Pure bona era. di più
Salve a tutti, sono nuovo del sito, su cui ho navigato qua e là per rendermi conto di cosa contenesse. I miei miei interessi musicali riguardano prevalentemente gli anni '60, '70 e inizio '80, (ho 73 anni....) ma non disdegno qualcosa di più attuale (The War On Drug, Laura Veirs,....) ed ho sempre seguito la musica nei suoi vari generi. Francamente mi sono stupito non poco di non aver trovato una recensione sui Moving Hearts e sul loro primo L, omonimo e bellissimo. Eppure il loro leader (almeno nel primo dei soli 5 dischi dati alla luce) è un certo Christy Moore, già nei Planxty, e ben conosciuto nel circuito del folk irlandese vicino ai temi politici e sociali. di più
Non mi hanno mai preso in modo particolare, anche se The Queen Is Dead e l'omonimo sono obiettivamente dei buonissimi dischi. di più
Quando ascolto Rovazzi mi viene voglia di invadere la Polonia di più
Scatena in me un intrattenibile istinto omicida. di più
Le Trombe di Falloppio, chiamate anche salpingi (dal greco σαλπίγξ che significa tromba, tuba, alludendo alla loro forma), trombe uterine o ovidotti, sono due organi tubolari pari e simmetrici che collegano l'ovaio alla cavità uterina. Le Trombe prendono il nome dallo scopritore Gabriele Falloppio (Modena, 1523 circa – Padova, 9 ottobre 1562), importantissimo anatomista, botanico, medico, naturalista operante a Padova ed autore della ponderosa opera di anatomia "Observationes anatomicae", pubblicatasi a Venezia nel 1561 ad opera del celebre stampatore Aldo Manuzio; nonché di opere altresì importanti per lo sviluppo della scuola anatomo-fisiologica patavina quali "Secreti diversi et miracolosi ne' quali si mostra la via facile di risanare le infirmità del corpo humano", "De medicatis aquis atque de fossilibus", "De morbo gallico" e "De ulceribus", tutte pubblicate a Venezia presso lo stesso editore. di più
Progressive metal di livello superiore. di più
Mormorio è un disco d'esordio (ep precedente a parte) di quelli memorabili per davvero e nonostante la carriera ricca di ottimi dischi almeno fino al 1996 alla fine resta quantomeno su un qualche gradino del podio dei loro lavori migliori, su quale gradino non sono in grado né mi interessa stabilirlo con precisione, ma è un disco bellissimo. Sono dei figli dei Byrds e del Jingle-Jangle che riaggiornano quel suono agli anni '80, quindi passandolo attraverso la New-Wave, concentrandosi su quelle meravigliose intelaiature acustiche di chitarra, che dominano e reggono l'intero disco, e riuscendo a sviluppare egregiamente uno stile personale, tutto loro, in particolare nelle melodie che già da questo disco diventano un marchio di fabbrica che li ha resi una delle band più immediatamente riconoscibili in assoluto. Su "Murmur" tutte le canzoni, le melodie, le armonie vocali di Stipe, gli arpeggi di chitarra, è un Janglismo meravigliosamente delicato, quello di Buck e compagni, sussurrato (appunto), suonato in punta di piedi, quasi che non volessero mai disturbare troppo l'ascoltatore, anche nei pezzi un po' più movimentati si ha questa sensazione. Ci sono solo belle canzoni qui, particolarmente fenomenali sono "Pilgrimage", la sublime melodia di "Perfect Circle", il manifesto jangle "Shaking Through", e ancora la più "nervosa" "Sitting Still" e un altra pop-jangleata fenomenale come "Talk About the Passion", ma ognuno avrà le sue preferite. di più
Voodoo Chile - song and lyrics by Jimi Hendrix
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Bene come Faust'O e come Fausto Rossi. Insieme a Garbo il migliore della new wave e col suo vero nome il meglio della nicchia insieme a Flavio Giurato. di più
Musica da scopaggio! di più
Devo moltissimo a questo gruppo, visto che mi hanno introdotto alla musica nel vero senso della parola... I primi due album sono a dir poco dei capolavori! di più
Eccoli qua, i Punk Floyd, il miglior gruppo punk rock della storia! di più
Immensi di più
Anche qui per me due capolavori: "Lazy" su tutte, dove già solo la scarica elettrica nell'intro dell'Hammond di Lord vale tutto il disco e che è in generale un gran pezzo di bravura della band, poi "Space Truckin'" un altro dei loro impeccabili e divertentissimi hard-rock conditi dagli urli ammazzacordevocali dell'ex Gesù Superstar originale. Per il resto continua a piacermi meno di vari altri loro dischi, in qualche modo, pur bello, lo trovo più piatto e meno fantasioso di altri loro dischi (della Mark II o della I o della III). Oh, per carità, è la loro maggior raccolta di evergreen eh (da Highway a Smoke, che avrà si rotto il cazzo per sovraesposizione ma era e resta un gran brano rock) e ci sono anche altri brani diciamo minori che apprezzo parecchio ("Pictures of Home") ma a mio gusto non vale i due precedenti, restando alla formazione con Gillan. Qui puntano anche sulla ballad-classica con "When a Blind Man Cries" (che mancava ad esempio su "Fireball" che pure non era privo di momenti di splendido lirismo melodico) che è l'esempio migliore sulla mia considerazione generale del disco: bella eh, sul serio, bella canzone, ma gli manca quel guizzo, quella scintilla, quel nonsocchè, per farmela davvero amare, cosa che non è. di più
L'Acoustics' Boss (2.75\5) di Monghidoro di più
No one sings like you any more di più
Hanno rotto il cazzo. di più
Contemporaneo di più
Quando andavo alle medie e alle superiori li prendevo molto spesso di più