Ween
GodWeenSatan: The Oneness

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Voto:

I Ween sono prima di tutto due simpatici cazzoni.

Chiarito questo punto, aggiungiamo pure che sanno anche suonare, ma specie di questi tempi preferisco sottolineare il fatto che non si prendano per niente sul serio. Questo primo loro disco è probabilmente stato il frutto di una seduta di training autogeno a base di funghi allucinogeni, birra e qualche pornazzo. Una avventura insensata e spassosissima, considerando anche la loro prodigiosa capacità di ruminare decenni di storia del rock, che rende questo lavoro qualcosa di diverso dalla semplice parodia.

Cresciuti negli anni Ottanta, il decennio del rock duro e di Prince, non deve sorprendere allora di ritrovarseli a citare l'hard rock cafone tipico di quel periodo (Fat Lenny, dall'andazzo southern; oppure Wayne's Pet Youngin', con tanto di assolo tamarrissimo) o a citare esplicitamente il genietto di Minneapolis (LMLYP, vediamo chi è il primo a scoprire l'acronimo...). I Ween non disdegnano pero' escursioni tanto nel gospel (Up On The Hill) quanto nel reggae (Nicole, il cui minutaggio deve essere stato proporzionale ai cannoni fumati durante la registrazione); Don't laugh, I love you è la loro versione del pop femminile (chiusa da una serie di vocalizzi abberranti, quasi degna dei Boredoms) Mushroom Festival In Hell (il cui titolo è un classico caso di omen nomen) è un baccanale da far impallidire i Butthole Surfers.

In questo ottovolante di stili, val la pena di menzionare Marble Tulip Juicy Tree: vertice del disco, passa in rassegna i clichè del rock psichedelico, con chitarre in reverse, canto sballato, e un assolo di chitarra tanto sopra le righe quanto drogatissimo, praticamente Eddy Van Halen strafatto. Ciliegina sulla torta il testo demente che accompagna musica di simile fattura (che, come avrete capito a questo punto, non è esclusiva solo di questo brano).
Tanto per non smentirsi, questo disco è stato ristampato nel 2001 in una "25th anniversary edition": piccolo dettaglio, dalla prima stampa erano passati solo 11 anni.

Che cazzoni.

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Commenti (Nove)

sfascia carrozze
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Ah, sì, (gl)i Uinn mi son simpatici. Sì. Anche se questo non lo-so-se-lò sentito. Anzichèsì.
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MrBisturi
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Son proprio simpa,diciamo che ci farei l'aperitivo insieme
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JohnGalbusera
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Anch'io li amo un po'
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Dopesmoker
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Simpatici cazzoni onnivori e se ben ricordo, anche l'album precedente a questo (il loro primo) non era niente male!
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cappio al pollo
cappio al pollo Divèrs
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Geniale la cosa del 25° anniversario! Sembrano cazzuti (oltre che cazzoni) comunque, magari dedicherò loro un po' di tempo, chissà.
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boredom
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Pochi ma ottimi i commenti. Dopesmoker: che io sappia, questo è il loro esordio, ma in precedenza i Ween avevano pubblicato una serie di cassette. Grazie a tutti gli intervenuti e anche a chi ha letto senza commentare.
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Marco Salzano
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Forse L'esordio più bizzarro dopo il Freak Out! Zappiano. 25 brani in ottanta minuti che sono un caleidoscopio di idee genialoidi. Geniali e sottovalutati i Ween. Belli anche CHOCOLATE AND CHEESE, THE MOLLUSK e WHITE PEPPER.
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fuggitivo
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Cazzoni...
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De...Marga...
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Ciao boredom; dovrei ancora avere da qualche parte un cd dei Ween e se la memoria non mi è di inganno si intitolava "Pure Guava". Me li ricordo per il loro atteggiamento dissacratorio, volutamente "cazzari" ma autori di un mix musicale originale e degenerato. Da antologia la storia della ristampa; disco da segnare e approfondire. Lo farò dopo le imminenti brevi vacanze. Tu bravo nel segnalarli con una ottima pagina.
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