Colour Haze
We Are

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Per un certo periodo, più o meno un paio di lustri fa, i Colour Haze sono stati il mio gruppo preferito.
Le prove le trovate anche e soprattutto su queste pagine: recensioni, De Meeting, addirittura un'intervista.
L'interesse ha iniziato a spegnersi più o meno tra l'uscita di "All" (2008) ed il successivo "She Said" (2012). Soprattutto per la carenza di spunti compositivi nuovi e degni di nota, ma credo anche perché la scorpacciata psycho-stoner di quegli anni cominciava a darmi qualche problemino di digestione.

E' andata a finire che, per alcuni anni, ho perso di vista la band di Stefan Koglek e, più in generale, tutta quella micro scena che ruotava intorno all'etichetta tedesca Elektrohasch: tant'é che ai successvi due dischi ("To The Highest Gods We Know" del 2014 e "In Her Garden" del 2017) ho prestato giusto pochi ascolti e quasi sempre mentre ero impegnato in altro, che fosse scrivere poesie o fare la cacca, poco cambia.

In questi giorni sto ascoltando "We Are", ultima fatica dell'ormai quartetto tedesco, uscito negli mesi del 2019, nel clima surreale e un po' paranoico del lockdown.
Lo faccio soprattutto al mattino presto, prima che il resto della famiglia si alzi, come un piccolo rito di questa strana, nuova quotidianità, fatta di giornate tutte uguali, di telefonate a mamma e di videochat con gli amici, di ginnastica in salotto e Netflix.

Lo sto vivendo come una specie di "disco rifugio", come un momento, una sensazione, conosciuti e confortevoli, con cui rilassarmi e non pensare troppo.
L'ingresso, a questo punto direi in pianta stabile, del tastierista Jan Faszbende (già presente in "In Her Garden") ha aggiunto al crepitare elettrico, saturo e panciuto, della chitarra di Koglek, sfumature jazzy prog che, sebbene non facciano sbandare il sound generale troppo lontano dai lidi dello stoner fricchettone, lo arricchiscono di un apprezzabilissimo respiro vagamente più krautico.

A livello ritmico, poi, mi sembra che mai come in questi disco il batteraio Manfred Merwald sia entrato in studio di registrazione con il preciso intento di certificare che il suo pene non solo è di una lunghezza sconsiderata, ma ha anche una gradevolissima profumazione al miele di castagno, che, all'occorrenza, gli consentirebbe di regalare piacere alla tua donna anche solo con le vibrazioni del rullante mentre cerca le cartine nel portafoglio.

Ci sono due strumentali bellissime.
La prima è "The Real". E' un crescendo tanto furbo quanto magistrale, giocato su una manciata scarsa di riff, in cui però non riesco a fare a meno di trovare paesaggi, sguardi e colori, carichi di una specie di maestosa malinconia. La seconda è "Freude III", che ogni volta mi frega per come mescola il suono liquido delle tastiere e il bullismo watterico della coda distorta.

"We Are" mi pare un bellissimo disco.
Non so se mi avrebbe fatto innamorare dei Colour Haze come a suo tempo ha fatto quel filotto di dischi quasi perfetti pubblicati ad inizi anni 2000.
Non so nemmeno se questo mio giudizio sia influenzato dal clima di questi giorni.
Poco importa.

In fondo, è solo musica.
No?

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Commenti (Quattordici)

lector
lector
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Recensione:
Una nuova recensione di Bartolo!
IL MONDO STA FINENDO!
Cos'altro accadrà?
I cieli si apriranno, i fascisti diventeranno tutti gay (pure quelli che lo sono già), i delfini sguazzeranno per Venezia, le fette biscottate non si spezzeranno più mentre le imburri, @[Stanlio] dirà qualcosa di originale, la figa scorrerà a fiumi.....
MORIREMO TUTTI


lector: Comunque anche il mio pene profuma di miele di castagno!
Casomai qualcuno voglia provare....
sfascia carrozze: Che schifo!
Il miele-di-castagno, dico.
Stanlio: Tutto pò esse vecchio mio, tranne a' penurtima, pura utopia ehm, pul troppo...
macaco
macaco
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Recensione:
Minchia se ci avevi scartavetrato i coglioni con i Color Haze... fighi comunque.


lector: Ma nessuno glielo ha mai detto che fanno cagare?
macaco: Link please, che non ho tempo, non sono ancora in quarantena.
macaco: @[lector] probabilmente geenoo. Gli altri son tutti ipocriti...
lector: Magari adesso mi scambia per Geenooo!
Occazz....
madcat
madcat
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Non sapevo che avessero tirato fuori un nuovo disco (in realtà non ho nemmeno ascoltato i due prima di questo), ma la tripletta Los sounds de krauts, Colour haze e Tempel è fantastica (a me anche All e She Said sono piaciuti). Prima o poi recupero anche gli ultimi tre


De...Marga...
De...Marga...
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Recensione:
Il buon Bartolo dalla dotta provincia varesina (o veresotta?)!! Di loro conosco poco o nulla. Nulla ad essere precisino. Credo che nelle prossime settimane avrò del tempo per ascoltarli e sicuramente ad apprezzarli visto le coordinate musicali, Un grande saluto da chi ti sta appena più sopra, ma poco poco...


De...Marga...: ...varesotta...
De...Marga...: Ho iniziato l'ascolto del disco, partendo dallo strumentale, The Real, che suggerisci...Classicissimo brano a salire di liquido fascino!! Ottimo, iniziamo bene e grazie per la segnalazione.
hellraiser
hellraiser
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Gruppo affascinante, i dischi dei primi 2000 tra le cose più belle del nuovo millenio per me. Li ho presi e seguiti fino al Giardino di qualche anno fa ma pure io li ho persi di vista.. ascolterò molto volentieri allora questo loro lavoro, grazie per il tuo incipit...


algol
algol
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Nuova recensione di Bartolo, ed è pure seria. Questo ci da la dimensione della gravità dei tempi che corrono. Li avevo persi di vista pure io, e darò un ascolto.
C'è da dire che questa situazione è invasiva al punto di insinuarsi e cambiare anche la percezione "musicale" del mondo.
La musica che ascolto ogni mattina, pedalando in una città deserta, non è più la stessa musica.
E non è cambiata lei, stiamo cambiando noi, dentro. Per sempre.


Bartleboom: Esatto!!! Cazzo, era proprio questo il senso! Questo disco mi sta piacendo davvero, ma è evidente che nella situazione in cui stiamo vivendo "qualcosa" è cambiato. Secondo me anche nel modo in cui percepiamo gli stimoli che riceviamo e, quindi, anche la musica. Forse We Are è soltanto l'ennesimo disco fotocopia dei CH se non addirittura del genere e forse non c'ha veramente un cazzo di nulla di più di quegli stessi dischi che mi avevano annoiato. E forse sono io che ci vedo dentro un carico da 90 di empatia, che in realtà non c'ha, perchè sono due settimane che faccio Gambe Addominali Glutei in salotto con mia moglie e mi spacco il cazzo a rifare tutti i giorni gli stessi Lego e a leggere il sito di Repubblica con sta roba staremo in ballo ancora per un mese
algol: Io non vedo l'ora di un bel de-meeting lombardo, quando tutto sarà finito. Utenti nordici e non, tutti insieme in Gae Aulenti a fare a gara di metrosexualaggine, a schizzarci tutti garruli tra i getti della phontana. E ci toccheremo tutti i glutei facendoci i complimenti a vicenda per gli ottimi risultati della tumulazione forzata.
Magari fosse un mese. Io il meeting lo fisso a Ferragosto, tanto non potremo andare in nessun luogo di villeggiatura, garantito.
algol: Suggerirei anche la corda Bartle. Da non sottovalutare, sforzo anaerobico pazzesco se fatta come si deve. Certo ... occorre legarsi per bene l'enorme pene, lo sballonzolamento potrebbe risultare fastidioso.
puntiniCAZpuntini
puntiniCAZpuntini Presidénte onoràrio
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Ma la vera domanda che affligge tutti gli appassionati è:

IL VOLUME DI QUELLA MERAVIGLIOSA BATTERIA, è SEMPRE SOVRASTATO DA QUEI RIFF CHE PUOI TROVARE IN QUALSIASI MACELLERIA?


Bartleboom: No dai, riff da qualsiasi macelleria, no. Non saranno degli sperimentatori folli, ma francamente continuo a fare gran fatica a trovare una band, nel genere, con questo spessore compositivo. Poi chiaro che dopo 15 dischi (mi pare...) a ben vedere la solfa è sempre quella, ma questo vale anche se fai merenda con girella. Vero che molti pezzi prendono spunto da riff quadrati, ma spesso li ricciolone li riempi di fill e ghirigori carucci e comunque quasi sempre sono il pretesto per poi partire con uno sbrodolo strumentale di durata e portata masturbatoria variabile.
Bartleboom: Ah, altra roba: la registrazione. Fuckin analogica, anche se stavolta non se lo sono registrati da soli all'Elektrohash studio, ma sono andati nello studio di un tizio, sempre in krukkonia, di cui non ricordo il nome. Praticamente tutti i pezzi sono dei take unici, senza sovraincisioni (o giù di lì, più tardi recupero il vinile e ti dico cosa c'è scritto...). Tieni conto che io l'ho preso in vinile, ma lo sto ascoltando su pc, tablet e cellulare. Quindi non ti posso dire un cazzo di affidabile: mi sembra di poter dire comunque che sia assolutamente in linea con le precedenti produzioni. Quindi calda, caldissima, ma un po' "mono" e con la chitarra che in effetti pialla un po' tutto. Solo che questa volta mi sembra che il più penalizzato sia il basso, mentre la batteria e la tastiera si salvano. Con le ossa rotte e il pòpò arrossato, ma si salvano. Però, davvero, lo sto ascoltando sul tablet... quindi...
puntiniCAZpuntini: Sì dai ho esagerato, il punto è che Manny è FURIBONDO, proprio una Roba MAMMA MIA. Per cui se uno "bravo molto bravo" non te lo fa sentire, ti sale al cazzo e te lo fa diventare "stronzo molto stronzo".

Se poi sta cosa accade da 20 anni, il "Stefan mavaffanculo" ti sale eccome.

Lo scarico e me lo sento domani, nel caso sia come al solito, giocherò con l'equalizzatore e bestemmierò Stefan con simpatia come accade ogni volta.
puntiniCAZpuntini: Madonna che pezzone quel The Real! (si sente anche meglio del solito, però si potrebbe ancora migliorare)
algol: Sentito pure io the real. Bella cavalcata space pissipissi
kloo
kloo
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Purtroppo per me lo stoner equivale al reggae. Oltre certi classici il mio orecchio non collabora.


puntiniCAZpuntini: Ma no dai. Lo "stoner" alla fine sono i volumi a palla, puoi farlo rock puoi farlo doom puoi farlo 60 70 80 90, puoi farlo pissi puoi farlo metal...

Il reggae è il reggae, lo stoner è un "aggettivo attaccabile a molte robe".

E ovviamnete, il reggae è una presa per il culo.
Caspasian: A meno che non sia questo di reggae:
prophet's eye
kloo: si si non nego la diversità dello stoner, poi io che ador(av)o lo shoegaze dovrei starmene zitto ma comunque.
puntiniCAZpuntini: Insomma non ti piace lo Stoner, non ti piace più lo Shoegaze.

Se sei diventato Gaggio dillo, non ti banniamo mica. Al massimo ti teniamo a dovuta distanza e parliamo male di te quando non ci sei.
kloo: non sono diventato più affine a post-hardcore/post-rock/noise-rock/ math-rock e ovviamente hardcore punk, con la giusta componente power pop/jangle pop e mi sono appassionato al garage mi è piaciuta e ne vorrei parlare nei giusti termini dell'egg punk.
puntiniCAZpuntini: Stavi andando bene sino a "ovviamente hardcore punk" :D
kloo: Ma nell'ordine dei minor threat e husker du et simili, mi permetto giusto dead Kennedys, adolescents, germs.. Dai insomma.. È più guilty pleasures jangle é power ma non me ne dispiaccio.
sfascia carrozze
sfascia carrozze Divèrs
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Stamattina alle 08.00 ero di fronte all'ufficio postale per ritirare una raccomandata il cui avviso era stato lasciato dieci giorni prima nella cassetta delle lettere casalinga nonostante io fossi (ovviamente e ligiamente) in casa.
Evvabbè.
Quindi stamane dopo un'ora-e-quaranta di fila (c'erano 20 persone prima di me nonostante l'ufficio aprisse al pubblico alle 08.20) all'addiaccio riesco finalmente ad appropinquarmi allo sportello e spiego ciò che mi occorre.
L'impiegato :
"Signor sfascia, la sua raccomandata ancora non ce l'abbiamo"
"In che senso?", rispondo io.
"La raccomandata non ci è stata ancora portata alla nostra sede".
Io:
"Ma l'avviso è stato lasciato dieci giorni fa nella mia cassetta (nonostante fossi in casa)"
Impegato:
"Non so cosa dirLe, signor sfascia. Ritenti la settimana prossima"
Io:
"E secondo Lei quando sarà ritirabile?"
Impiegato (mezzo scocciato):
"Non saprei. Provi martedì".
Io:
"Va bene, grazie".
Prima di salutare ho estrapolato la mia fida leppa



dalla tasca dei Jeans Bobo's ho saltato il banco e li ho fatti fuori tutti: tre impiegati e il direttore che sentite le urla è accorso in soccorso.

UH!



hellraiser: ... e come sottofondo uno dei grandi evergreen degli #analcount immagino. Tarantino's Style.
Stanlio: Sempre drastici finali lei lì dell'isola patria, per non sporcarsi le mani era sufficiente che gli starnutisse senza protezioni e tutti di paura all'istante sarebbero mortuti... XD
sfascia carrozze: @[hellraiser]
Mannò, quando faccio le stragi io ascolto solo Attanasio
(o forse Anastasio, testé mi sfugge com'è che si chiama l'amico di @[algol] spakkatutto)
algol: Satana isso. Che sarebbe l'anagramma nascosto.
kloo: tanto con tutta la polizia e gli ospedali pieni saranno ancora lì stramazzati a terra all'ufficio postale.
proggen_ait94: QUARANTINED!
imasoulman
imasoulman
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ma tu pensa...
e beati tutti quelli che ancora ce l'hanno, il pene.
Il mio mi ha chiamato per avvisarmi: 'Le ho notificato con una Pec le mie irrevocabili dimissioni'


hellraiser: Per legge però deve darti almeno i 15 gg per sostituirlo...
imasoulman: purtroppo aveva un contratto a tempo determinato, preferisce non avvalersi del preavviso
hellraiser: ... bah, non ci sono più i membri affidabili di una volta...
sfascia carrozze: Forse doveva notificarglieLo con una P(en)ec.
imasoulman: dice che posso opporre ricorso per irregolarità formale?
Caspasian
Caspasian
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Non conoscevo, il disco è 'na ficata, piano piano mi faccio pure il resto.


fedezan76
fedezan76
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Conosco solo l'omonimo, che mi piace, ma non entusiasma. Questo ad un primo ascolto non sembra niente male. Aspetto però prima di dare un voto.


psychopompe
psychopompe Divèrs
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Oh ma guarda chi si rivede, tocca che rimetto pure io a mandare qualcosa allora:). Bartolo del cuore innanzitutto come va? Prole Stellare? Qui da me si lavora al mattino, si sbraita per far fare i compiti il pomeriggio, fra mosse di Tik Tok, Stranger Things rivisto per la N-volta, corsi di yoga in sala, il ripasso di tutta la discografia di Six Organs Of Admittance rigorosamente in cuffia e Netflix a caso. Per quanto riguarda Koglek e soci, mi hai fatto venire voglia di sentirlo a questo punto, dopo "All" avevo perso interesse, anche perchè purtroppo c'è una certa e pesante risacca nel genere. A stringere sono sempre più convinto che del suono stoner "canonizzato", a parte la Sacra Trimurti che tu e @[puntiniCAZpuntini] conoscete bene, gli unici apocrifi da salvare siano proprio i Colour Haze e un disco dei Josiah. Fatte vivo!


algol: Sleep / Kyuss / Monster Magnet.
Amen
snes: 10 a uno che caz toglie e magnet e mette gli wizard, forse pure bartle. La realta' secondo me e' che lo stoner e' un suono e non composizione. E suonano bene o male tutti ugualmente bene (ormai suonano gonfi e cicci pure i bambini che fanno dischi al pc). Dello stoner salvi qualche cosa (pure tanto) se e' il tuo genere, ma in termini assoluti forse di imprescindibile ci sono solo sleep e kyuss, forse solo kyuss. Forse si puo' anche viver senza. Io vivrei male, ma "francesco dei palazzi" che vuol sentire tutta la musica del mondo e sapere tutto di tutti lo stoner e' un genere che puo' saltare a piedi uniti, come il 98% di tutto quello che fa genere a se.
E, comunque, al di la di tutto, i monster magnet fan dischi brutti da 25anni.
algol: anche per me la triade si risolve in un binomio. Tra Magnet e Wizard la produzione dei secondi è mediamente più valida e dalla qualità più dilatata nel tempo. Ma Spine Of God ... eeeeehhhhh.
Io senza costoro vivrei male, malissimo. E meno male che sto virus non fa diventare sordi.
psychopompe: beh sì, io pure campo con tre dischi dei Magnet, uno si e no degli Sleep (per dire a me piacciono molto di più gli OM) e tutto quello fatto dai Kyuss. Si concordo che Zio Wyndorf ha staccato la spina compositiva nel 95.
algol: Prima dell'ultimo degli Sleep avrei avuto una leggera propensione per gli Om, che poi boh ... va anche a momenti.
Ma "The Sciences" è una roba pazzesca, la sintesi tra Sleep e Om, quello che speravo accadesse musicalmente dal momento della loro scissione.
Bartleboom: La prole stellare ha rapito il mio cuore, ma scalfisce quotidianamente i miei coglioni. Io sono ancora a livello Lego, inseguimenti con macchinine e cartoni animati. E, in totale sincerità, ho ormai una crepa sul cazzo delle dimensioni della faglia di Sant'Andrea. Mi consola il fatto che in queste due settimane di lockdown ho ammaestrato il grande su Batman e adesso gira per casa con la coperta sulle spalle a dire a sua madre "Io sono la notte". Musicalmente parlando, e con il lucido distacco che ormai provo per il genere, forse la vedo come Nestlè. Alla fine, quelli che davvero hanno aggiunto "qualcosa" sono proprio/solo i Kyuss. I Colour Haze (che non mi azzarderei MAI a definire imprescindibili) se non altro hanno trovato una loro cifra stilistica che mi pare li renda ovviamente non dico originali, ma perlomeno riconoscibili. E in un genere che da circa 20 anni sforna cloni dei padri putativi, che a loro volta clonavano roba di 30 anni prima, non è poco. Per il resto, devo essere sincero, non avrei mai scommesso un euro che lo "stoner" inteso nella maniera più generalista e meno filosofica possibile, sarebbe durato così a lungo. Ancora oggi, i canali Youtube a cui sono iscritto pubblicano tipo 3 dischi alla settimana di band sconosciutissime (tutte prescindibili, eh, ci mancherebbe!) più o meno come avveniva 15 anni fa...
Bartleboom: Io sono arrivato alla conclusione che ciò dipende molto dal fatto che si tratta di un genere che non richiede particolare strumentazione (no elettronica, tanto per intenderci) e particolare tecnica (anche da questo punto di vista, i CH sono un po' delle mosche rare). A un qualsiasi terzetto chitarra/basso/batteria bastano un paio di pedali e una muta di corde di quelle col diametro più grosso per fare le accordature ribassate, per entrare in saletta e mettersi a comporre.
puntiniCAZpuntini: A me continuano a piacere in maniera assurda i Bongzilla, e almeno 3 volte l'anno controllo se in rete ci sono nuovi live con buon suono o nuovi dischi. Poi lo stoner continuo a sentirlo sul canale YT di Stoned Meadow of Doom: guardo i dischi che nel giro di 2 settimane circa hanno più di 20mila visualizzazioni, e li metto. Sempre la stessa roba ma li ascolto sempre volentieri, poi ogni tanto qualcuno lo scarico.

L'unica roba che avevo sottovalutato anni fa e nel 2018 mi son ricreduto, sono gli All Them Witches, che son proprio molto forti, anche se non proprio Stonerissimi, ma siamo lì. Che tra l'altro da Nashville Tennessee (mica Porto Gruaro) dovettero andare a Monaco proprio da Stefan K per incidere il primo disco con Electro Hash.

Come se un Napoletano va a imparare l'arte della Pizza a Los Angeles e poi ritorna a Napoli a spaccare culi, più o meno.
snes: Gli all them witches erano forti, dal disco dopo "dying surfers meet qualche cosa" sono calati un sacco. Peccato. Ma fino a quel disco tanta roba. Il primo lavoro dei devil and the mighty blues e' tantissima roba, il secondo meno, il terzo molto spesso anche quello. Se si dovesse fare un diacorso sui "dischi", di dischi stoner belli cicci e galvanizzanti per uno stoner boy, quelli continuano ad uscire. Mi sembrava piu' che altro un discorso quello di psycho su quali siano i gruppi che anche al di fuori dei circoli frequentati da giovini stonati siano in grado di ritagliarsi uno spazio degno di esser ricordato da tutti.
E ve la dico tutta, io lo stoner continuonad ascoltarlo, e continuo a godere come una mucca in calore ai concerti. Ma, in tutta onesta', "tonino dei palazzi" tutto sommato potrebbe saltarsi anche i kyuss. Trovo piu' imprescindibili gli acid bath (eppure quelli tonino se li potrebbe saltare). Lo stoner non e' innovazione, non e' composizione, non e' astrazione, spesso e volentieri non e' neanche melodia. Lo stoner e' solo Figo. Enle cose fighe non sono mai imprescindibili. Certo: senza vivi abbastanza di merda.
puntiniCAZpuntini: Ma va, che calati, sono cambiati e diventati più Rock, fai tipo i Motorpsycho del periodo Pissi-Pissi. Il suono poi è migliorato di brutto, All Them Witches - "1X1" [Official Video] questa a volume sovrumano rende a pacchi proprio, sopratutto con le casse.

è da un bel po' che non esce roba "da casse", e ATW lo è. Cosa non da sottovalutare.
snes: Ma non devi mica difenderli, li ho visti due volte dal vivo. L'ultima ad aprile dell'anno scorso. Ma senza tastiera non son piu' la stessa roba. Dal vivo comunque sono stonerosissimi: suoni gonfi e ottimi, volumi enormi.
puntiniCAZpuntini: Eh in effetti il cambio sta tutto lì, tolta la tastiera son saltati da "pissi 70" a "motopissi 90"
snes: secondo me dato li scopri "adesso" e visto che so ultimamente ho letto che usi quasi solo youtube, 'sta cosa non la sai e è giusto tu la sappia.
pochi mesi dopo l'uscita il terzo lavoro han pubblicato su bandcamp, gratis, un ep, questo: la prima e l'ultima traccia puoi saltarle, la prima è un bootleg di 24 minuti, l'ultima uno scherzo per chiudere il disco. ma i trentaminutiscarsiche ci stanno in mezzo secondo me se ti stanno prendendo tanto gli ATW dovresti averli. poi, ripeto: gratis! E sei mesi dopo esce il disco a pagamento e dentro non c'è neanche un pezzo di quelli che ci sono qui. Bravi, onesti, e spesso ipeproduttivi
pixies77: Last Patrol era figo, di mestiere ma funzionale allo schizzo
algol: Last Patrol l'ultimo più che dignitoso
snes: io the last patrol non lo ho ascoltato, ma se è "di mestiere" o "più che dignitoso" chi se ne frega. voglio dire: posso e anzi ascolto volentieri un disco più che dignitoso e di mestiere se è, che so, rap: io di rap ascolto poco e conosco poco un disco di mestiere se anche non è un capolavoro ma è comunque più che dignitoso me lo ascolto volentieri che magari scopro nuove cose sul genere e su quello che può interessarmi dello stesso.
ma se hai anche solo cento giga di 'sta musica, del disco di "mestiere più che dignitoso", da uno che dovrebbe essere tra i mostri sacri del genere, non sai che fartene. capisco chiaramente perchè i MM siano considerati un mostro sacro del genere. ma ha sicuramente più senso ascoltare un disco dei 35007 o dei toner low, o il disco giusto di uno di quei duemila gruppi tutti uguali che escono ogni tre per due piuttosto che non un disco "di mestiere più che dignitoso".
Oh, ho capito che è anche funzionale allo schizzo ma non avevo voglia di copincollarlo/scriverlo ogni volta, e poi se non è funzionale allo schizzo non è stoner, o comunque è stoner fatto così male che smette di esserlo.
e chiudo con un Fu manchu! a stracazzo, giusto perchè nessuno li aveva ancora nominati e sono sicuramente più ricchi e famosi sia dei loose che dei toner low
che poi io alla fine son sempre stato curioso di sapere se si presentavano come loose o come 36007, che te lo immagini come si dice 35007 in olandese? E i toner low? di loro non parla mai nessuno, i primi due dischi sono grandiosi. olandesi anche lor.. perchè se è legale vivi meglio.
proggen_ait94: mi intrometto per citare gli yawning man: c'avevano (un po' ancora hanno) un suono loro, e poi è l'unico progetto di stoner non distorto che conosco
algol: I 35007, breve parabola purtroppo. Fu Manchu troppo privi della dose pissi pissi per metterli in cima alla mia personale classifica. A proposito, sto casino del covid polverizza i biglietti del loro concerto al santeria che avevo preso.
E i Toner Low? Figa, non li conosco! Rimedio.
puntiniCAZpuntini: Eh volendo ce n'è, basta prendere Dave Schmidt e ne salta fuori almeno un altro paio. I Natas e i Naxatras, i Sons Of Otis, gli Yob, i Down... dischi belli ne hanno fatti in tantissimi.
tia: Arrivo solo ora. Ok mancavano i miei amati Fu Manchu e vedo che è stata messa la toppa, bene.. loro nella mia triade ideale insieme ovviamente ai Kyuss! Però cazzo gli Slo Burn non si possono non citare. No, non è possibile: Amusing the Amazing è fenomenale nella sua polverosità… Poi butto lì anche gli Unida ( giusto per farvi capire la mia dedizione a zio Garcia). I Los Natas grandiosi ma vedo che lassù qualcuno li cita e non posso che essere d'accordo! Meno conosciuti Dozer e Lowrider che ai tempi, via Man's Ruin sfornarono amabili e gustosissimi EP.. Con loro i primi Nebula, una goduria ai quali però prediligo i Fu Mnchu ad occhi chiusi.
algol: Kyuss e Sleep. Poi Unida e Slo Burn sullo stesso piano. Poi Nebula, poi FuManchu.
algol: C'è da dire che Slo e Unida sono state meteore. Purtroppo
puntiniCAZpuntini: Se si prendono "dischi" e non "band", ce ne sono. Tipo l'ultimo dei Man Of Porn era una bomba. Porn "Succulento" , e se aprite l' Hard Disc e leggete le cartelle ne trovate a pacchi.
puntiniCAZpuntini: Dopefight - Buds un altro random a cazzo. Ce ne sono eccome.
Bartleboom: Sto facendo il cous cous e non posso dilungarmi, ma ci tenevo a dire che l'ultimo dei Nebula - Holy Shit é una bomba. Dopo vi spiego
tia: Io alle prese con la pasta al pesto ed i btoccoli.. attendo niuss. Anche gli ultimi dei FU manchu sono una bbomba! Si sono evoluti
algol: Nebula veramente bello. L'ho messo anche nella mia classifica 2019. Gli ultimi Fu Manchu da ascoltare ancora
algol: Che simpatico raduno di vecchi è diventata questa pagina?
tia: Fu Manchu - IL Mostro Atomico ottime vibrazioni. Al concero avrei voluto esserci pure io.. ufficialmente rimandato?
tia: Czz chissà quelli dei FNM dei qual ho pure comprato il biglietto in area VIP! Merda
algol: Escludo che a giugno si possa pensare ad assembramenti di qualsiasi genere
tia: Si anch'io però per ora c'è nulla di ufficiale. Speriamo venga rimandato a settembre (!)
pixies77: Last Patrol era figo figo
snes: Ho messo brut per errore a un commento di tia. Ma e' un commento che dice cose tristi e non so quanto sia di buon gusto cercaee di porre rimedio dicendo "bel". Quindi tia: scusa. Last patrol provero' a sentirlo piu' tardi.
tia: no worry! ascolta il pezzo che non è malaccio e stringiamo le chiappe.
pixies77: Solo se cerchi suoni gommosi
pixies77
pixies77
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Recensione:
passo solo per salutare e per copioincollare la frase sul pene, ennesima variazione sulle proprietà taumaturgiche del medesimo. ho anche ascoltato i due brani che hai citato interessanti ma ad un certo punto mi distraggo e non li sento più, dovrei metterli mentre telelavoro magari fa l'effetto opposto. io continuo a leggere anche il quarantena, un vizio che ho ripreso da poco ma non ho dubbi che non è la quarantena a farmeli apprezzare, perché son tutti classici.


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