Un mito. Ha di certo fatto dei passi falsi ma quando penso ad "It" o ad altri libri dell'epoca mi vengono i brividi... di più
Con gli anni han perso ma per "Clarity" rimangono dei grandi. di più
Garage Rock putrido e fetente registrato con il culo e gettato a macerare nell LSD.. di più
Palm Desert nel cuore! di più
Un vero genio indipendente. Troma forever! di più
Hardcore will never die di più
Siano Lodati Fra' Cornellio & Friends! di più
inventori dello stoner rock, deserti di sto cazzo, a parte qualche melodia qua e là è come sentire metal edulcorato, non vuole essere una provocatio di masturbatio, mi scialacquano la nerchia mi spiace, l'unico motivo per cui non gli do 1 è Homme, molto meglio i cuginetti QOTSA in cui canta e s'esprime meglio di più
non ce ne facciamo niente di canzonette, l'unica cosa che ci serve sono i fucili sulle spalle degli Operai di più
ma dio caro nessuna definizione per i sublime, andatevene un po' affanculo, ogni estate vanno rigorosamente rispolverati, non gli metto 5 perchè amano troppo i cani ed io amo troppo iu gatti di più
NON male alcune canzoni...sopratutto "Stalingrado". Ma erano dei porci trotzkisti. di più
Ha combattuto il capitalismo - tramite omicidi, campi di concentramento e stragi - ed è finito sulle magliette della Fruit of the Loom. di più
bellissima voce di più
Come si fa a definire Faber? Una persona ed un artista immenso... Immortale. Il più grande. di più
Un disco tendenzialmente progressive che si chiude con un pezzo solista di Hammill che nulla ha a che fare col progressive e che per certi versi è anticipatore del punk. Pazzesco. Un disco suonato con una violenza, una carica e una rabbia spaventose. "Pioneers Over C" versione '78 è una figata assurda, meglio dell'originale su H to He. Capolavoro rabbioso e dai suoni pesanti come metallo, con l'elettrica di Hammill in primissimo piano. Figata progressive-punk (che non a senso ma me ne frego). di più
La summa del Canterbury di più
Semplicemente Faber, il più grande cantautore di sempre, che sa emozionare con poche strofe e sfumature della voce, che riesce a farti fare viaggi impensabili con la sua musica e la sua poesia. di più
Mistica e visionaria Figura prometeica del primo novecento russo: nel 1910 con Il Poema del Fuoco concepisce la prima performance multimediale della storia (componendo un’intera partitura per “Tastiera Per Luce”) ; nel 1913 arriva all’atonalità con la Sonata per piano n°10; Prima della morte, per una banale setticemia, concepisce la sinestetica esperienza del Mysterium da allestirsi per 7 giorni in un tempio Himalayano. Il Nikola Tesla della musica classica. di più
Eh Mark... Grandissimi! di più
Tutti ne parlano ma quanti in realtà li conoscono davvero? Fra i migliori. di più