David Gerrold
Scrittore di FS, ottimo soprattutto nel campo della FS avventurosa.Si è occupato anche di alcuni episodi di ST: I, Mudd - The trouble with Tribbles (mitico) - The Cloudminders. di più
Yes
1 e 2 agli Yes, ma levatevi. Solo "Fragile" e "Close to the Edge" gli garantiscono un 5 a vita. di più
Rino Gaetano
A tutti quelli che lo definiscono "sopravvalutato", vorrei farvi notare che non ha scritto solo "Gianna", tra il 1974 e il 1977 ha tirato fuori tre tra i più bei dischi di cantautorato italiano. Do 4 e non 5 (che alla fine sarebbe il classico 4,5) solo a causa di qualche pezzo un poco più sottotono. di più
Francesco Guccini -Stagioni
Un fantastico testamento, un correre inesorabile e ingiusto del tempo. Due grandi capolavori: Don Chisciotte e Addio, la prima epica e disillusa, la seconda quella che vorrei al mio funerale. In mezzo ottimi brani come la grintosa Ho ancora la forza, il jazz anni 50 di Inverno 60, la malinconia di Autunno...e poi ci sono la titletrack e E un giorno, che pur essendo ottime hanno qualche piccolo difetto (la prima troppo celebrativa del Che, la seconda un pochettino retorica). Resta solo Primavera 79, un brano così e così che però riassume bene lo scorrere del tempo che impermea tutto l'album. In conclusione, un disco curato, con arrangiamenti studiati ottimamente e dei testi malinconici, disillusi e incazzati che fanno tornare alla memoria un po' quella disillusione di Via Paolo Fabbri, seppur in maniera meno esistenziale di più
Amedeo Minghi
Chissà perché Pasqualino Panella ha deciso di scrivere testi per questo mollusco... di più
Steve Hackett -Wild Orchids
Un buon disco questo "Wild Orchids", nella media della produzione elettro-acustica di Hackett. Il difetto principale del disco infatti è che 17 tracce sono troppe e non tutte sono valide, e non aiuta l'estremo eclettismo stilistico delle varie canzoni, altra caratteristica che in Hackett mi piace e non mi piace, ad esempio qui sembra ci provi gusto a spiazzare l'ascoltatore con canzoni diversissime tra loro per generi, stili, atmosfere ecc. Alla fine la sua cifra stilistica è quella di non averne una, mi viene da pensare, e per quanto di solito mi piaccia la versatilità anche all'interno di uno stesso album, e apprezzi anche quella di Hackett, a volte con lui mi sembra sempre una cosa esageratamente forzata, di chi non ha mai capito (o se ne è sempre fregato, magari) di cosa mettere precisamente nei suoi dischi. Fortuna che la qualità media delle canzoni anche qui è più che soddisfacente. Qui ci sono pezzi acustici/classici/orchestrali (ancora la Underworld dello splendido "Metamorpheus") e pezzi elettrici, pezzi dolcissimi e quieti stupendamente bucolici ("To a Close") e pezzi nervosi e cupi, cover di Bob Dylan e brani che non penseresti mai "Minchia, questo è Hackett, si sente" (tipo "Down Street" che per inciso è una delle più belle o "Ego and Id" addirittura composta da John Hackett, flautista classico, ed è un pezzone elettrico incazzoso...), temi musicali che ricorrono, canzoni bellissime e altre decisamente meno ("Wolfwork"). Un po' incasinato, ma è un buon disco. di più
Linkin Park
La gente non capisce una mazza e probabilmente non ha nemmeno ascoltato gli altri album ma sono andati su fiducia degli haterz. A Thousand Suns miglior album senza dubbio, concept perfetto, cosa che HT e Meteora nonostante le loro canzoni memorabili non sono. LT e THP album buoni, e poi OML che personalmente piace, ma lo reputo il peggiore della band. di più
Francesco Guccini -Via Paolo Fabbri 43
Il disco che mi ha despresso... #caposlavoro assoluto. L'avvelenata e la titletrack quelle a cui son più legato, Canzone di notte n2, Piccola storia ignobile e Canzone quasi d'amore pezzoni. Ma Il pensionato, con quel finale in subbuglio...cristo di più
Francesco Guccini -Amerigo
Un lavoro tra alti altissimi e bassi sopportabili. Amerigo e Eskimo sono i due gioielli, rimangono a un gradino sotto 100 Pennsylvania ave e Le cinque anatre. Libera nos domine ci sta ed è profonda ma passa quasi in secondo piano...Mondo nuovo ha buoni spunti ma per melodie è decisamente mediocre (il ritornello mi dà terribilmente fastidio). Insomma, non il meglio ma neanche il peggio. Ho finito di sentire questi che ho in casa. Chiedo consigli con quale album del Guccio proseguire. di più
Edoardo Bennato
Negli anni '70 e prima metà anni '80 è stato un grandissimo (e sottolineo grandissimo) cantautore. Non ne ha sbagliata mezza; molto buoni anche di dischi di fine anni '80. Che poi dopo abbia completamente perso l'ispirazione, non me ne frega, i lavori del periodo '73 - '85 erano e restano tra i massimi capolavori partoriti dalla canzone italiana. di più
Edoardo Bennato -I Buoni e i Cattivi
Il più bel disco di Bennato per me, una meraviglia di gran rock'n roll o cantautorato-rock, come volete, comunque uno dei migliori dischi italiani nel "genere", è un disco ispirato dalla prima all'ultima canzone, sarcastico, sbeffeggiante e tagliente nei testi, divertente negli arrangiamenti (il kazoo è strepitoso). E "Tira a campare" forse forse è la sua canzone più bella. di più
Alice Cooper
Ben Stiller?, Al Pacino? Sembra più Paolo Mengoli... di più
Francesco Guccini -Metropolis
Oh, degli arrangiamenti più strutturati non fanno male ai testi del Guccio. Questo per me è un gran disco, arrangiato bene e decisamente ispirato: capolavori come Bisanzio, Lager e Antenore valgono il prezzo, contando poi i due un pelino sotto a sti tre, ovvero Venezia e Bologna. Peccato solo per Black-out che rovina un po' l'atmosfera che s'era creata e Milano, che ha una coda strumentale che dice palesemente "allunghiamo un po'il minutaggio". di più
Lucio Dalla -Luna Matana
merdaccia musicale! si salvano solo "domenico sputo" e un po' "kamikaze". voto 2 solo per quelle, altrimenti sarebbe stato 1. di più
Pino Daniele -Musicante
l'ultimo sussulto del "genio" pino daniele, disco immenso. il valore sarebbe 4,5, ma il mezzo punto mancante glielo do volentieri. di più
Pino Daniele -Nero A Metà
5? "quanno chiove", "alleria", "a me me piace o blues", "nun me scoccià". si, 5. di più