Eric Clapton
Pennellatore di note di più
Camel
Ottimo complesso di progressive o rock di Canterbury, Tra i miei preferiti con i Caravan. di più
Story of the Year -Tear Me to Pieces
Sesto album in studio, stavolta con la SharpTone Records, per la band di St.Louis capitanata da Dan Marsala. di più
Metallica
Band sopravvalutata all'ennesima potenza. Loro dei buffoni odiosi ed insopportabili.
Cliff Burton vi salva dalla valutazione minima = 1/5 anziché 0/5. di più
Calvin Russell
A COLORO I QUALI HANNO VISTO UN CONCERTO DI CALVIN, IN CHE ANNO E DOVE? IO LO VIDI IN VENETO DALLE PARTI DI VENEZIA-TREVISO NEL 93 O 94 , AIUTATEMI A RICORDARE. di più
Emerson, Lake & Powell
Minestra ben riscaldata del bel tempo che fu. di più
Dans le château
Un francesino, che ci sta bene, musica danzabile, e una fisarmonica malinconica e nostalgica... di più
Gianna
rotodareius77

rotodareius77: Gianna Traccia 04 in Gianna Album - 1978

Bella, molto famosa, anche se non è fra le mie preferite di Rino. di più
Stoccolma
Eccezionale. Un limerick, un non-sense che però dà un solo tocco alla canzone e la rende molto divertente! di più
Fabbricando case
Canzone non troppo necessaria per l'album, bella musicalmente, testp molto buffo ma anche serio da qualche punto di vista. di più
Nuntereggae più
Musica di un reggae ripetitivo, come dice il titolo della canzone, testo molto significante, una semi-denuncia all'Italia degli anni di piombo, accusa Agnelli, Costanzo, Bongiorno e molti altri show-man dell'epoca. Canzone a dir poco magnifica! di più
Bauhaus -This Is for When...
Un live del cristiddio "This is For When..." Rimasterizzazione e remix delle registrazioni originali del 9 novembre 1981, è stato fatto un lavoro eccellente di rinfrescata sui suoni (e quindi è palesemente rifinito in studio, ma è tipico di molti live e anche sti cazzi) e viene esaltata la band che è in uno stato di forma eccezionale. Insomma, 'sto live è una bomba. Naturalmente, "Mask", fresco di pubblicazione, è il più rappresentato, proposto quasi integralmente (8 pezzi su 10, quasi metà delle tracce del live, che sono 17) e quanto meglio rendono qui le già bellissime canzoni della Maschera, la veste live dona loro più energia, una forza nuova, tanto in quelle eseguite fedelmente alle versioni studio quanto in pezzi ai quali i Bauhaus donano davvero un abito nuovo (la versione live di "The Man With the X-Ray Eyes" è strepitosa); poi ci sono chicche come l'antipasto del disco successivo con una splendida "Silent Hedges" e la cover di un altro nume tutelare della band, John Cale, "Rosegarden Funeral of Sores" (altrimenti contenuta solo in raccolte di singoli). E ancora fenomenali versioni di "Dancing" (con Daniele Cenere che si diverte al sax con molta più libertà che in studio) e "Stygmata Martyr" e via dicendo. Live eccezionale di una band piena di fantasia e in un momento di forma esaltante. Capolavoro. di più
Tangerine Dream
Favolosi ho quasi tutti gli album uno dei miei gruppi preeriti. di più
Gianluca Grignani
Cocaina mischiata con plastica e sniffata dal nulla.. di più
Gorillaz
Gruppo superfluo come pochi. Tolti i singoli che passavano in radio e su mtv le tracce del resto del disco erano più che discutibili e il biascicare le parole di Albarn (tipico della maggior parte dei cantanti Inglesi dei gruppi brit-pop e indie anni '90 e 2000, salvo rare eccezione) peggiorava ancora di più la cosa.
Negli anni sono peggiorati ulteriormente. Basti pensare che il brano di lancio del nuovo album rassomiglia incredibilmente a sexyback di timberlake (...e ho detto tutto) di più
Pussy Galore -Groovy Hate Fuck (Feel Good About Your Body)
Ricetta per la Pussy Galore: prendete un grosso tocco di Garage-Rock del più crudo possibile, possibilmente un po' rancido, cugino dei Cramps e nipote dei garagisti più selvaggi degli anni '60, mescolatelo col suo gemello naturale del R'n'R rollingstonesiano, bagnatelo con un litrozzo buono di Blues, ma il Blues lasciato a marcire incupito, quello paludoso e sciamanico fratello di culto della deriva blues dei Birthday Party e farcitelo con una generosa dose di tutto ciò che era stata la furia del Punk (e forse persino dell'Hardcore-Punk) di dieci anni prima circa. Bene, ora frullate il tutto; fa rumore il frullatore ? Ottimo, perché di "Noise" a ricoprire il risultato finale ce ne vuole parecchio, insieme ad un cantante, Jon Spencer, che è voce selvaggia e sciamanica, cantante-bestia degno figlio dei padri Morrison-Iggy, fratello minore della Caverna e della Luce Interiore; certo, questo quando le tre chitarre divise tra riff garage e sferragliate noise deliranti (Hagerty, Cafritz, lo stesso Spencer) non ne coprono quasi del tutto le furiose performance. Alla batteria ancora John Hammill e non Bob Bert.
Quindi, che suona 'sta Pussy Galore ? Il Garage più feroce, violento per assalto sonoro e sporco che si possa immaginare. O Garage/Noise/Blues/Punk/R'n'R per fare il collage di termini. di più
Pussy Galore -Live: In the Red
Il vero epitaffio dei Pussy Galore. Live incendiario datato agosto 1989, band che si stava già smantellando, Hagerty perso tra droghe e Royal Trux, la Cafritz già fuori dal gruppo, Bert per i cazzi suoi, la coppia Spencer-Martinez tra Boss Hog e gli ultimi tentativi di tenere in piedi sta band di sciroccati. Ne esce fuori un live favoloso, sporco e grezzo come pochi, i maggiori sussulti li regalano i 4 brani di Right Now! Il garage-blues-noise che mette tutto a ferro e fuoco. di più
Bauhaus -In The Flat Field
Capolavoro. Per la bellezza trascinante delle canzoni in esso contenuto e per le strade che ha aperto; "In the Flat Field" è sicuramente l'opera nella quale spingono maggiormente il loro lato gotico-dark, quella che li identifica come pilastri del filone "Dark-Wave" e del Post-Punk dai toni più lugubri; eppure i loro scenari da horror gotico, la loro estetica vampiresca (soprattutto quella di Murphy) la cupezza drammatica del suono, i toni disperati e furiosi di molti pezzi, sono sempre, evidentemente, delle teatrali sceneggiate costruite con cura e senza mai prendersi eccessivamente sul serio, trainate da un figlio del Glam-Rock come Peter Murphy, che prende l'estetica esagerata del Rock e del Glam (spruzzata di VU, perché no) e la imbeve nell'horror gotico (e dunque = Gothic-Rock), con la sua teatralità imperdibile e la forza sciamanica delle sue interpretazioni (uno dei performer-sciamani principali di quegli anni, uno che nella scena "post-punk" stava al Glam come un Nick Cave o un JLP stavano al Blues), liberando anche il suo lato più istintivo e animalesco in alcune occasioni. Ossessioni tribali, paranoie moderne, sferraglianti chitarre irregolari, ritmiche pulsanti, sciamanici riti sessuali, estatiche visioni di sangue ("Stygmata Martyr" è il massimo esempio del loro teatrale gioco di post-punk gotico), sfuriate improvvise, toni dolorosi nella voce, chitarre che squittiscono come ratti... O come pipistrelli. Epocale. di più
Marco Travaglio
Il più grande cialtrone, inaffidabile, saccente, arrogante, spocchioso nonché buffone del 'giornalismo' Italiano.
Da quando poi è diventato 'conte-progressista' facendo da anni sul suo cesso di giornale propaganda spicciola al suo eroe nazionale (facendo un caloroso dito medio a tutti i fessi che credevano nella 'democrazia diretta' e nel 'né di destra né di sinistra' o alla 'politica come servizio civile per un periodo di tempo' e alle tante baggianate sparate da grillo) mi ha fatto quasi rivalutare sallusti, che non è mai arrivato a un tale livello di zerbinaggio.
Nessuna considerazione o rispetto per chi ancora paga per sentire nei teatri le ca.ate di costui o gli compra i libri. di più
Bauhaus -Bela Lugosi's Dead - The Bela Session
Una chicca preziosa per chi adora i Bauhaus come il sottoscritto, un'EP che riunisce finalmente la prima sessione di registrazioni in studio del gruppo, è il 26 Gennaio 1979 e naturalmente da qui fu estratto il leggendario singolo che li vide esordire come un terremoto sulla scena "post-punk" di fine anni '70, quella "Bela Lugosi's Dead" che be, anche in anni di totale sperimentazione di quella "nuova musica rock e pop" una roba così non si era ancora sentita, la forte componente "dub" che fa da esoscheletro, dipinto dalle pennellate irregolari dei suoni di chitarra di Ash che certificano l'appartenenza a quel caleidoscopio sonoro del "post-punk/new wave", unita all'atmosfera dark-gotica, segnata dalle essenziali, cupe note di basso di David J, che omaggia l'iconografia dei vecchi personaggi e figure dell'horror in bianco e nero, il tutto con un cantante che, come ciliegina, ha la teatralità di un glam-rocker però virato tutto nell'oscurità. Una roba sublime, un capolavoro; ma con questo EP abbiamo anche il resto, l'altra chicca "post-ska-punk" che è "Harry" (pubblicata per la prima volta solo nel 1982 come b-side) ma soprattutto il loro lato più rock'n roll/glam, le loro basi di partenza. Senza questo disco, ci saremmo persi una bomba come "Bite My Lips" e che cazzo, rock'n roll (vagamente post-panchiano) dove Murphy il vampiro tira fuori la sua più scatenata verve da glamer-sciamano del rock. EP capolavoro, ci voleva proprio. di più