Bene eccoci arrivati al momento del dunque. Dopo tanta attesa e molte chiacchiere, rimandi e posticipi di vario genere finalmente é arrivato il nuovo album dei Radiohead. Voglio dire subito una cosa, tanto per non creare ulteriori attese: questo album é un capolavoro.
I Radiohead sono riusciti nella quasi impossibile impresa di dimostrare ancora una volta come siano riusciti a sviluppare ulteriormente il loro percorso di maturità artistica. Non siamo di fronte ad un disco innovativo o rivoluzionario. Non ti sorprendono perché hanno creato un nuovo stile, loro sono i Radiohead e ci tengono a ricordarlo. Per rivoluzionare il genere é bastato "Amnesiac". Qui ti spiazzano perché senza che nemmeno te ne accorgi ti rapiscono i sensi e l'anima diventa uno strumento musicale. Vieni travolto dalla sensazione sempre più forte, pezzo dopo pezzo, di essere di fronte alla perfezione. Non hanno più bisogno di strafare e stupire a tutti i costi, la maturazione li ha portati alla concretezza e qualunque cosa facciano ora ti suona fottutamente geniale. Lirico. Poetico. "In rainbow" é l'opera palindromo di tutta una carriera, ogni suo pezzo é un eco di ammaliante bellezza e sono tasselli ulteriori e forse definitivi che completano una carriera assolutamente inarrivabile.
Non me la sento di parlare dei singoli pezzi dell'album perché é come se nel farlo banalizzerei l'immenso valore e lo spessore di quest'opera. Thom Yorke ai massimi livelli subisce una metamorfosi come da anima dannata trasformatosi in angelo. La sua voce-strumento si fa ora delicata, ora energica e speranzosa, ora nostalgica e impetuosa, lasciandosi cullare dai colori dell'arcobaleno che sembrano aver portato un pò di luce in quelle cupe e grigie lande in cui l'anima vagava solitaria e pessimista. Quell'anima che ora si é messa le ali e ha imparato a volare librandosi in aria verso il cielo e la luce, un cielo che ha come colori soltanto quello dell'arcobaleno, come se Icaro potesse avere una seconda possibilità di rivalsa e prende coraggio in assenza del sole, voland libero verso i colori e l'eternità.
Un disco straordinario e intenso. Da ascoltare e riascoltare fino a che i passi non si fanno sempre più leggeri e si ha l'impressione che delle ali stiano sputando sulla schiena. Anzi no, "In Rainbows" non bisogna ascoltarlo, bisogna viverlo.
I Radiohead sono mille miglia sopra tutto e sopra tutti.
Ascoltarli fa sembrare tutto così irreale. Sono la terapia contro le brutture della nostra esistenza.
In Rainbows è quindi, al di là del suo valore musicale, un disco che verrà sicuramente ricordato.
Un lavoro uniforme, compatto, senza mai nessun grosso crollo qualitativo.
I Radiohead sono tutto questo: vogliamo gente che ci faccia discutere, che faccia qualcosa di nuovo.
"In Rainbows" alterna brani splendidamente onirici, sognanti, a pezzi secchi e quasi freddi nella loro perfezione.
Un disco che definirei intimo.
Thom York assoluto protagonista in tutti i pezzi.
La musica si condensa tra l'uomo e la natura, tra i pensieri e i gesti, regalando una sensazione di rinnovamento che parte da qualche passo indietro.
È forse questo il suo punto di forza: un equilibrio che lascia da parte la voglia dell'ennesimo capolavoro per emozionare con le sfumature e i piccoli dettagli.