Se avete voglia di divertirvi, beh, "Never Mind The Bollocks, Here's The Sex Pistols" (sbattitene i coglioni, qua ci sono i Sex Pistols) fa proprio al caso vostro!
Accolto dalla critica come un album che ha dato una svolta al Rock, espandendo il Punk nel Mondo, l'unico disco in studio dei Sex Pistols suona come un rifiuto alla società. Molti furono i problemi legati al titolo dell'album ed al contenuto dei testi. Il disco attacca pubblicamente la società civile, disprezzando di tutto: dalle istituzioni, all'aristocrazia fino alla regina Elisabetta II, definita "deficiente" nel testo di "God Save The Queen". La chitarra infuocata in "Problems" dà ancora più furore all'album, mentre il giro di chitarra frenetico e quasi ossessivo in "Submission" dà il via ad un divertimento liberatorio.
Ondarock lo definì "il disco che ha fatto esplodere definitivamente il Punk nel Mondo", mentre Rolling Stone lo piazza tra i primi quarantuno album della storia. Un album che inevitabilmente ha appassionato milioni di ragazzi al Punk, e che ha dato una forte scossa al Mondo del Rock.
Resta però incredibile l'urgenza espressiva vomitata senza risparmio da questi ragazzi.
Scardinati, irriverenti, scomodi e fastidiosi... Fondamentali insomma.
I Pistols sono immagini da custodire nella mente, sono roba che va fuori dalla musica.
'Nevermind' fa piazza pulita, è manifesto e nascita: qui comincia davvero tutto.
Il punk non è musica ma espressione di se stessi.
L'energia che trasferiscono 'Anarchy In The U.K.', 'Liar', 'No feelings', 'God Save The Queen' e 'Holiday In The Sun' è come una bomba che sta per scoppiare.
Non so cosa voglio ma so come ottenerlo, frase capace di riassumere tutto il movimento punk.
Il punk vero morì prima di nascere, perché troppo estremo per esistere.
Per cinque minuti, forse dieci, nessuno proferì parola né oso muoversi. Avevamo lo sguardo perso nel vuoto ed eravamo altrove.
Dunque si voltò e ci lasciò soli. Pensai che c'era nulla di più punk di una donna che sorride in quel modo.