Copertina di Black Sabbath Sabbath Bloody Sabbath
sanvalentino3

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Per appassionati di heavy metal e progressive rock, fan dei black sabbath, amanti del rock anni '70 e della sperimentazione musicale
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LA RECENSIONE

Tempi oscuri del Covid19! Doomsday del Sistema Capitalista!

E allora metto la metaforica puntina su un gruppo che avevo sempre snobbato e ascoltato molto superficialmente: i Black Sabbath.

Parto da quelli di Ronnie James Dio che si conferma gran cantante, unico Godfather dell'Heavy Metal.

Ma a ritroso giungo ai Black Sabbath originali, quelli di Ward, Butler (gran bassista very underrated), Iommi e quell'improbabile frontman che risponde al nome di Ozzy Osbourne, stridulo e spennacchiato corvo delle Badlands.

Il catalogo del suddetto gruppo storico contiene pietre miliari dell'Hard&Heavy, di cui preconizza i pregi come i (tanti) difetti.

In questo catalogo risplende il titolo "Sabbath Bloody Sabbath" a parere di chi scrive il capolavoro forse involontario del gruppo.

Siamo a fine 1973 e gli annali della musica rock registrano perle assolute come "Selling England By The Pound" dei Genesis, "For Your Pleasure" dei Roxy Music", "Ziggy Stardust And The Spiders From Mars" di David Bowie...

"Sabbath Bloody Sabbath" è un album di heavy progressive. Irripetibile e irripetuto. Il suono è ancora pesante, ma è contaminato dal suono del momento. Iommi ha voglia di osare e per il sabba assolda in incognito lo stregone più in auge dell'epoca: Rick Wakeman che cesella i brani da par suo.

Il disco suona fresco, ispirato e dinamico. Incredibilmente il cantato di Ozzy è efficace e imprescindibile ai pezzi. Intendiamoci, i quattro Sabbath sono sempre e solo dei bravi artigiani: però anche agli artigiani può riuscire il capolavoro della vita.

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Riassunto del Bot

La recensione riscopre i Black Sabbath con il loro album 'Sabbath Bloody Sabbath', definito un capolavoro involontario e unico nel panorama heavy progressive degli anni '70. L'autore apprezza la freschezza e l'ispirazione del disco, evidenziando il lavoro di Iommi e l'apporto di Rick Wakeman. Nonostante un approccio artigianale, il risultato è considerato un'opera fondamentale, con un Ozzy Osbourne efficace e imprescindibile.

Tracce testi video

01   Sabbath Bloody Sabbath (05:45)

02   A National Acrobat (06:13)

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05   Killing Yourself to Live (05:41)

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06   Who Are You? (04:10)

07   Looking for Today (05:01)

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08   Spiral Architect (05:31)

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Black Sabbath

Black Sabbath sono tra i più importanti e influenti gruppi heavy metal della storia, nati a Birmingham nel 1968. La loro musica ha definito i canoni del metal, grazie soprattutto agli inconfondibili riff di Tony Iommi e alla voce carismatica di Ozzy Osbourne.
91 Recensioni

Altre recensioni

Di  Blackmore

 Solo osservando la copertina si intuisce il clima che circondava il Sabba Nero in quegli anni...

 Probabilmente una delle migliori composizioni di Iommi & Co.


Di  mista

 "'Sabbath Bloody Sabbath' è un meraviglioso anello di congiunzione tra le epoche dei Sabbath."

 "God knows as your dog knows: il verso più figo."