Come si può definire la paura? Qual è la sua funzione?
Un'emozione capace di mettere i sensi in allarme, l'adrenalina aumenta e anche i battiti. Il corpo si prepara alla lotta.
La paura è quindi qualcosa di vivo e pulsante.

Un suono lento, pesante e cadenzato non fa paura. Mette ansia, che è qualcosa di peggio. Rimani immobilizzato, nervoso, confuso ed annebbiato.
Quando l'ansia lascerà il posto alla paura potrai reagire, magari scappare. Ma fino ad allora sei una preda facile per quel nemico che è riuscito a vincerti da lontano.

Questo è l’inizio del nostro sabba nero. La pioggia scrosciante, tuoni e delle campane creano l'atmosfera. Un giro di tre note ripetute ossessivamente sono la formula che completa il rito.
Il demone nero da noi evocato ci è ora davanti. I cancelli dell'inferno sono oramai aperti. Nell'accelerazione finale le più oscure creature si liberano dall'abisso, calpestano ora la nostra terra.

Capita così di imbattersi in un mago, o di vivere un controverso amore con Lucifero in persona, angelo splendente ora decaduto, come le nostre speranze, le nostre difese, precipitato nel nostro mondo, un mondo cattivo. Non c'è luce, non ci sono bagliori, sogni in cui perdersi, appigli a cui afferrarsi.
Si può solo cadere, sembre più in basso, sprofondare nel fango. Ed una volta sul fondo... scavare.

"Black Sabbath" si presenta semplice quanto inquietante, parte lenta per poi esplodere in un finale convulso.
Si continua con "The Wizard" che spiazza per la presenza di un'armonica ma che mantiene l'atmosfera frenetica della conclusione precedente.
"Behind the Wall of Sleep" offre una competizione antologica tra la chitarra di Iommi e il basso di Butler.
"N.I.B." è il manifesto dell'idea musicale di Iommi, che predilige affidarsi ad un unico riff che sfocia poi in un solido assolo finale; il testo è dei più sconvolgenti e controversi.
Segue la cover di "Evil Woman" e poi "Sleeping Village", che si presenta come un intermezzo col suo calmo arpeggio iniziale e la voce di Osbourne calda come poche volte, ma che diventa palcoscenico dove si esibiscono le capacità dei diversi musicisti, primo fra tutti il solito Iommi.
"The Warning" si appoggia tutta su un giro di basso, finchè Ward alla batteria decide di fermarsi anche lui ad ammirare il buon Tony perdersi in una allucinata divagazione dal tema.
"Wicked World" ritorna al discorso iniziale, e lo conclude.

Il rito si esaurisce, i sigilli sono sciolti.

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