Primus
Green Naugahyde

()

Voto:

Area sponsor. La vedono solo gli utenti non registrati.


Il salto temporale che questo Settembre 2011 ci riserva sembra quasi pianificato da forze occulte, unite per riportare a galla la grande stagione del crossover americano (funk+metal, anche se le etichette in questo caso sono veramente superflue e limitative) che ha avuto il suo culmine tra la fine degli anni ottanta e i primi anni novanta. In questi giorni usciranno quasi in contemporanea, tre colonne portanti di un sound che ha fatto scuola, tre gruppi che partendo dagli stessi ideali, hanno percorso strade diverse e ottenuto successo diverso, ma a conti fatti, in un modo o nell'altro sono ancora in piedi: Red Hot Chili Peppers, Jane's Addiction e Primus. Chissà mai che spinti dall'onda emotiva si vadano a rispolverare i vecchi dischi di altri compagni di viaggio: Infectious Grooves, Faith No More, Living Colour, Fishbone, Scat Opera, White trash, Psychefunkapus (cercate il loro Skin), 24-7 Spyz, Scatterbrain, band che misero l'inventiva e la fantasia a capo del loro suono.

I Primus visti di recente nelle due tappe italiane (Roma e Vigevano) del loro tour in Giugno ritornano ad incidere dopo Antipop (1999). Quasi dodici anni di assenza e riescono a rilasciare un disco che non mostra minimamente i segni del tempo pur riprendendo a grandi dosi le peculiarità che fecero di Frizzle Fry (1990) Sailing The Seas Of Cheese (1991) e Pork Soda (1993) opere uniche per capire l'evoluzione rock di quegli anni e che marcarono in modo indelebile l'unicità dei Primus, un gruppo incatalogabile in quanto inimitabile ed unico, dove la tecnica strumentale sposa alla perfezione l'ironia e il non-sense.


I timidi segnali di una rientrata si ebbero l'anno scorso, con l'uscita di un ep di 4 vecchie canzoni risuonate con il primo batterista della band Jay Lane (a tutti gli effetti mai apparso in nessun disco dei Primus precedente) ed è proprio lui la novità più grande di una formazione che gira intorno all'estro di Les Claypool (in questi anni protagonista di mille altri progetti , da solista ed in compagnia proprio di Jay Lane, alcuni da riscoprire) ed al suo mirabolante basso e alla chitarra spiazzante di Larry Lalonde, uno che non si fece troppi problemi a lasciare il proto-death metal degli sfortunati Possessed nel lontano 1989 per entrare alla corte di Claypool.
Sicuramente superiore ad Antipop, Green Naugahyde segna un nuovo inizio per la band californiana. I Primus non devono dimostrare più niente, non devono né scuotere né irridere meglio di altri. Quello che avevano da dire è stato detto, ora si muovono nelle stanze del loro habitus, dell'inevitabilità di continuare a vivere facendo quello che si è sempre fatto meglio. Come maestri di arti marziali, raggiunta l'età in cui diventa impossibile volare due metri sulle teste degli avversari o spaccare mattoni con un tocco delle dita d'acciaio, i Primus passano da uno stile aggressivo, dinamico ed esplosivo, ad uno stile interno, morbido, di respirazione più che di forza, e per questa virata è necessaria la partecipazione di tutti.

Preceduta da una breve intro(Prelude to a Crawl), appena parte Heppenin Crawler si capisce perchè i Primus sono entrati di diritto tra i gruppi di culto del rock alternativo. Il basso e la voce di Claypool, qui meno bizzarra ed eccentrica del solito, segnano la canzone imprimendo il marchio. Sono sempre loro, si può continuare tranquilli.
Anche l'amore per lo sport della pesca di Claypool, ritorna nei sei minuti abbondanti di Last Salmon Man, una piccola summa del Primus-pensiero con un Lalonde protagonista e tante piccole sorprese al suo interno.
La grande tecnica dei tre componenti nei momenti psichedelici con la chitarra acida e il finale parossistico di Eyes Of The Squirrel, i territori progressive cavalcati da Jilly's On Smack che si smarca dal resto con le sue atmosfere plumbee e liquide fino a Green Ranger, quasi un estratto "schizzato" da un disco dei Pink Floyd.
Tragedy's a' Comin' lascia stupefatti per quanto la mostruosa tecnica strumentale possa sposarsi così bene con il funk ed il pop.

C'è poi il lato più grottesco e bizzarro di Eternal Consumption Engine, senza pagare il biglietto, veniamo catapultati in un grande tendone da circo con la triste solarità di un clown che da gli umori alla canzone. Lee Van Cleef riprende il discorso iniziato da Wynona's Big Brown Beaver nel 1995 e qui il basso di Claypool è una meraviglia mentre in HOINFODAMAN possiamo ascoltare il riff di chitarra più pesante del disco e le linee vocali più grottesche tanto da sembrare appena uscite da un cartoon Disney.
Totalmente fuori controllo ed indecifrabili Moron TV e Extinction Burst, improvvisazioni, funambolismi zappiani, estro e tanti colpi di scena, tutte le prerogative che ci aspettavamo in questo atteso ritorno dei Primus.

Il ritorno dell'anno.

Questa DeRecensione di Green Naugahyde è distribuita da DeBaser con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale.
Può essere parzialmente o totalmente riprodotta, ma solo aggiungendo in modo ben visibile il link alla recensione stessa su DeBaser: www.debaser.it/primus/green-naugahyde/recensione

Area sponsor. La vedono solo gli utenti non registrati.


Commenti (VentiCinque)

colossalyouth
Opera: | Recensione: |
bravo, il disco è discreto, ma del resto i loro capolavori li hanno fatti una vetina di anni fa.

GustavoTanz
Opera: | Recensione: |
Sarei tentato di dargli già 5...

Rorix
Opera: | Recensione: |
A me invece ha deluso. Non è un brutto disco - aspettarsi un disco brutto da Claypool è da pazzi - ma proprio perchè sono loro m'aspettavo molto di più. Sembra un disco di mestiere, suonato perfettamente ma senza quell'anarchica follia che rendeva unici Pork Soda e Seas Of Cheese...

ilTrattoreRagno: mi sono fatto l'idea che sia solo un disco per ricominciare, il vero botto, quello PRIMUS, avverrà coi prossimi lavori se ce ne saranno
ilTrattoreRagno: "solo"
SilasLang
Opera: | Recensione: |
Oddio, mi hai incuriosito a cercarmelo! A me già dopo "Tales from the Punchbowl" mi scesero non poco. Ma quasi quasi gli do un ascolto a questo, chissà..Non mi aspetto un nuovo Sailing the seas Of Cheese, ovviamente!

Opel
Opera: | Recensione: |
figata di disco, difficile trovare un passo falso nella loro discografia. Se fosse per me farebbero psichedelia e space rock (mischiata con il loro stile unico) dalla mattina alla sera, spero sempre che in un futuro gli arrivi l'illuminazione, la mia sarà un'attesa paziente e religiosa

senzastile: psichedelia: animals should...
brano simbolo: eclectic electric(antipop)

di space invece niente....
senzastile: editors però dovete cambiare sto fatto che non si possono lasciare spazi vuoti. e che maronna...
senzastile: editors però dovete cambiare sto fatto che non si possono lasciare spazi vuoti. e che maronna...
Opel: sono proprio le (poche) eccezioni di Brown e Antipop che mi hanno messo in paziente e religiosa attesa di un album completamente improntato sullo SpacePrimusRock :)
Workhorse
Opera: | Recensione: |
Eccellente: per l'album sono decisamente curioso.

JURIX
JURIX Divèrs
Opera: | Recensione: |
A me 'sto dischettolo piace moltoBARRAabbastanza++, a parte il fattolo che me gusta practicamente tutto dei Primus. La recenZione è bella, ce n'era già una di 'sto album ma faceva CAGARE!

Geo@Geo: Lei Jurixxx è troppo severo con i recenZori:D
macaco
Opera: | Recensione: |
Il paragone coi maestri di arti marziali non é molto riuscito, perché é proprio lí che si trova il punto debole del lavoro; la mancanza di quell´energia, di quella forza spensierata e agressiva che si trova presente nei primi lavori.

massyboy
Opera: | Recensione: |
Questa recensione non dice nulla...e poi son sicuro di averla gia letta in un altro sityo..anzi sicurissimo...o sei sempre te senza fantasia o l hai copiata....mah che gusto...comunque il disco è una bomba non ci sono cazzi

ez
ez
Opera: | Recensione: |
La recensione è mia: copiata spudoratamente(copia e incolla)...La trovate qui: it's still rock and roll to me: RECENSIONE: PRIMUS ( Green Naugahyde)
Tra l'altro una delle più lette dal mio blog, nelle ultime settimane. Che senso abbia copiarla e metterci su il proprio nome non lo so!!!! Bravo Manzotin!!!!

flagelloalieno: complimenti, bella recensione.
ez
ez
Opera: | Recensione: |
Tra l'altro ho visto che il signor Manzotin, non mi sembra nuovo a questo:doppiamente Bravo!!!


ez
ez
Opera: | Recensione: |
"I Primus non devono dimostrare più niente, non devono né scuotere né irridere meglio di altri. Quello che avevano da dire è stato detto, ora si muovono nelle stanze del loro habitus, dell'inevitabilità di continuare a vivere facendo quello che si è sempre fatto meglio. Come maestri di arti marziali, raggiunta l'età in cui diventa impossibile volare due metri sulle teste degli avversari o spaccare mattoni con un tocco delle dita d'acciaio, i Primus passano da uno stile aggressivo, dinamico ed esplosivo, ad uno stile interno, morbido, di respirazione più che di forza, e per questa virata è necessaria la partecipazione di tutti".
Qualcosa di suo e delirante c'è!!!!!


dlf
dlf
Opera: | Recensione: |
Via al lancio dello sterco! (ma poi in una rece dei Primus...)

nes
nes
Opera: | Recensione: |
Hai copiato la recensione? Non si fa, Nono.

Darkeve
Opera: | Recensione: |
Assassino! Ladro! In galera! Al rogo!

Opel
Opera: | Recensione: |
Hai scritto 3 recensioni, 2 copiate, e questa: "Recensione di: Manzotin , (il 5 novembre 2006 in prima serata) | Voto: ????? / Ligabue è fortissimo cazzo. Dite quello che volete ma è il più grande artista italiano degli ultimi 50 anni e non solo nella musica, è anche poeta, regista, scrittore. . . sa fare tutto. . . lo dimostrano i suoi album, uno più bello dell' altro e questo "nome e cognome" non è da meno. . . non voglio parlare delle canzoni singole, perchè sono una più bella dell'altra. . . questo è ROCK con la R. . . altro che metallica, red hot ciali e compagnia. . . voi sfottetelo pure intanto lui è un figo e ha i miliardi e voi siete qua a rosicare. CONSIGLIO A TUTTI DI COMPRARE IN NEGOZIO QUESTO ALBUM MERAVIGLIOSO. . . non scaricatelo da internet bastardi!" Che problemi hai? i tuoi ti seviziavano da piccolo?

rdegioann452
Opera: | Recensione: |
manzotin è tarocco già dal nome sennò si chiamerebbe simmenthal... com'era???

teenagelobotomy
teenagelobotomy Divèrs
Opera: | Recensione: |
nella precedente recensione vedevo più unanimi consensi, strano. a me comunque sto disco convince appieno pur non essendo un loro grandissimo ammiratore. bello stronzo il "recensore", invece.

rdegioann452
Opera: | Recensione: |
Geo@Geo
Opera: | Recensione: |
Vabbé, La Maestra ci diceva sempre di non copiare, che non era uno sport nazionale!

donjunio
Opera: | Recensione: |
SilasLang
Opera: | Recensione: |
Recensione copiata?? e bravo il furbacchione! L'album l'ho ascoltato e per ora mi sta prendendo alla grande, cosa che con i Primus non mi accadeva dal lontano Tales from the Punchbowl..

geenoo
Opera: | Recensione: |
Mi accodo. Bravo Manzotin, un nome, un programma: carne sotto gelatina.
Mò arrivano gli editors e ci scriveranno: uh-oh manzotin è un copione!

Workhorse
Opera: | Recensione: |
Birbante non si fa. Complimenti al sig. Enzo invece. Disco molto bello, il fatto che sia meno folle e demenziale dei grandi dischi dei Primus non peggiora il risultato finale.

antoniodeste
Opera: | Recensione: |

Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

Per vivere con pienezza la vera esperienza dello stare sul DeBaser è bello esserci registrati. Quindi:

Il tuo voto alla recensione:
Il tuo voto all’opera: