Lucio Battisti -La Batteria, Il Contrabbasso, Eccetera
Ugh, la mia opinione su questo album è molto controversa, quest'album non l'avevo capito e aveva secondo me molti lati negativi. Riascoltandolo, continuo a pensarlo circa, ma ho trovato qualcosa di più:Ancora tu rimane un "banger", eccelsa veramente, La compagnia tocca sempre anche se in qualche passaggio toppa, Il veliero è un capolavoro assoluto di cui ogni volta non ascolto il testo visto il ritmo assurdo che mi porta a rimanere incantato. Ma una piccola sorpresa l'ho trovata con No dottore, un brano che (Secondo me) meritava un arrangiamento più da ballad ma comunque rimane bellina, e Respirando, anche se non l'ascolterei a ripetizione ma ha un gran bel ritmo...ok questa era la roba buona. Francamente, alcuni pezzi rimangono nel fondo del barile battistiano:Un uomo che ti ama credo abbia uno dei testi più penosi mai scritti da Mogol, accanto ad una base ottima che viene affossata brutalmente, Io ti venderei continuo a subirla, non importa quanto mi ci impegni non riesco ad ascoltarla e Dove arriva quel cespuglio lo trovo stopposo come brano, la base non è calibrata perfettamente e il testo è troppo "da manuale". Inoltre, le liriche di Mogol stanno diventando meno interessanti e questo è strano visti i picchi raggiunti con Anima latina. Avviso:questo album non è assolutamente mal riuscito, rimane comunque arrangiato egregiamente e con un paio di mine al suo interno, ma non ho alcun interesse nel riascoltarlo. 6/10, necessarie migliorie di più
Fishmans
La panacea a tutti i mali dell'anima è giapponese e suona dub. di più
Derek and the Dominos
La massima espressione musicale del Clapton. di più
Dream Theater
Se togliessimo le parti strumentali in cui suonano per loro stessi, 'sarebbero' probabilmente uno dei miei gruppi Progressive Metal preferiti. di più
Rory Gallagher
Uno dei mie artisti Blues Rock preferiti. Meno da dire e più da ascoltare; semplicemente immenso.
Album preferiti: "Calling Card" e "Tattoo". di più
Greta Van Fleet
Il massimo emblema vivente della band derivativa e passatista. E non sanno manco scrivere belle canzoni in ogni caso. Superflui come un sacchetto di sale in pieno oceano. di più
Crowbar
Suono grasso e senza collo come loro di più
Lucio Battisti -Anima Latina
Si, è ancora perfetto, al punto che non so bene che dire di più che non sia già stato detto mille volte. E' semplicemente uno degli album più geniali mai prodotti in Italia e l'opera magna assoluta di Battisti. 10/10, la title track è il miglior brano mai fatto da Battisti di più
Smoke on the Water (remastered album version)
Chi non conosce il giro di accordi iniziale mente o non può definirsi un appassionato di musica di più
Manowar
Con Giorgio mastrota fanno morire dal ridere meglio di sti boomer depressi del sito di più
Deep Purple -Made In Japan
Uno dei live migliori di tutti i tempi. di più
Ratt -Dancing Undercover
Classico hard rock melodico anni '80 di più
Björk
Brava ma non mi piace di più
Nirvana
I'm so ugly, but that's okay 'cause so are you. di più
Social Distortion
A garantir questa band il massimo dei voti, basta la sola "Story Of My Life".
Uno dei gruppi Punk Rock più interessanti di tutti i tempi. di più
Van Morrison
UNA BELLA ROTTURA DI CORLEONI di più
Black Sabbath -Sabbath Bloody Sabbath
A livello "affettivo" è nettamente il mio disco preferito dei Sabbath e resta in ogni caso un grandissimo disco, ultimo ("Sabotage" è bello ma trovo sia già una spannetta sotto ai precedenti) tassello di un quintetto di dischi incredibili. "Sabbath Bloody Sabbath" è, ben più del "IV", il disco nel quale effettivamente vengono utilizzati arrangiamenti, stili e idee che musicalmente segnano una variazione abbastanza evidente rispetto al passato (insomma, tante tastiere, usate così e in un numero simile di canzoni, con loro nel '73 ancora era cosa non udita) anche se, di fatto, il marchio di fabbrica è ancora quello radicato nei lavori precedenti, per quanto qui si trovino a volte riff hard-rock snelliti e ritmi un po' più veloci, "agili" del solito (in "Sabbra Cadabra", pezzo che adoro, questa caratteristica è accentuata anche dall'ospitata al piano e al mini-moog di Svegliuomo Riccardo, con un ritmo meno da "colata lavica"- che cazzo sto a dì-rispetto ad altri loro classici). La lentezza riffica la ritroviamo in "Who Are You" in un certo senso, ma con i sintetizzatori al posto delle chitarre. Per il resto l'oasi acustica di "Fluff", gli accenni flautati di "Looking for Today", sono tutte finezze già apparse nel loro repertorio, più nuovo l'uso così forte degli archi in "Spiral Architect" (archi che non mi fanno impazzire qui, nonostante la bellezza della canzone). Vabbè, per i miei gusti ultimo disco davvero eccelso di Antonuzzo e compagni. di più