Costante evoluzione, inarrestabili miglioramenti di un materiale eccellente già in partenza. Si sente che questo EP del 1982 è stato registrato quando il secondo disco "lungo" (si fa per dire, sono i Minutemen), "What Makes a Man Starts Fires" (che fu un ulteriore passo avanti rispetto ai primi due ep e "The Punch Line") era già bello che pronto e soltanto rimandato. In 6 minuti (per cinque scheggie sonore) c'è una varietà di stili impressionante e l'Hardocre-Punk è sempre più un frammento soltanto della ricchissima portata. Ai testi irriverenti e sarcastici questo geniale trio di SanPedrini affiancano una fantasia musicale dove in pochi secondi una ritmica jazz può fare l'amore con lo sferragliare noise-punk irregolare della chitarra ("Split Red") dove uno strepitoso basso sempre flirtante col funk (Mike Watt sempre più strepitoso, che qui se la canta pure in tre brani su cinque) si unisce ad aperture melodiche o riff e linee chitarristiche post-punk e oltre a questo altre piccole cosucce, tante. In 6 minuti di durata complessiva. Uno dei gruppi più particolari e di straripante inventiva della loro generazione.
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