Be, dopo l'ottimo Trespass, primo capolavoro per i Genesis. Atmosfere strepitose ed incredibilmente evocative, musica fresca, spontanea ed ispirata come forse mai più in futuro. "The Musical Box" è molto probabilmente LA CANZONE dei Genesis, fulcro della loro arte. di più
Un incredibile viaggio nell'underground, nella terra di uomini invisibili, poveracci, senza tetto e così via... 19 pezzi dedicati a questi cani da pioggia, la voce mai così espressiva di Waits è un qualcosa di incredibile. Commovente, devastante. Il suo più bello, forse. Un'epopea indimenticabile tra memorabili racconti dei vagabondi, della gente di strada e tra 19 composizioni che spaziano dall'ottimo all'assolutamente geniale, dal molto buono al capolavoro immenso ed assoluto. Monumento. di più
Noiosetto a tratti, ma in ogni caso gradevolissimo. 3,5 di più
Altro capolavoro assoluto, probabilmente il migliore dopo Highway. Tra Visions of Johanna e Sad-Eyed Lady è dura scegliere il capolavoro del disco. Doppio di monumentale bellezza. di più
Il suo capolavoro. Disco immortale, praticamente perfetto, pietra miliare del Rock e del Cantautorato. E poi c'è "Desolation Row". di più
Una splendida colonna sonora. Il tema iniziale e quello finale sono capolavori e poi c'è la splendida e celeberrima Knockin; il resto è una spanna buona sotto ma comunque di buon livello (vedi Billy 1). di più
Disco che fa storia a se nella discografia dei Genesis. Un oscuro incubo metropolitano ambientato a New York, disco che tentò di cancellare quasi in toto il precedente percorso musicale del gruppo, che tentò di proiettarli verso qualcosa di nuovo. Banks e Rutherford compongono quasi tutte le musiche ma sempre seguendo la folle trama partorita dalla testa di P.Gabriel non più grande artista, ormai genio. Più che un disco, una strepitosa epopea in musica. di più
Tra le 3 e le 4 stelle. Incredibile l'alternanza tra grandissimi brani e ciofeche inenarrabili. di più