Copertina di Television Marquee Moon
NickGhostDrake

• Voto:

Per appassionati di rock alternativo, cultori della musica anni '70, amanti delle chitarre e critici musicali
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LA RECENSIONE

Io sono l'Edward Norton de "la 25° ora", e questo fottuto disco è lo specchio che riflette i miei pensieri.
E allora fanculo.
Fanculo agli Strokes, arricchiti di dollari e di groupies rifacendo ad libitum "See no evil".
Fanculo ai Libertines, che prendono "Venus", e pensano: la svecchiamo e il trucco ci verrà bene. Ma "Venus" è il mio eroe, e gli eroi muoiono giovani e belli.
Fanculo all'NME, e alle sue "next big thing" del cazzo, fanculo a New York, e alle sue garage band che spuntano come funghi dalle cantine impolverate.
Fanculo ai negri di Harlem, ma non perchè non passano la palla a basket, ma perchè ascoltano quello stronzo di 50 cents. E fanculo ai bianchi dell'upper class, perchè per loro è tutto o cool o freak, il resto è noia.
E fanculo agli italiani brava gente, perchè - leggo - "Marquee moon" ha venduto 24.000 copie in questo fottuto di paese. Continuate pure a ballare i vostri latino-americani del cazzo, con i vostri bei cocktail alla fragola e il sorrido d'ordinanza. Fanculo.
Fanculo ai White hassle, perchè c'ero cascato, ed invece era solo "Friction", cambiavano 2 note a canzone.
Fanculo a Tom Verlaine, perchè credevo nella verginità ed invece m'ha detto che tutto era già stato violentato 30 anni fa.
Fanculo al progressive, puttana presa a calci nel culo dalla furia punk - Dio l'abbia in gloria - non prima però di averci ficcato dentro tutte le loro masturbazioni mentali e sinfonie da tre quarti d'ora.
Fanculo a "Marquee moon", la canzone intendo, perchè non sono mai riuscito ad imparare quel giro di chitarra, e fanculo ai Wilt, e ai D4, perchè - al contrario - loro ci sono riusciti benissimo.
Fanculo agli Yeah yeah yeahs, perchè lo spirito di "Elevation" nelle loro canzoni è un pugno nello stomaco, ma poi subito mi pento e rimetto "Marquee moon" nel lettore.
Fanculo agli International Noise Cospiracy, perchè mi fanno ribollire il sangue, ma avrebbero dovuto scriverlo nei crediti, che era un album di cover. L'avrei amato lo stesso.
Fanculo a "Torn Curtain", perchè è stupenda, con le sue percussioni ossessive, e la chiatarre lamentosa, un cortello che mi taglia in due ogni volta.
Fanculo a questo mondo alla deriva, e allo stipendio da fame che mi passa, io "Is this it" degli Strokes lo volevo originale perchè dietro quel culo in copertina c'è il disco che m'ha fatto saltare dalla sedia. Fanculo all'amore al tempo del cellulare e del progresso: leggetevi il testo di "Marquee moon", e ritornate vivi.
Fanculo a mia madre, perchè invece delle sue passeggiate a Marechiaro poteva far qualcosa di più costruttivo e mettermi al mondo un pò prima: avrei assaporato l'evento con maggiore freschezza. Ora, invece, mi tocca la differita, tra una settimana concerto dei 90 day men, che di "Marquee moon" hanno rubato l'attitudine iconoclasta e obliqua.
Fanculo a "Guiding light", perchè viene dopo 17 minuti di distorsioni e chitarre urlanti, e non mi sento mai pronto ad affrontare la pace prima del ritorno della tempesta.
Fanculo a me, schiavo del rock & roll, e fanculo a tutti questi gruppi del cazzo perchè senza di loro non saprei davvero come fare. Sono solo figli, come lo siete voi, e come lo sono io, perchè siamo tutti figli d'un padre.
Loro - in più di me, e di voi - sono semplicemente figli di cotanto padre.
E per un figlio è sempre motivo d'orgoglio quando gli si dice "come sei bello... E' tutto suo padre."

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Riassunto del Bot

La recensione di 'Marquee Moon' è un intenso manifesto di amore e ribellione verso il rock autentico. L'autore confronta l'album con la mediocrità delle band attuali, sottolineando la sua potenza iconoclasta e la profondità musicale di Television. Un disco che resiste al tempo e ispira passione anche in chi scrive con toni crudi e diretti.

Television

Television è una band newyorkese formata nei primi anni ’70 e guidata da Tom Verlaine. Tra i protagonisti della scena CBGB, hanno definito la new wave con l’intreccio di chitarre Verlaine/Lloyd e l’album di culto Marquee Moon (1977). Dopo lo scioglimento, una reunion ha portato all’album Television (1992).
09 Recensioni

Altre recensioni

Di  jeremy

 Il sound della band si basa fondamentalmente su una solida architettura chitarristica, Verlaine e Lloyd estraggono dalle loro chitarre armonie stupende, di un'eleganza unica.

 Il mix di intellettualismo, vigore e immediatezza di 'Marquee Moon' riesce a quasi trent'anni ad ammaliare, stupire e soprattutto a fare scuola.


Di  Stefano Potenza

 Uno dei capolavori della new wave americana e di tutta la storia del rock.

 Le chitarre di Verlaine e Richard Lloyd dialogano alla perfezione, trascinando in un crescendo estatico e quasi catartico.


Di  David Bowie

 Pochi mezzi ma tante idee.

 Finisce così un disco proiettato in avanti per idee compositive e stilistiche, tutt’altro che datato e pronto ad essere riscoperto.


Di  vinrock

 Marquee Moon è un disco che ogni appassionato di musica di ieri e di oggi deve scoprire, o riscoprire.

 Le chitarre si intrecciano in maniera nervosa, rispondendosi tra di loro, accompagnando il cantato e sottolineando i passaggi più espressivi.