Un minatore spaziale si infortuna sulla Luna e l'INAIL non risponde. Lui imperterrito, continua a chiamare il nr. verde. Ad un certo punto a quelli della Terra gli girano i coglioni. di più
Una famiglia di scrocconi riesce ad entrare in una casa di ricchi borghesi rinconglioniti e...si attaccano subito al frigo. Però nello scantinato ci vivono altri due che hanno la precedenza. Succede un macello... di più
disco non perfetto proprio in tutto e per tutto, ma cazzarola, la title-track è una delle più belle canzoni che io abbia mai sentito in vita mia. quasi 4,5 di più
"che dio ti benedica" e "non calpestare i fiori nel deserto", messi a confronto, erano due opere letterarie. che cagata immonda. di più
il vecchione proprio non lo sopporto, ma questo e i due successivi son capolavori eterni, tra i migliori partoriti dalla musica d'autore italiana. di più
uno dei picchi più alti di sir e.j. di più
uno degli ultimi colpi di coda, se non proprio l'ultimo. quasi 4,5 di più
capolavoro assoluto, 5 stellotte senza neanche discuterne. "compagno di scuola" e "lo stambecco ferito" due pezzi immensi. di più
una delle più grandi puttanate della storia della musica MONDIALE... non voto perché anche dare 1 stella sarebbe dargli un valore. di più
gran disco. secondo solo all'omonimo 74 e "bufalo bill". sarebbero 5 stellette non proprio pienissime, ma chissenefrega. di più
uno dei peggiori dischi di edo. e comunque qualcosina da salvare c'è (come sempre...) di più
L'avessero inciso gli Elio e le storie tese non avrei capito che le canzoni le avesse scritte Bennato. Album molto strano, completamente fuori dagli schemi. Non azzardo un voto, per certi lavori è meglio lasciare la schedina del voto in biango di più
AHAHAHAHAHAHAH!!!!! di più
Surreale come la scena di Magnolia in cui le rane piovono dal cielo, liquido e supercool come La forma dell’acqua di Guillermo del Toro, Oceano è un grandioso disco di pop post moderno con i crismi dell’indie, del dream pop, con una sana aggiunta, qua e là, di psichedelia. Spiazza a tratti la deriva quasi demenziale (tipo nel ritornello di “In piedi sulle pinne” dove fa il verso a uno storico spot dei tempi di Carosello della Negroni… le stelle sono tante…. Capito no?) ma in generale, vista la premessa iniziale di un mondo a rovescio (i pesci hanno conquistato il mondo (nel primo brano, La pesca degli umani), non ci si poteva aspettare altro. Fantasioso nei testi, Huomorales supera sé stesso nella bellissima Tracheotomia, una bellissima pop song dreamy che fa pensare a una sorta di Morrisey catapultato ne Il bar sotto il mare di Stefano Benni. Acquatico. di più
Grandissimi. I Depeche Mode di Francia. Basterebbe la tripletta iniziale " L'aventurier" "Le péril jaune" e "3" .per consacrarli nell'olimpo new-wave/Synthpop. Ma ci hanno consegnato pure un capolavoro come "Paradize" vent'anni dopo il loro debutto e hanno disseminato perle sparse costantemente per tutta la loro carriera. Gli anni '90 il periodo più buio, mentre il live del 2011 "Putain de stade" è qualcosa di imperiale. di più
L'ultimo capolavoro del Benni nazional e al contempo il più eclettico. È arrivato un bastimento ha degli interventi di elettrica da far rizzare i capelli, La città trema carica come una molla, Specchi delle mie brame ha dei tempi di batteria straordinari. 4,5 arrotondato per eccesso, se lo merita?? di più
Se fosse emigrato in america o in nord europa (ma non lo ha fatto) sarebbe lassù (benché ancora vivo) a guardare tutti dall'alto in basso insieme a Keith Jarrett di più
Riscoperta di recente, che dire...brava e non poco! I primi dischi fino "Africana", ma anche "Sindarella Suite", tutti azzeccati e ispirati, bello anche il primissimo "Villanelle popolaresche del '500" . di più
Leggo ora che sono definiti “alternative rock”. Il loro è sano Rock, superbo sia nelle ballate folk-acustiche-bucoliche, perfetto nei pezzi più hard e notevole nei brani con un ritmo più funk o etnico. Due album deliziosi. Molto meglio di tanti loro coevi più famosi. di più