Copertina di The Gathering Nighttime Birds
aniel

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Per appassionati di gothic rock, fan di the gathering, amanti della musica atmosferica e psichedelica, viaggiatori in cerca di soundscape riflessivi.
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LA RECENSIONE

L'altro giorno stavo viaggiando, il percorso era lungo, e di conseguenza anche la serata. Di solito quando viaggio mi piace molto ascoltare qualche buon disco o approfittare del tempo necessario per conoscerne di nuovi.

Qualche tempo fa, avevo cominciato ad ascoltare questo "Nighttime Birds", e seppure mi aveva colpito dal primo momento, non ero ancora riuscito ad approfondirlo a causa della mancanza di tempo, quindi l'altra sera ho pensato bene di utilizzarlo come compagno di viaggio. Il trip è stato meraviglioso. Mentre scorrevano velocemente i paesaggi dal finestrino del treno, apprezzabili ed affascinanti sebbene fosse già quasi buio con l'incedere del tramonto, mi accompagnavano le splendide note di questo album.
Successivo lavoro al celeberrimo "Mandilyon" questo possiede le stesse caratteristiche di rock/metal gothic, ma con una venatura più psichedelica che lo rende molto introspettivo ed atmosferico. Insomma, il perfetto coadiuvante alla situzione che stavo vivendo in quel momento, assorto tra i miei pensieri, osservando la bellezza della natura mentre il giorno si avviava a finire, e con la sola voglia di arrivare presto a destinazione alleviata dai suoni che arrivavano ai miei timpani.

Le canzoni sono tutte cadenzate e melodiche, in cui la meravigliosa voce di Anneke ti colpisce subito grazie alla sua espressività e alla sua dolcezza, supportando delle melodie mai banali che esplodono nei ritornelli, dove le chitarre distorte (ma perfettamente dosate) sanno aggiungere il resto.
Un album in cui è veramente difficile trovare dei difetti: non c'è ne sono. È tutto sapientemente misurato, arrangiato e registrato bene, dalle atmosfere create con le tastiere, al ritmo lento e ipnotico del drumming, agli arpeggi di chitarra. Ma la voce, la voce è di una bellezza più unica che rara, che fa subito breccia. Cerchiamo di essere precisi, non sono le doti canore che ti colpisco (benchè eccelse), non è la tecnica vocale a stupirti, ma è proprio il suo timbro suadente.

Potrei citarvi le canzoni più belle, quali la title track, la opener "On Most Surface", "The May Song", o l'ultima "Shrink" fatta solo di voce e pianoforte, ma è meglio che mi fermo, perchè dato il fascino intrinseco in ognuna di esse rischierei di elecarvele tutte. In generale il suono complessivo dell'opera e l'atmosfera che si crea canzone dopo canzone, sono di quanto più bello si possa immaginare per questo genere: una perla nel panorama musicale di ricercata e notevole bellezza.
Bellezza, perchè alla fine "Nighttime birds" è questo, niente esasperazioni, niente orpelli inutili, ma musicisti ispirati che hanno saputo trarre dalle loro idee e dalla loro creatività semplicemente un opera d'Arte (con la A maiuscola).

Lo consiglio a tutti indistintamente, se amate le cose fatte per bene non potete astenervi dall'ascolto di questo capolavoro.

P.S. Ringrazio Fidia per avermi consigliato l'ascolto di quest'album.

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Riassunto del Bot

La recensione esalta l'album Nighttime Birds dei The Gathering per la sua atmosfera introspettiva e psichedelica, il cantato espressivo di Anneke van Giersbergen e la perfetta combinazione di strumenti e arrangiamenti. Definito un capolavoro senza difetti, l'album è consigliato a chi ama la musica rock e metal di qualità, ideale per momenti di riflessione e viaggio.

Tracce testi video

01   On Most Surfaces (Inuït) (06:54)

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04   The Earth Is My Witness (05:31)

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05   New Moon, Different Day (06:06)

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07   Kevin’s Telescope (03:23)

10   Strange Machines (06:50)

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The Gathering

The Gathering sono una band olandese formata nel 1989 dai fratelli Hans e René Rutten. Dagli esordi doom/death con voce maschile passano al gothic/doom con l’arrivo di Anneke van Giersbergen (Mandylion, Nighttime Birds) e poi a territori psichedelici e trip rock (How to Measure a Planet?, Souvenirs). Dal 2009 la voce è di Silje Wergeland. Hanno fondato la loro etichetta Psychonaut Records dopo l’addio a Century Media.
13 Recensioni

Altre recensioni

Di  fede

 Anneke accoglie l'ascoltatore con i suoi meravigliosi gorgheggi, una mano pura e angelica che sembra trascinarti fuori da un magma infuocato nel quale sprofondi.

 La title track è in assoluto il pezzo più carico d’atmosfera, dolcemente malinconico, invernale e glaciale presente sul disco.