notevole anche la prova del gruppo in generale.
Le tinte di quest’album rimangono simili a quelle di Tpep1 anche se qui la registrazione si fa ancora un pelo più intima rilevando maggiormente la batteria per potenza e le chitarre per limpidità di suono.
Ancora una volta purtroppo un po’ troppo in secondo piano a mio parere il basso del fratello Gildenlow che si presenta come un ottimo bassista capace di notevoli accorgimenti tecnici ( slapping su tutti ).

Da avere per gli affezionati e per coloro che amano le forte emozioni e la buona musica.

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Riassunto del Bot

Remedy Lane conferma Pain Of Salvation tra i protagonisti della scena progressive, con un album ricco di emozioni e tecnicismi. Le parti strumentali sono potenti e nostalgiche, la voce di Daniel Gildenlow è straordinaria e il gruppo mostra grande intensità. Pur con qualche riserva sul basso, l'album è un must per chi apprezza la musica prog e forti sensazioni musicali.

Tracce

01   Of Two Beginnings (02:26)

02   Chapter 1: Ending Theme (05:01)

03   Chapter 1: Fandango (05:53)

04   Chapter 1: A Trace of Blood (08:19)

05   Chapter 1: This Heart of Mine (I Pledge) (04:03)

06   Chapter 2: Undertow (04:49)

07   Chapter 2: Rope Ends (07:04)

08   Chapter 2: Chain Sling (04:00)

09   Chapter 2: Dryad of the Woods (04:58)

10   Chapter 3: Remedy Lane (02:17)

11   Chapter 3: Waking Every God (05:21)

12   Chapter 3: Second Love (04:23)

13   Chapter 3: Beyond the Pale (09:56)

Pain of Salvation

Pain of Salvation sono un gruppo progressive metal/rock svedese, guidati sin dagli inizi dal carismatico Daniel Gildenlöw. Celebri per concept album intricati e continui cambiamenti stilistici, hanno esplorato metal, rock, elettronica, folk e molto altro, mantenendo sempre un impianto lirico profondo e introspettivo.
55 Recensioni

Altre recensioni

Di  Andreadt

 Ragazzi, ho comprato un capolavoro.

 Il CD ragazzi va giù come acqua, ma il problema è che ve ne ubriacherete (nel mio pensiero vuol dire 'innamorerete'...).


Di  splinter

 I capolavori si ascoltano... non si commentano!

 Se ami il prog devi NECESSARIAMENTE avere questo disco negli scomparti del tuo porta-cd.


Di  octawizard

 Questo album parla di come l'uomo cerca il significato della parola libertà, e di come si relaziona con persone di sesso opposto.

 Dal mio punto di vista è un album senza difetti e che trova il suo punto di forza nella convincente voce del leader.


Di  _Ozzy

 Veramente questo pastrocchio sonoro ... dovrebbe far ricredere chi è rimasto deluso e scottato dalla virata stilistica di un gruppo che è sempre stato ritenuto tra i top del progressive “intelligente” e mai banale?

 In sostanza un disco con ottime canzoni, arrangiamenti ridondanti ed esagerati e zero (dico zero!) senso.


Di  _Ozzy

 Un disco con ottime canzoni, arrangiamenti ridondanti ed esagerati e zero (dico zero!) senso.

 Daniel Gildenlow è un geniaccio e mi piange il cuore sentire come si pavoneggi cantando 4 stili diversi in 3 secondi di canzone.