Uno dei dischi della mia vita. Grazie Lucio, Meri Luis una di quelle canzoni che fanno miracoli! di più
Album trascendente, pieno di atmosfere e poesia. É proprio un'opera d'arte con i suoi strumenti a fiato e a corda. di più
Ottimo album di musica rock progressive. Uscito nel gennaio 2020. di più
Artista-musicista progressive. Rock, ovviamente. di più
un genio secondo a Kate di più
il miglior live di Guccini di più
Allora, bisogna partire da un presupposto: il calo di ispirazione spetta (purtroppo) a tutti.
Fino ai Pesci (compresi) merita davvero di stare sul podio tra i 3 migliori cantautori italiani. Poi l'anno dopo mi esce Buona domenica, un disco valido ma niente in confronto ai precedenti, e fortunatamente successivamente si è rialzato con due ottimi dischi (Sotto la pioggia e Cuore). Tra il 1986 e il 1988 escono due bei dischi, poi purtroppo nei '90 si è perso ed è diventato terrificante (salvo solo un paio di estratti da Benvenuti in paradiso). Un calo che dura fino ad oggi, andando sempre peggiorando, ma c'è da dire che ci ha lasciato veramente tanto, le sue canzoni dei '70 e per buona parte degli '80 rimarranno per sempre nella storia della musica italiana.
In conclusione: è vero che 5 stelle piene forse non le merita tutte, ma le metto per alzare un po' la media (2,29 ad Antonello non si può proprio vedere...). di più
Ok si intuisce un Vasco diverso, finiscono gli anni novanta ed inizia la sua depressione, però il disco ha delle buone sonorità acustiche che non ritroviamo in nessun suo album, forse qualcosa nei primi anni. I testi sono deboli ma ormai fa come gli americani che puntano più sulla musica. di più
Qui più esotici e arabeggianti, qualche brano di chitarre classiche ma il registro si sposta verso altre tonalità e sperimentazioni. di più
Considerato il suo miglior album, il debutto capolavoro... Peccato che è l'unico album che ha fatto. di più
Ritmo e un buon sound almeno nella prima parte dell'album, poi un calo che lo rende un semplice album come tanti che non aggiunge nulla al panorama musicale. di più
Quei lavori dove canti dei pezzi senza grandi pretese e per mettere in evidenza doti vocali ma senza arrivare chissà dove e lasciandoci un album grazioso ma niente di più. di più
Il suo capolavoro di più
Una delle tante raccolte, a me piace tutto il lavoro musicale di Battisti e non i testi di Mogol, per
me non c'era un duo, c'era solo Battisti. di più
Visti live in una calda serata estiva del 2007, han tirato giù tutto. Ed eravamo all'aperto. di più
Scoperto nel 2003, fu amore a prima vista. Il mio scrittore preferito dell'Ottocento francese ma direi in generale. Ha prodotto poche opere ma tutte di qualità superiore e tutte diverse per genere e scrittura. "Memorie di un pazzo", la sua prima opera, rappresenta il preambolo dell'Educazione Sentimentale, progetto già steso nel 1845 ma che verrà sistemato definitivamente solo 24 anni dopo. Ogni sua opera è un capolavoro: Madame Bovary, L'educazione sentimentale, Salambò, La tentazione di Sant'Antonio, Bouvard e Pecuchet, senza dimenticare i Tre racconti, che rappresentano un po' la versione compressa dei tre romanzi (Un cuore semplice→Madame Bovary; La leggenda di San Giuliano Ospedaliere→La tentazione di Sant'Antonio; Erodiade→Salambò). Per lui 5 stelle a vita. di più
Un gran bel disco di elettronica italiana di inizio anni 2000, quando questa era ancora agli esordi...ma non tanto da essere inferiore a quella anglosassone di più
Il cantautore toscano (Gian Maria Matteucci) all’esordio con otto brani che spaziano in vari ambiti ma che compositivamente si affidano talvolta ad un particolare mix di influenze reggae ed elettroniche. L’approccio riporta non di rado a Daniele SIlvestri di cui assorbe anche il sarcasmo amaro. Disco molto originale e personale. di più