L. A. WOMAN
1971: anno dell’ultimo respiro, dell’ultimo sussulto, delle ultime emozioni, delle ultime visioni. Le porte sarebbero state chiuse per sempre dal padrone di casa o per meglio dire dalla sua tragica morte. Ma così non successe. Quelle porte furono riaperte subito dopo dagli altri componenti della famiglia riempiendo un vuoto incolmabile, cercando invano di prendere il posto del capofamiglia scomparso o cercandone sostituti nella vicina ma così lontana campagna del Rock. Il loro luogo era qualcosa di speciale.
Jim, il padrone di quelle porte, dice, vicino alla sua morte, di essere un “changeling”, uno che si trasforma spesso, con molte facce, “i soldi ce li aveva e non ce li aveva, era dappertutto”. Aveva amato follemente una donna e per un certo periodo si era sentito tremendamente triste, forse in una prigione, da solo, dentro e fuori, invocando un atto di pietà da parte della sentinella o un perdono della sua donna, Pam. Era stato nella città accesa di Los Angeles, tenebrosa, incontrando piccole fortunate signore, angeli sperduti e magari il sesso. Storie americane le sue con uno sfondo a volte desertico e irreale in compagnia di donne o dei suoi compagni d’avventura nei viaggi allucinati nelle terre del faraone, delle profezie dei negri piumati della foresta. Storie reali le sue, testimoni di una vita sempre in bilico, di uno spirito poetico incompreso e interprete di una condizione umana vogliosa di vita, trasgressione ma anche triste e contraddittoria, a cavallo della tempesta… a cavallo della tempesta...
A cavallo della tempesta
E' in questa casa che siamo nati
E' in questo mondo che ci s'è gettati
Come cani senza un osso,
Attori dati a prestito
A cavallo della tempesta…
La voce di Morrison è più tagliente e pesante di una mannaia.
"Riders On The Storm": atmosfera magica, allucinante e sognante.
È necessario trascenderle, intenderle in una stanza buia, assisterle in un silenzio immobile.
Jim Morrison percepiva già l’avvento della caduta, totale, definitiva e inappellabile della civiltà moderna.
"L'ultimo grido di un profeta che ci ha lasciati troppo presto, l'ultimo soffio dello sciamano del dolore."
"‘Riders on the storm’ scolpisce i suoi versi nella pietra della memoria come graffiti di sangue."
L'ultimo album delle "porte" è tutto quello che ogni artista vorrebbe incidere per concludere la propria carriera: ispirato, suonato divinamente e con tanta passione.
"Quando il mio corpo sarà cenere, il mio nome sarà leggenda" - James Douglas Morrison
"Jim Morrison, un cane senza bastone, un attore preso in prestito e consumato dalla sua stessa recita, bruciato come un asteroide nel panorama rock di fine anni sessanta."
"'Riders On The Storm' è il capolavoro di L.A. Woman, un testamento che porta dritti dove tutto è iniziato."