I Mars Volta sono senza dubbio una delle piú grandi novità dell'attuale panorama Rock mondiale.
Attuale? Beh, mica tanto... Eh sí, perché i nostri non sono nient'altro che ciò che resta degli At The Drive In, riformatisi in un nuovo e affascinante progetto che, dopo l'EP "Tremulant", ci regala, nel 2003, il suo album d'esordio, "De-Loused In The Comatorium".
Il Sound dei Mars Volta è molto variegato: il gruppo, infatti, spazia dal Post-Hardcore melodico al Noise, passando per momenti di Space-Rock, Progressive e neo-psichedelia, il tutto rimescolato in un grande calderone e filtrato dall'ottica personalissima di Zavala & Co. Il risultato è un album bellissimo, originale e innovativo, che proietta fin da subito i Mars Volta nell'olimpo del Rock.
Difficile resistere, infatti, alla velocità supersonica di "Inertiatic ESP", alle percussioni e al basso pulsante di "Drunkship Of The Lanterns", alle improvvise accelerazioni della magnifica "Eriatarka", ai 12 minuti di "Cicatriz ESP" e all'atmosfera sognante di "Televators", pezzo lento ed intenso tratto subito come singolo insieme alla già citata "Inertiatic ESP".
Del disco è presente anche una seconda versione, precisamente la UK Version, contenente la Bonus Track "Ambuletz", che non fa altro che aggiungere ulteriore valore ad un disco di per sé quasi perfetto.
Complimenti ai Mars Volta, quindi, per averci regalato uno dei piú bei dischi del 2003, un disco che, oltre che confermare le buone premesse dell'EP precedente, ha il grande merito di spaziare tra atmosfere diverse senza perdere compattezza.
Ora non resta che ricevere la conferma con il loro secondo album, in uscita a fine 2004, sperando di trovarci davanti ad un nuovo "De-Loused In The Comatorium". Mitici.
Il disco va ascoltato almeno un paio di (mars) volte per essere capito, il risultato è molto articolato.
Il troppo risulta un po' stucchevole. Sembrano quelle ricette con dentro mille sapori diversi che alla fine sanno di tutto ma non hanno nessun gusto.
Le ambizioni prog-hardcore si mescolano alla perfezione con la fruibilità delle melodie, aiutate dalla splendida voce di Cedric Bixler.
L'atmosfera si fa tesa, a tratti apocalittica per intensità e pathos; il gruppo non cede mai e si prosegue su livelli eccellenti.
«E questa è una valanga psichedelica di sonorità hard miste a ritmi latini e sprazzi melodici.»
«Uno dei migliori album che abbia mai ascoltato, forse il migliore che abbia tra i miei cd.»
uno degli assoli più affascinanti mai eseguiti da Omar Lopez
uno dei migliori album degli ultimi tempi e se la cosa per voi non è molto... bè sempre qualcosa comunque significa.
Una dimensione sospesa tra il sogno e la realtà. Dei flash di immagini varie e confuse.
La rivoluzione musicale, un mix indefinito di generi ... un caos assoluto dal quale emerge una perfezione quasi completa.