"ig u c jordan" mi ricorda una stronza che mi piaceva alle medie e non mi cagava neanche di striscio. Forse perchè era una little redhead bitch! Comunque è una canzone che ascolto ancora volentieri. Loro, per quel che poco che li conosco, mi sembrano una delle poche band pop punk oneste che ci sono state in quel periodo. di più
I più grandi, vaffanculo ai detrattori! di più
Punk rock con cuore e cervello di più
uno dei 10 dischi migliori di sempre di più
emo fugaziano di più
LE ORMEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE!!!!! (cit.) di più
Culto di più
I neocatecumeni del folk. di più
A scuolà erà il pèggiore nell'accentàzione. di più
Album di esordio per McGuinn, Crosby e soci. Un folk-rock di gran classe impreziosito da una bellissima versione della famosissima canzone di Dylan che da il nome al disco. Voto: 7 di più
IL CAMERATA MAX PEZZALI di più
Il We're Only In It for The Money dei rampanti eighties reganiani. Sapide freaky songs a getto continuo in un carosello di generi (country, reggae, ska, gospel, blues,…)più un notevole strumentale (Sinister Footwear) con Steve Vai e Ed Mann. Gli obiettivi: Piccoli yuppies cresciuti free as the wind, aerobici Beautiful Guys, stupide groupies, devote della chirurgia plastica, strafatte cocainomani, patetici bianchi atteggiati a neri cazzuti, teleprofeti dal conto in banca celestiale… di più
Presi a prestito alcuni samples dagli Stereolab, e contorniato da giovani di talento (Morgan, Ginevra di Marco,...), Battiato sintetizza suoni elettronici per il nuovo millennio, fra shock addizionali, balletti meccanici, caste dive e spedizioni antartiche. Proprio Shackleton, insieme con gli strumentali di "Campi magnetici" due anni dopo, rappresenta un recupero del profilo più sperimentale dei primi anni '70 ed i vecchi fan stavano aspettando proprio questo... di più
Per chi credeva che nel '76 il prog rock fosse già morto di più
A volte non bastano le parole per descrivere quest'opera epica e millenaria, bisogna solo mettere su il disco ed ascoltarsi "Viðrar Vel Til Loftárása" di più
Un bellissimo e raffinato hard rock anni 80, non smetterei mai di ascoltarlo di più
Luci notturne, al neon, di memoria kraftwerkiana, che si scambiano il turno a suon di post-punk e melodie eteree. Meraviglia. di più
Alchemica fusione del dinamico duo Gunn -Mastellotto (TU) con i finlandesi Kluster, nata dall’ulteriore frattalizzazione di un Project crimsoniano. Lunghi echi vibranti dal profondo creano stati di trance tribale indotta dai gorgheggi sciamanici di Pohjonen e dal suo proteiforme accordion che si insinua fra gli industrial soundscapes di Mastellotto e Gunn alla warr guitar. Peccato che anche Fripp non li abbia seguiti in questa sorta di ipnotico sciamanismo post industriale. di più
Primo e miglior album dei KTU, alchemica fusione del dinamico duo Gunn -Mastellotto (TU) con i finlandesi Kluster (Pohjonen e Kosminen) nata dall’ulteriore frattalizzazione di un Project crimsoniano. Lunghi echi vibranti dal profondo all’insegna dell’improvvisazione più estrema. Stati di trance tribale indotta dai gorgheggi sciamanici di Pohjonen e dal suo proteiforme accordion che si insinua fra gli industrial soundscapes di Mastellotto e Gunn (warr guitar in Absinthe). di più