Capolavoro vero, per me una delle vette del Funk e in generale uno dei miei dischi "imperdibili" degli anni '70. Il Funk più duro, acido, infuocato e sporco che si possa immaginare, sta tutto qui, mescolato e inacidito tra Acid-Rock e Soul del più duro, uscito dalla penna caldissima dell'ex signora Davis accompagnata da musicisti strepitosi, tra cui la ritmica dei suoi amati Sly & The Family Stone (un gigantesco Graham al basso ed Errico alla batteria, anche produttore del disco). Non se ne ha mai abbastanza ed infatti consiglio la versione con le tre bonus track perché sono altri tre pezzoni imperdibili, basti ascoltare "I Will Take That Ride", sensualità da gattaccia da strada. Meraviglioso. "Game is my Middle Name" cavalcata funk/funk-rock della vita. Incredibile gigantessa della musica anni '70. Grazie per tutto questo. di più
Riascolto della nuova ristampa in vinile (che ho preso perchè si). "Si vede" non sembra un pezzo di quegli anni, per essere degli inizi degli anni 80 è molto all'avanguardia. Il disco è rimasto una bella bombetta, come da prassi di più
Quanto di meglio da recuperare se cerchi una collection che combina Knopfler come solista e con i Dire Straits. di più
Un gruppo capace di trasformare la tristezza in bellezza come nessun altro. di più
Chi è, questo? Non mi sembra molto sveglio. di più
Troppo buono. di più
Ozainda. di più
Haw! Haw! Haw! di più
Vero. Purtroppo. di più
Mammamia! di più
Davvero un grande disco, per me è nettamente il loro più bello insieme col cavallino bianco anzi, forse questo lo preferisco di un capello anche al pony. "Koi No (ZioKan)" è il classico disco perfetto, bello dall'inizio alla fine, ispirato in tutte le canzoni, compattissimo e del tutto omogeneo nella qualità dei brani, senza un singolo cedimento o momento buttato o meno riuscito. Ha, in pratica, la stessa compattezza del precedente "Diamond Eyes", anche quello un disco di fatto senza veri punti deboli, ma con una media qualitativa dei brani ben più alta, a mio gusto. Disco vibrante ed emozionante, se dovessi scegliere delle preferite tra le canzoni, boh, forse direi robette come "Leathers" "Entombed" "Rosemary", ma la scelta potrebbe benissimo cadere su altre tre, non cambierebbe molto. di più
Da ascoltare rigorosamente a volume altissimo. Straordinari a dir poco, soprattutto in versione live. di più
Un autentico viaggio tra grunge e rock psichedelico. Gli ultimi tre album, in particolare: immensi. di più
Gran live, molto bello. Interpretazioni fedeli a quelle in studio, senza spazio per improvvisazioni o modifiche varie, ma con la grande spinta energica dell'esibizione dal vivo, ed è tanta roba. Alcuni brani rendono tantissimo ("Victim of Changes" "Genocide" "Hell Bent for Leather" ) ed è davvero ottima la resa live di "The Green Manalishi", qui mantenuta nel suo formato di canzone rock/hard/blues vibrantissima, quasi per distaccarsi rispettosamente da quelle che erano le esibizioni live dei Mac di Green, dove quel pezzo, e altri, diventava un fiume di stregonesca e geniale improvvisazione chitarristica da fuoco e fiamme. Fuoco e fiamme non mancano nemmeno qui, comunque. Nella versione con "Beyond the Realms of Death" il disco si apre e chiude con brani da "Stained Class". Ottimo live, bevandona energetica. di più
4 stelle, ma solo per ciò che ha scritto con Battisti e per le prestigiose collaborazioni con altri fino agli anni '80. Per il resto, tantissime canzoni nella media e tanti bassi. di più
Altro dischello ahimè non molto conosciuto, soprattutto qui da noi, che avrebbe meritato una ben più cospicua dose di orecchie. Un pugno di canzonette imbecilli che si tengono in piedi a malapena, motivetti tra il demente e lo zuccheroso, metronomi spastici e un oceano di rumore. di più
Se devo ascoltarmi un album dei F.M. non ho mai dubbi alcuni su quale mettere su. Peter, Danny, che i sacri antichi Demoni abbiano in gloria le vostre anime maledette, li nell'antimateria. di più