Per la mia prima recensione vorrei parlare di un grande gruppo australiano famoso in tutto il mondo e cioè gli inimitabili Ac/dc!!! Prima di tutto vorrei fare una premessa sul gruppo: essi nacquero nel 1974 grazie all'iniziativa dei fratelli Young; nel giro di pochi anni essi raggiunsero un successo su scala mondiale e riuscirono a mettere daccordo tutti, anche il pubblico non strettamente metal. Il loro sound è bastardo e grezzo ed è caraterizzato dalle forti venature blues che sostengono la voce al vetriolo di Bon Scott, uno dei simboli del gruppo, e alla chitarra dell'eterno folletto Angus, famoso per le sue lunghe escursione solistiche. Quando la band ormai sembrava inarestabbile Bon Scott muore per i suoi problemi con l'alcol e il destino ormai sembrava segnato... ma poi sappiamo tutti come riuscirono a rialzarsi.
Ho scelto di recensire questo cd, anche se era difficile scegliere un disco della prima fase di carriera di questo mitico gruppo, e l'ho scelto perchè secondo me è il più rappresentativo. Per quanto riguarda le canzoni prese in singolo non voglio stare qua a divulgarmi inutilmente tranne accenando solamente la title-track, che è diventate parte fondamentale della storia; la caratteristica di questo cd è che sprigiona energia da tutti i pori e la band era in forma straordinaria, dimostrando come suonare rock'n'roll in maniera potente e convincente.
Per concludere dico alla gente di ascoltare questo cd perchè secondo me rappresenta il culmine creativo della band (grazie sopratutto all'inimitabile Bon Scott) rispetto agli altri lavori che diventeranno troppo fedeli a se stesso, togliendo ovviamente l'intocabbile "Back in Black"!!!
Ci troviamo di fronte a qualcosa di storico, immortale, ad una vera e propria Pietra Miliare.
Un disco che deve ASSOLUTAMENTE essere presente nella collezione di chiunque ascolti Rock 'n' Roll e Rock in generale.
Un capolavoro che rappresenta appieno l'essenza dell'hard rock.
Questo è un disco che tutti gli appassionati hard rock dovrebbero avere nel proprio scaffale.
Dietro alle chiacchere ci sono cinque musicisti tecnicamente preparati che sanno suonare per puro piacere.
Meglio un inferno vivo e scoppiettante che un paradiso scontato, noioso con troppa luce.
"Touch Too Much, autentica perla della band, pezzo che gira già dalle sessioni del precedente album."
"L'apice assoluto degli AC/DC, meglio di 'Let There Be Rock' e 'Back In Black', l'album che li ha portati ai vertici del rock mondiale."
Non capisco coloro che li annoverano sul podio della migliore rock band della storia.
Highway to hell rappresenta il canto del cigno della band australiana, un album adrenalinico e potente che raggiunge l’orecchio con la sua franchezza e semplicità.