Non impazzisco per il metalcore, ma la loro variante progressiva del genere è a dir poco favolosa.
The Great Misdirect e Colors, due album stupendi: un pò come degli Opeth dediti al metalcore. di più
Suffer, No Control e, in modo particolare, Against The Grain: tra i migliori, se non I migliori in assoluto, album di genere melodic hardcore.
Loro, poi, veri e autentici come pochi. di più
Ho visto Toyah a milano ..primi anni 80 ...era un portento saltava...ballava...era molto colorata ma il viso era bianco....ma con una mimica facciale impressionante
conoscevo l'album Anthem e mi piaceva moltissimo ....avevo visto il video di i want to be free e fu amore....
dal vivo come dal disco la musica è un alternarsi di momenti di apparente calma e di esplosioni...lei ha una voce fantastica
va dai bassi profondi ad alti altissimi grida ....
di toyah amo in prticolare questo disco Anthem....canzoni come ..It's a mistery... altro suo successo sono da godere e cantare con lei......o Marionette con il suo andamento altalenante a stacchi improvvisi la rendono un pezzo bellissimo
all'epoca trovavo che avava delle similitudini con Peter Hammill per la voce e anche per questi pezzi tenebrosi questi suoni un po dark...punk... new wave....
c'erano altre voci di cantanti donne in quel periodo tipo Lena LOvich o nina hagen....ma nessuna di loro ha fatto un disco come questo!!!
mi piacerebbe che qualcuno facesse una recensione....io non sono in grado!!
ps ultimamente è uscito un disco un pò commerciale con Bob Fripp che è suo marito le ha ancora una voce bella e particolare
ultimamente mi è capitato di vedere alcuni pezzi video postati dalla coppia registrati in casa.......
lei avrà più di 60 anni è fa ancora la sua bella figura ....
Fripp preferisco ricordarmelo come un icona della musica anni 70/80..... e non come un buffoncello di ""corte"!!!! di più
THE KING OF POP MY ICON di più
Mi fa simpatia e si vede che trasuda amore per il suo lavoro qualunque sia il genere in cui si cimenta, pur con risultati non sempre eccellenti. di più
Tra le cose peggiori passate nelle mie orecchie, mi ha fatto rivalutare persino trout mask replica di più
Monolito, in tema con la copertina. Il grande Capolavoro dei Purple per me resta questo senza alcun dubbio, l'esordio della "Mark II" con Gillan alla voce. Questo è un disco perfetto di quel Rock "espanso" e "dilatato" che ingloba elementi che spaziano dal rock'n roll al progressive, dal Blues all'Hard-Rock. Ovviamente il fatto di essere una delle band "tastieraie" tra quelle rock/hard anni '70 implica una ben più vasta gamma di soluzioni sonore e strumentali in più, senza contare che per me, quel "più" dei Deep Purple è proprio rappresentato dal Mastro Jon e il suo strepitoso organo Hammond, che adoro incondizionatamente. Quel suono... L'Hammond lordiano resta, per me, l'elemento più bello della loro musica anche in questa versione "II" della band, più muscolare e dura e con Blackmore che rispetto alla Mark I si prende di più la scena. Cazzo, il suono distortissimo, feroce, elettrizzante dell'Hammond su "Hard Lovin' Man" è da orgasmo multiplo. E niente, non tutto dei Viola mi fa strappare i capelli, questo è un capolavoro. di più
Ne esiste anche una versione che si intitola Marry go Round di più
Gran bel disco. Non il mio preferito, quello rimane il sottovalutato (a mio avviso) "Suite For Susan Moore..." , delizioso come sonata pre-cappio al collo. di più
Bel disco, dove sicuramente gli scozzesi nazareni qui trovano una maggior "quadra" nella loro proposta musicale, più incentrata su un agile rock'n roll/rock con punte hard e qualche diramazione nel Blues/Country. Meno acerbo quindi dei due precedenti, però a mio gusto non è che mi piaccia tanto di più rispetto ai primi due, un po' più bello si, ma non così nettamente, un bel disco ma nulla per cui possa strapparmi i capelli. Anche qui ci sono due o tre canzoni molto belle che spiccano sul resto, soprattutto la buona cover di Leon Russell (non sto nemmeno a dire "preferisco l'originale", graziealcazzo, poi a me Leone Russello piace un botto) "Alcatraz", gran pezzo davvero e la loro "Sold My Soul", col suo riff ad andamento "minaccioso" e rallentato. Non mi fa impazzire troppo la cover di Guthrie, bellina ma forse penalizzata anche dal mio poco gradimento per la voce di McCafferty, soprattutto quando va in modalità "gallinaccio strozzato". Anche Il rock-blues al forte sapore di slide-guitar (come parecchie canzoni del disco d'altronde) di "Woke Up This Morning" nella sua nuova veste rispetto all'arrangiamento con i sintetizzatori di Hentschel su "Exercises" è uno dei pezzi migliori (era molto carina anche la versione 1.0 in realtà). Il resto si attesta su livelli di divertente e piacevolissimo rock'n roll (la title-track e altre) o pop-rock ("Broken Down Angel"). L'unica che non mi piace affatto è "Too Bad, Too Sad" che trovo sciapissima. di più
14 scariche di AK-47 dritte dritte su per il buco del culo. di più
Il più grande songwriter di tutti i tempi. Definizione banale, ma lui se la merita in pieno. di più
sono un amante della prima ora della band di cobain. persi al bloom (ma trovai un cd bootleg del live show), visti il 24.02.94 a milano. mesi, pochi prima della fine di tutto. bleach; oscuro e seminale; nevermind; capolavoro, manifesto della generazione disastrata cui appartengo, la x.....; in utero; integra fine dell'intensa esperienza nirvana. incesticide; l'unplugged ny, il first demo, you know you're right stupenda e postuma (ero felice, come fosse un nuovo singolo), capitoli significativi, d'inizio e fine della bomba (x i ventenni dell'epoca come me) e del genio di kurt cobain e i suoi nirvana. provo ancora lo stesso amore x la loro musica attualissima x il cupo indirizzo preso dal pianeta, ed i miei ascolti son certo evoluti, cambiati. ma adesso che finiscono i pavement, dopo i sunny day real estate, ci metto su in utero. non l'ascolto da un po' e alzo il volume, riaccendo il joint, serve the servant è partita, son le 23.20 del 21.02.22.... ma. una melanconica nostalgia (50 anni ..... mid-life crisis, citando i faith no more....), mi riporta alla prima parte di '90ages..... buona notte. di più
I primi tre album mi piacciono un casino. La copertina di Vitalogy, inoltre, è a dir poco invitante. di più
Fantastica! Non si può stare fermi... e poi qual'è il confine fra le bien e le mal??? di più
Anche se vedo che questo film è stato già recensito vorrei dire la mia!
Secondo me questo è uno dei film nei quali l’accoppiata Scorsese/Di Caprio tocca le vette più alte. (Shutter Island escluso come CAPOLAVORO assoluto, ovviamente.)
Nella precedente vita, a 27 anni (per svariate vicissitudini e fortuna) sbarcavo nella Grande Mela per il mio primo viaggio di lavoro. Da quel giorno ne è seguita una lunga carriera durata fino a circa 10 anni fa quando poi ho fatto l’inevitabile botto.
I membri della squadra con la quale io lavoravo erano in ufficio alle 8 perfettamente operativi, alle 18 staccavano, poi aperitivo, cena (dopo la quale io mi dileguavo), night, 1-2 ore di sonno, palestra e via di nuovo al lavoro. Tutto ciò moltiplicato per almeno 250/270 giorni l’anno. Il problema è che per almeno sei anni io riuscivo a tenere il loro ritmo da lucida senza ricchi premi e cotillons…
I manager/motivatori/head hunters americani tipo, tratteggiati, caratterizzati e caricaturizzati nel film non si allontanano tantissimo dalla grottesca verità. Tutto è sacrificabile per il business. Pochissimi hanno una famiglia e pochissimi arrivano ai 50 anni senza passare attraverso svariati psicoterapeuti e rehab a nastro.
Andiamo in ordine, già dalla prima porno scena Di Caprio è strepitoso (la cito perché almeno ve la riguardate anche) … Leonardo riesce a rendere perfettamente il suo personaggio spietato, vizioso, ingegnoso e assolutamente perverso in maniera eccelsa. Il modo in cui lascia la p di più