Non riesco a capire il motivo per cui gli AC/DC siano stati e siano ancora tanto osannati dal pubblico di tutto il mondo. Forse per la loro energia strabordante, per i loro riff incisivi e il loro ritmo da metronomo che ispira gioia e rende una scarica di adrenalina al corpo? Molto probabilmente per questo! Non nego che siano stati una delle band più influenti di tutti i tempi e che il loro sound sia stato e sia imprescindibile per ogni generazione, ma non capisco coloro che li annoverano sul podio della migliore rock band della storia. Un po' come per i Queen!
La loro componente commerciale li ha innalzati portandoli sul tetto del mondo e ha fatto guadagnare loro un gran seguito di fan e fatto riempire gli stadi. Onore a loro per questo, ma la bravura non sta nel confezionare hit e riempire stadi, o almeno rappresenta il 20 per cento di essa. Ci vuole abilità musicale, versatilità dietro gli strumenti e gli AC/DC, come i Queen, hanno avuto una sufficiente conoscenza dei propri oggetti di lavoro, non eccessiva, ma abbastanza per sfornare dei pezzi orecchiabili che potessero raggiungere lo strumento uditorio di migliaia di persone. In questa recensione condanno perlopiù coloro che, forniti di una cultura musicale ristretta e ignoranti della vastità di proposte nell'imponente catalogo storico della musica rock, considerano gli AC/DC i re di tale genere. Fondamentali per la scena hard rock mondiale sono stati certamente, ma altrettanto certamente non risultano essere stati la migliore band del genere. Black Sabbath, Led Zeppelin, Deep Purple e Blue Oyster Cult li precedono e di gran lunga sono loro superiori.
"Highway to hell" rappresenta il canto del cigno della band australiana. Un album adrenalinico, potente, che raggiunge l'orecchio con la sua franchezza e semplicità! Chi non ha mai ballato, o semplicemente mosso il piede, al ritmo della titletrack? Chi non è mai stato contaminato dalla schiettezza di "If you want blood (You've got it)"? Pezzo dopo pezzo si viene a contatto con l'energia positiva dei 5 ragazzi amanti del rock n'roll al cui comando si stanzia Bon Scott, il "figlio del demonio", l'emissario dell'inferno, la bestia del rock. Rilevanti all'interno di "Highway to hell" sono "Walk all over you" e "Night prowler".
HIGHWAY TO HELL: 6,5/10
Ci troviamo di fronte a qualcosa di storico, immortale, ad una vera e propria Pietra Miliare.
Un disco che deve ASSOLUTAMENTE essere presente nella collezione di chiunque ascolti Rock 'n' Roll e Rock in generale.
Il loro sound è bastardo e grezzo ed è caratterizzato dalle forti venature blues che sostengono la voce al vetriolo di Bon Scott.
Questo CD sprigiona energia da tutti i pori, dimostrando come suonare rock'n'roll in maniera potente e convincente.
Un capolavoro che rappresenta appieno l'essenza dell'hard rock.
Questo è un disco che tutti gli appassionati hard rock dovrebbero avere nel proprio scaffale.
Dietro alle chiacchere ci sono cinque musicisti tecnicamente preparati che sanno suonare per puro piacere.
Meglio un inferno vivo e scoppiettante che un paradiso scontato, noioso con troppa luce.
"Touch Too Much, autentica perla della band, pezzo che gira già dalle sessioni del precedente album."
"L'apice assoluto degli AC/DC, meglio di 'Let There Be Rock' e 'Back In Black', l'album che li ha portati ai vertici del rock mondiale."