Copertina di Sigur Rós Takk...
Giordyboy

• Voto:

Per amanti della musica atmosferica, fan del post-rock, appassionati di esperienze sonore immersive ed emotive.
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LA RECENSIONE

State attenti ragazzi miei, perché qui finiscono i luoghi comuni e le frasi retoriche, qui finisce l’ipocrisia e i discorsi di comodo, finiscono i partiti presi e le chiacchiere inutili. Qui si entra in uno strano luogo, in qualche strana parte dell’universo, in qualche strana e indefinibile epoca. Qui si entra nel tempio, leviamoci il cappello e chiniamo la testa.
Qui si resta senza fiato e senza parole e non si deve far rumore per non disturbare il lieve e dolce sussurro del Dio della Musica.

Questo è "Takk…" (il nuovo dono dei Sigur Rós) che da tre giorni mi ha lasciato qui, immobile, incredulo e senza parole. La sintesi perfetta tra il primo figlio più leggero e armonioso ed il secondo più cupo e triste ha dato vita al figlio perfetto, gioioso e dolce e oscuro e violento tutto nello stesso momento.
E’ un disco senza via di scampo, che ti corre dietro e prima poi ti prende, non esiste l’illusione di farcela, di scappare. Ti insegue, ti bracca e poi ti divora.
E’ musica che va al di la della musica, un'inspiegabile sorta di incantesimo che nasconde, dietro una facciata apparentemente semplice e rassicurante ed una architettura "normale" fatta di accordi e suoni "normali", dai campanelli agli archi alle trombe, la capacità di essere ancora una volta sorprendente, inaspettata e splendente.

"Takk…" vi accoglie dolcemente, vi fa entrare nel bosco magico e vi accompagnerà con la sua colonna sonora lenta e sinuosa, con le strane parole appena sussurrate, con i suoni morbidi e rassicuranti. Inevitabilmente dopo pochi minuti sarete già arresi e abbandonati all’incanto. E’ un sentiero da percorrere, una strada verso qualche cosa che ci salverà, percorretela tutta anche se non saprete mai a cosa porta, percorretela e basta, la musica vi guiderà.
Ci sarà da guardare da ascoltare e ad un certo punto passerà una strana banda sgangherata. Poi ci sarà da riflettere da farsi domande sulla felicità e sulla tristezza e magari sulla propria vita, e all’improvviso ci sarà da correre senza fiato e urlare e poi fermarsi e stare in silenzio ad aspettare. E poi ancora ripartire.
Ci sarà il ghiaccio bianco e il gelo di sempre.

E’ un viaggio grandioso questo "Takk…", un sogno lucido e spettacolare, un’esperienza da fare.

Ma state attenti, ci sono delle insidie lì dentro, ci sono dei segreti. Quando meno te lo aspetti dal buio arrivano i proiettili, dritti nel cuore senza scampo. Ci sono tre brani quasi nascosti, uno dietro l’altro, tre canzoni perfette, che vi faranno a pezzi il cuore, che vi taglieranno l'anima a metà e vi lasceranno a terra sul pavimento al buio senza riuscire ad alzarvi.

Io l’ho fatto questo viaggio a "Takk…" e da quando sono tornato ho il cuore a pezzi e l’anima che sanguina. Sono ancora a terra sul pavimento ma a dire la verità... mi sembra di essere felice.

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Riassunto del Bot

La recensione descrive 'Takk...' come un viaggio sonoro e emotivo che cattura l'ascoltatore con la sua musica incantata e profonda. Il disco è definito un equilibrio perfetto tra dolcezza e oscurità, capace di coinvolgere e trasformare chi lo ascolta. È un'esperienza intensa che lascia senza parole e tocca l'anima attraverso suoni morbidi e momenti di impatto emotivo.

Sigur Rós

Sigur Rós sono una band post-rock islandese, nata a Reykjavík nel 1994. Celebri per l’atmosfera glaciale, l’uso di lingue inventate e sonorità eteree, hanno avuto impatto internazionale grazie a dischi come 'Ágætis byrjun' e '( )'.
45 Recensioni

Altre recensioni

Di  Totisque

 "Le emozioni sono paragonabili a quelle di una goccia di rugiada pronta a cadere da un petalo di giglio: semplici, purissime."

 "Takk... trasmette luce, ombre, malinconia, felicità. Quando finisci di ascoltarlo, lo rimetti per ricominciare la fiaba."


Di  Alex1965

 La bellezza della musica dei Sigur Rós è impalpabile; il loro successo inspiegabile.

 Droga per le orecchie, per la mente, per il cuore. Semplicemente: la miglior band del pianeta!!!


Di  Morizot1

 I Sigur Rós hanno studiato, migliorando la tecnica. Perdendo un po' della loro naturalezza e spontaneità.

 Malgrado tutto, non nostalgia, perché dal vivo sprigionano una forza vitale di un'energia incontenibile.


Di  just_a_dream

 I ghiacci del nord si sono sciolti sotto un nuovo sole.

 Un capolavoro emozionale, un’opera unica.


Di  The Punisher

 Qui tutto è già stato detto (e li ringraziamo enormemente per questo) ma dov'è la novità?

 Meno genio e più artigianalità: darei un 4 a quello che rappresentano, ma un 2 al valore intrinseco dell'album.


Takk... ha 7 recensioni su DeBaser.
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