Copertina di The Mars Volta De-Loused In The Comatorium
joe strummer

• Voto:

Per appassionati di rock alternativo, progressive e hardcore, amanti della sperimentazione musicale e dell’innovazione sonora
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LA RECENSIONE

“De-Loused In The Comatorium” è il primo lavoro (dopo "Tremulant" EP) dei Mars Volta, gruppo nato dalle ceneri degli At The Drive-In.

È un disco che tenta di fondere l’irruenza Hardcore con la maestosità Progressive; la violenza punk si congiunge in modo sistematico con melodie d’impatto. Le influenze prog sono molto frequenti, ma non sembrano ancora il punto di riferimento del gruppo. Certo, la lunghezza dei pezzi, il variare dei temi musicali in uno stesso brano, le parti strumentali, ne suggeriscono l’ispirazione. Esemplare è l’incipit “Son Et Lumier” -“Inertiatic ESP”, dove un inizio dalle sfumature tenui (e molto evocatrici) lascia il posto alla canzone vera e propria, forse anche troppo pomposa, ma impeccabile e tremendamente orecchiabile. Va detto che le ambizioni prog-hardcore si mescolano alla perfezione con la fruibilità delle melodie, aiutate dalla splendida voce di Cedric Bixler.

Nascono così brani estremamente completi come “Roulette Dares”, molto dinamica e sfrenata, ma anche ricca di intermezzi delicati; “Eriatarka”, splendidamente morbida nell’introduzione e capace di esplodere all’ improvviso, mantenendo sempre un’orecchiabilità fuori dal comune. Il brano è scosso dalle percussioni accentuate, dalle turbe sonore e dalle eco elettriche. Ma ci sono anche ballate agrodolci come “Tira Me a Las Ananas”, splendida introduzione alla strepitosa cavalcata latinaDrunkship Of Lanterns”, perturbata da una tempesta di suoni e dalla chitarra particolarmente ispida e roboante. Spesso l’atmosfera si fa tesa, a tratti apocalittica per intensità e pathos; il gruppo non cede mai e si prosegue su livelli eccellenti. La lunga “Cicatriz ESP” è forse l’episodio dai lineamenti più progressive; l’incedere costante si fonde ad un refrain prorompente; interessanti anche le evoluzioni strumentali della parte centrale, suoni sottili e taglienti si intersecano con il suono incandescente della chitarra sorretta da un battito emozionale. Nella seconda metà si sfiora la psichedelica e si riparte poi all’insegna del ritmo più sfrenato che sfocia poi in un mare di distorsioni e riprende il tema melodico centrale.

Se “This Apparatus Must Be Unearthed” non si fa notare per nessuna trovata particolare, resta eccezionale la musicalità ed organicità che distingue questa canzone. “Televators” non è altro che una semplice ballata elettrica, impreziosita dalla chitarra vibrante e dall’ atmosfera desolata. “Take the Veil Cerpin Taxt” chiude il disco con i suoi ritmi poliedrici, le sue roboanti incursioni e nei fraseggi elettronici. Nel finale la chitarra ci accompagna verso l’uscita di questo intricato labirinto sonoro. Le sensazioni sono tante; certo il progetto dei Mars Volta è ambizioso e anche abbastanza unico.

Pur restando un disco bello e molto affascinante, “De-Loused” mostra forse anche delle carenze sul piano della compattezza; le varie influenze del gruppo, espresse comunque in modo eccellente, forse sono ancora troppo separate e non confluiscono completamente in una via musicale nuova. Piuttosto si tende a creare canzoni segmentate e molto altalenanti; il risultato resta eccellente, ma il collante melodico non sempre potrà funzionare in futuro.

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Riassunto del Bot

De-Loused In The Comatorium è il debutto ambizioso dei Mars Volta, che mescola hardcore e progressive in un album ricco di dinamiche intense e melodie accattivanti. La voce di Cedric Bixler valorizza ogni traccia, mentre il disco propone brani complessi e stratificati con atmosfere spesso apocalittiche. Sebbene manchi ancora una piena coesione stilistica tra gli elementi musicali, l'opera si conferma affascinante e potente.

Tracce testi video

02   Inertiatic ESP (04:23)

03   Roulette Dares (The Haunt Of) (07:30)

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04   Tira me a las arañas (01:28)

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05   Drunkship of Lanterns (07:05)

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08   This Apparatus Must Be Unearthed (04:57)

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10   Take the Veil Cerpin Taxt (08:41)

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The Mars Volta

The Mars Volta sono un gruppo musicale statunitense nato dalle ceneri degli At The Drive-In per opera di Cedric Bixler-Zavala e Omar Rodríguez-López. Celebri per uno stile che fonde progressive, rock sperimentale, latin e psichedelia, sono noti per concerti interminabili e album-concept complessi. Attivi dal 2001, hanno segnato l'immaginario alternativo e prog del XXI secolo.
28 Recensioni

Altre recensioni

Di  Rivo

 Il disco va ascoltato almeno un paio di (mars) volte per essere capito, il risultato è molto articolato.

 Il troppo risulta un po' stucchevole. Sembrano quelle ricette con dentro mille sapori diversi che alla fine sanno di tutto ma non hanno nessun gusto.


Di  ZiOn

 Il risultato è un album bellissimo, originale e innovativo, che proietta fin da subito i Mars Volta nell’olimpo del Rock.

 Complimenti ai Mars Volta, quindi, per averci regalato uno dei più bei dischi del 2003.


Di  bella_Bartok!

 «E questa è una valanga psichedelica di sonorità hard miste a ritmi latini e sprazzi melodici.»

 «Uno dei migliori album che abbia mai ascoltato, forse il migliore che abbia tra i miei cd.»


Di  uno qualunque

 uno degli assoli più affascinanti mai eseguiti da Omar Lopez

 uno dei migliori album degli ultimi tempi e se la cosa per voi non è molto... bè sempre qualcosa comunque significa.


Di  Bloody Francy

 Una dimensione sospesa tra il sogno e la realtà. Dei flash di immagini varie e confuse.

 La rivoluzione musicale, un mix indefinito di generi ... un caos assoluto dal quale emerge una perfezione quasi completa.


De‐Loused in the Comatorium ha 7 recensioni su DeBaser.
Puoi scopri tutti i dettaglio nella pagina dell'opera.