Copertina di Terence Trent D'arby Introducing the Hardline According to Terence Trent D'Arby
Cornell

• Voto:

Per amanti della musica soul, funk e r&b, fan della musica anni '80, appassionati di grandi voci maschili e di album di debutto di successo
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LA RECENSIONE

Artista, parola apparentemente semplice, eppure dalle molte sfaccettature.

Chi è mai un artista?

Un personaggio che esprime la sua creatività attraverso varie forme.

Un artista può essere un pittore, uno scultore o architetto, un cantante (sì, anche Paolo Meneguzzi è, purtroppo, un artista se guardiamo al significato letterale del termine...), un ballerino, un attore teatrale, un musicista...

Artista è colui che fa sua e plasma un'Arte.

E' una persona che possiede un talento particolare (non tutti, però, ce l'hanno, sia chiaro...) e lo esterna al mondo che, compiaciuto, applaude, sentenzia, si entusiasma e lo porta all'apice, ma può anche distruggerlo e buttarlo all'Inferno...

Terence Trent d'Arby è quello che io considero un artista a 360°, dotato di una voce calda, sensuale, graffiante, ma anche vellutata, dai falsetti suadenti e controllata in ogni sua emissione (non a caso ha vinto un Grammy per la migliore voce maschile R&B nel 1998).

Ma non si limita al solo ruolo di cantante, poiché scrive, arrangia, suona la maggior parte degli strumenti in tutti i suoi album e balla come Dio comanda.

A tutto questo si aggiunge che Sananda Maitreya, sì, perché ora è questo il suo nome, dovuto ad un radicale cambiamento di vita in seguito a una profonda crisi vissuta, possiede anche un fisico invidiabile, anche adesso, a 46 anni suonati, unito a una gran bel faccino dai lineamenti leggermente orientaleggianti e pelle mulatta.

Sananda Maitreya è un figo, ha talento da vendere a migliaia di artisti, anche a rate rimborsabili a tasso zero... Pochi cazzi.

Ho avuto il piacere di vederlo in concerto nel 2003, alla veneranda età di 41 anni e vi assicuro che il Signore (ho messo la S maiuscola non per caso) ha tenuto uno show veramente con i contro cazzi, ha suonato, cantato e soprattutto ballato per quasi due ore, senza mostrare alcun segno di calo o cedimento.

Il primo album "Introducing the Hardline according to Terence Trent D'Arby" esce  nel 1987, e subito inizia la scalata delle classifiche grazie al singolo "If You Let Me Stay", trascinante sin dalle prime note, con percussioni un po' caraibiche, fiati, cori e tastiere che accompagnano la magica voce di Terence in un vortice r & b di pregevolissima fattura.

Mi ricordo che nei juke-box all'epoca, era un continuo, tra "Sign Your Name", grandissima ballad e forse il suo pezzo più famoso, "Dance Little Sister", un ritmo strappa mutande, chitarra e batteria funky, un groove da urlo, e il culo inizia a muoversi senza accorgersene e "Wishing Well".

L'influenza e la lezione dei grandi, come Sam Cooke e Stevie Wonder si sente fin dalla prima traccia "If You All Get To Heaven", passando per "Seven More Days" e la toccante, a cappella, "As Yet Untitled".

La musica si mette a servizio della voce, niente è mai esagerato, ogni nota, ogni arrangiamento, ogni giro sono perfettamente calibrati per valorizzare appieno il talento di Terence.

I cori sono perfetti, i fiati danno ai pezzi il perfetto stile soul e funky che solo i grandi come James Brown sono riusciti a trasmettere, il ritmo ti entra piano nel sangue e porta camionate di ossigeno ai muscoli, che iniziano, volenti o nolenti a seguire il tempo.

Quest'album è trascinante, dalla prima traccia all'ultima e finirà per raggiungere la soglia dei 12 milioni di copie vendute.

Se nascessero più artisti come lui, la scena pop non sarebbe così misera come ai giorni nostri.

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Riassunto del Bot

La recensione celebra Terence Trent D'Arby come un artista completo, dotato di una voce unica e di un talento poliedrico. Il suo album di debutto, 'Introducing the Hardline According to Terence Trent D'Arby', combina soul, funk e R&B con arrangiamenti calibrati e influenze di grandi maestri. L'autore sottolinea anche le eccellenti performance live ed il successo commerciale dell'album. Un disco trascinante che ha lasciato un segno indelebile nella musica degli anni '80.

Tracce video

01   If You All Get to Heaven (05:17)

02   If You Let Me Stay (03:13)

03   Wishing Well (03:30)

04   I'll Never Turn My Back on You (Father's Words) (03:36)

05   Dance Little Sister (03:54)

06   Seven More Days (04:31)

07   Let's Go Forward (05:32)

08   Rain (02:59)

09   Sign Your Name (04:38)

10   As Yet Untitled (05:36)

11   Who's Lovin' You (04:21)

Terence Trent D'Arby

Cantautore e polistrumentista statunitense, salito alla ribalta nel 1987 con Introducing the Hardline. Tra i brani più noti: Wishing Well e Sign Your Name. Dal 2001 pubblica come Sananda Maitreya.
04 Recensioni

Altre recensioni

Di  PaxEst

 Quello sì, fu amore al primo ascolto.

 La verità, banale e scontata, è che la musica non invecchia (quasi mai), anche se tu sì, drammaticamente.


Di  PaxEst

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