Copertina di Cat Power Myra Lee
Seb

• Voto:

Per amanti dell'indie rock e della musica emotiva, fan di cat power, appassionati di sonorità alternative anni '90 e chi cerca musica autentica e profonda
 Dividi con...

LA RECENSIONE

Pare che gli sfoghi cronici di "Myra Lee" siano stati registrati durante le stesse sessioni di registrazione che avevano generato il primo disco di Cat Power: "Dear Sir". Eppure i brani di "Myra Lee", pubblicati un anno dopo, nel 1996, risultano essere più cerebrali, come oscuri temporali torridi che infuriano inclementi sui tempi e sulle liriche delle canzoni. Battiti demoniaci e ovattate distorsioni opache infuriano e spariscono a loro piacimento in preda a demenziali e incontenibili capricci burrascosi. E' proprio nel bel mezzo di questa apocalisse sonora che troviamo lei: Chan Marshall, in arte Cat Power, che canta la sua disillusione con grida esasperate, quasi avesse conficcato tra le costole un affilato, infame pezzo di vetro. E ci deve essere, ne sono certo, qualche demone perverso che si diverte a rigirarlo tra le sue ferite. Perchè la sua voce si contorce, ogni tanto si riassesta per poi ricadere di nuovo nelle grida ormai a momenti inumane. Ed è come se le vedessi, quelle sue labbra velate, schiuse in smorfie di dolore, mentre partoriscono e allo stesso tempo ripudiano quelle frasi malate e irreali.

E' passato parecchio tempo ormai, e i lamenti di Cat Power sembrano essersi definitivamente quietati. Ce lo dimostrano i suoi ultimi lavori: "The Greatest" e "Jukebox", squisitamente soffusi certo, come la sua voce attuale, ma forse troppo deboli sotto certi aspetti. E la "prima" Cat Power mi manca. Non solo quella di "Myra Lee" ma anche (e forse ancora di più) quella di "Moon Pix", che considero il suo massimo e assoluto capolavoro. Senza dimenticare ovviamente "You Are Free", che di tutti gli elementi distintivi del suo inizio carriera rappresenta il sunto perfetto. E chissà, forse quelli di "Myra Lee" erano solo spasimi adolescenziali ormai vinti, che presumibilmente non torneranno.

Ma fortunatamente la musica è in grado di conservare e accompagnare intatti nel tempo i suoi figli. Alcuni invecchiano bene, altri rimangono incastrati tra le mode sfavillanti del loro tempo e altri, come "Myra Lee", non invecchiano affatto. E' per questo che riascoltando "vecchi" dischi come questo ci capita spesso di sentirli incredibilmente più giovani e vivi di quelli presenti. Quali siano i segreti di questa perfetta conservazione me lo sono chiesto spesso. Molto probabilmente la sincera necessità di esprimersi in musica attraverso temi universali e un distacco significativo dalle influenze che avvelenano il nostro tempo sono ingredienti fondamentali. E le sconvolgenti e debilitanti grida di "Myra Lee", nude e crude come ce le presenta la cantautrice statunitense, non sono collocabili temporalmente. Erano parte integrale del suo stato allora e potrebbero far parte del nostro adesso. Ed è proprio la liberazione spontanea ed incontrollata il modo migliore per esprimere la propria condizione in musica. Solo così l'ascoltatore può, inconsciamente e immediatamente, riconoscersi in ciò che ascolta. Tutto questo Cat Power l'ha fatto egregiamente in "Myra Lee" e il bello è che molto probabilmente non poteva farne a meno.

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

La recensione analizza il secondo album di Cat Power, "Myra Lee", evidenziando le sue atmosfere oscure e le grida intense con cui Chan Marshall esprime uno stato di disillusione profonda. Pubblicato nel 1996, il disco è considerato ancora vivo e attuale, capace di colpire con la sua crudezza e sincerità. L'autore ne sottolinea l'importanza come espressione autentica della musica di Cat Power, paragonandolo ai suoi lavori più celebri e amati. Myra Lee rimane un'opera imprescindibile per chi cerca musica emozionalmente coinvolgente.

Tracce testi video

02   We All Die (05:03)

03   Great Expectations (04:21)

04   Top Expert (03:20)

05   Ice Water (03:41)

06   Still in Love (03:31)

07   Rockets (04:44)

10   Wealthy Man (05:10)

11   Not What You Want (05:29)

Cat Power

Charlyn “Chan” Marshall, nata ad Atlanta nel 1972, è la cantautrice e musicista statunitense dietro il nome Cat Power. Attiva dai primi anni ’90, è nota per la voce intensa e gli album Moon Pix, You Are Free, The Greatest e Sun. Ha alternato dischi di inediti a raccolte di cover e una forte attività live.
09 Recensioni