Francesco Guccini -Via Paolo Fabbri 43
Il disco che mi ha despresso... #caposlavoro assoluto. L'avvelenata e la titletrack quelle a cui son più legato, Canzone di notte n2, Piccola storia ignobile e Canzone quasi d'amore pezzoni. Ma Il pensionato, con quel finale in subbuglio...cristo di più
Francesco Guccini -Amerigo
Un lavoro tra alti altissimi e bassi sopportabili. Amerigo e Eskimo sono i due gioielli, rimangono a un gradino sotto 100 Pennsylvania ave e Le cinque anatre. Libera nos domine ci sta ed è profonda ma passa quasi in secondo piano...Mondo nuovo ha buoni spunti ma per melodie è decisamente mediocre (il ritornello mi dà terribilmente fastidio). Insomma, non il meglio ma neanche il peggio. Ho finito di sentire questi che ho in casa. Chiedo consigli con quale album del Guccio proseguire. di più
Edoardo Bennato
Negli anni '70 e prima metà anni '80 è stato un grandissimo (e sottolineo grandissimo) cantautore. Non ne ha sbagliata mezza; molto buoni anche di dischi di fine anni '80. Che poi dopo abbia completamente perso l'ispirazione, non me ne frega, i lavori del periodo '73 - '85 erano e restano tra i massimi capolavori partoriti dalla canzone italiana. di più
Edoardo Bennato -I Buoni e i Cattivi
Il più bel disco di Bennato per me, una meraviglia di gran rock'n roll o cantautorato-rock, come volete, comunque uno dei migliori dischi italiani nel "genere", è un disco ispirato dalla prima all'ultima canzone, sarcastico, sbeffeggiante e tagliente nei testi, divertente negli arrangiamenti (il kazoo è strepitoso). E "Tira a campare" forse forse è la sua canzone più bella. di più
Alice Cooper
Ben Stiller?, Al Pacino? Sembra più Paolo Mengoli... di più
Francesco Guccini -Metropolis
Oh, degli arrangiamenti più strutturati non fanno male ai testi del Guccio. Questo per me è un gran disco, arrangiato bene e decisamente ispirato: capolavori come Bisanzio, Lager e Antenore valgono il prezzo, contando poi i due un pelino sotto a sti tre, ovvero Venezia e Bologna. Peccato solo per Black-out che rovina un po' l'atmosfera che s'era creata e Milano, che ha una coda strumentale che dice palesemente "allunghiamo un po'il minutaggio". di più
Lucio Dalla -Luna Matana
merdaccia musicale! si salvano solo "domenico sputo" e un po' "kamikaze". voto 2 solo per quelle, altrimenti sarebbe stato 1. di più
Pino Daniele -Musicante
l'ultimo sussulto del "genio" pino daniele, disco immenso. il valore sarebbe 4,5, ma il mezzo punto mancante glielo do volentieri. di più
Pino Daniele -Nero A Metà
5? "quanno chiove", "alleria", "a me me piace o blues", "nun me scoccià". si, 5. di più
Pino Daniele -Bella 'Mbriana
se "terra mia" è il più napoletano, questo è il più internazionale. spettacolo, forse il suo massimo capolavoro. di più
Pino Daniele -Terra mia
tra i primi dischi del daniele è il meno originale, ancora molto legato alla tradizione popolare, ma ispiratissimo. un disco unico nel panorama musicale italiano. di più
Richard Benson
MADREEEEEE TOOOOOOOOORTURAAAAAAAAAA di più
Fredric Brown
Secondo me però in quel 0,59223301 di pagina che è stato strappato dall’ultima pagina di quell’unico racconto c’era la soluzione di tutti i misteri ... 🙁 di più
Fredric Brown
L'inimitabile Fredric Brown, il maestro assoluto di racconti brevi e brevissimi.
Eseguendo il semplice calcolo (866/103) risulta che mediamente ogni racconto è lungo 8.40776699 pagine.
Perciò la lettura di CB1&CB2 è consigliata a tutti, indipendentemente dai gusti.
Piccola curiosità, il suo gatto si chiamava Ming Tah. di più
Pino Daniele -Vai mo'
Qui Zio Pino è all’apice, e questo rappresenta il terzo capolavoro consecutivo. Straordinario, anche nei pezzi strafamosi come “Yes I Know My Way”. “Viento ‘e terra” il capolavoro del disco. 9 di più
Area -Caution Radiation Area
4.8/5, sfiora e manca di pochissimo il punteggio massimo. Album assolutamente fantastico che si sviluppa in crescendo, dal pezzo più orecchiabile a quello più cacofonico. Quando finisce lascia vuoti e pieni di rabbia verso la società, ma anche pieni di tanta gioia di aver potuto vivere un pezzo d'arte raffinatissima di più
Carlos Puebla -Carlos Puebla
Tra la musica di propaganda è probabilmente quella che mi ascolto più spesso, sia attentamente che in background. Tristemente lui viene ricordato quasi unicamente per "Hasta siempre" ma quella non è l'unica, è bene scavare nel resto di più
Pino Daniele -Iguana Café
Praticamente la stessa meccanica del precedente e di tutti i successivi: disco presuntuoso, infinitamente al di sotto delle sue capacità e tacciato come disco di alto livello. Comunque leggermente meno inascoltabile di "Passi d'autore", ma proprio leggermente. E di una cover di "It's Now or Never" non se ne sentiva davvero il bisogno (fatta così poi...). di più