Buon esordio per il Culto dell'Ostrica Blu (uno dei nomi di band più fichi in assoluto) che per me resta sempre un gran bel gruppo di "rock classico" con varie sfumature di eclettismo stilistico che ne colorano qua e la canzoni e i dischi (un po' di Blues, un po' di psichedelia leggera, un po' di vaghe atmosfere sci-fi-dark, tutte caratteristiche ben presenti in questo primo disco). Hanno un bello stile personale 'sti americani, e un modus operandi compositivo interessante, con una scrittura collettiva con gruppi di collaboratori esterni alla band vera e propria che contribuiscono alla scrittura dei brani, soprattutto dei testi. Detto questo, sono meno originali e particolari di come a volte li ho sentiti definire, ma nulla toglie alla loro bravura. Questo primo disco omonimo non è all'altezza dei due disconi successivi ma è bello. Le mie preferite sono "Transmaniacon MC", "Then Came The Last Days of May" (una delle due sole canzoni scritte da un solo componente del gruppo, Roeser in questo caso che ovviamente se la canta anche), ballad che dimostra il loro buon gusto per le melodie e "Workshop of the Telescope" gioiello acido dall'andamento irregolare e un po' distorto, sul loro lato più "psych". Ma a parte tre canzoni che restano solo sul "gradevole" e nulla più il resto è di ottimo livello, compreso un piccolo classico come "Cities on Flame", gran pezzo, o l'altra psych-ondeggiante "She's as Beautiful as a Foot". Sempre un bel disco da riascoltare.
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