Il primo giugno 1973 cadi dal terzo piano...
la tua 'moon in june' andata in frantumi.
Da seduti non è comodo guardare il mondo!!
Ma che sguardo hai tirato fuori... Rock Bottom.
Sea song... 'your skin shining softly in moonlight' che luce viene a galla da questa canzone... se guardi qualcuno negli occhi, mentre 'sea song' va, ti potresti innamorare..
E poi ci si addentra in suoni che toccano, si è detto tante volte, che toccano le fibre dell'anima, la parte più 'dolorante' di essa... si è detto perchè è semplicemente, maledettamente vero.
Ma è alla fine che rimani inchiodato alla sedia, alla poltrona, a te stesso... perchè in 'little red riding hood hit the road' c'è una corsa, una corsa folle, disperata, velocissima... senza gambe... e ti accorgi che questo non vale solo per un signore che il primo giugno del 1973 cade dal terzo piano, ma vale anche un pò per te.
Rock Bottom è un'immersione nell'anima, una discesa negli abissi della nostra coscienza.
La musica contenuta in Rock Bottom è una delle dimostrazioni più palesi che certi album vanno vissuti prima di essere ascoltati.
Ascoltando quest'album ci si sente come in una foresta oscura e sperduta, piena di tante fate che in parte sono buone, e in parte ti rincorrono per svegliarti dall'incubo.
Hope For Happiness ragazzi, Hope For Happiness Robert!
Rock Bottom viaggia su altri binari, vive di luce propria in una dimensione unica, quella di un uomo che ha denudato la propria anima.
"...E la divinità si mosse. Il suo essere infinito decise di eclissarsi per qualche momento di pura follia amorosa..."
È il fulcro inevitabile della storia del rock e ogni giudizio su ciò che c'era prima e ciò che è venuto poi va in un modo o nell'altro ricondotto a questo disco.
Concludo ringraziando Robert Wyatt, il quale mi ha reso una persona 'felice' e non più sola.
"Wyatt ci insegna tante cose, ma la più importante è: NON RINUNCIATE MAI ALLA VITA."
"Non è facile da definire, ma è la massima rappresentazione dell'uomo in una dimensione interiore."