Quando Maqroll inizia il racconto è ormai alla fine del viaggio.
La nave che lo porta a Panama viene sequestrata dalle banche creditrici e lui, obbligato ad abbandonare i riti e le cerimonie del mare, diviene un relitto sulla terraferma, incapace di orientarsi fra le insidie di una cattiva libertà. (cit. Einaudi) di più
La selva, la barca, il fiume, le misteriose segherie che, come un'improbabile promessa di ricchezza, stanno alla fine di questo viaggio, sono presenze opache sulle quali viene evocato, fra il delirio e il ricordo, qualcosa che sembra oggi essersi perduto: l'avventura, le diverse sfumature degli affetti, il corpo della donna amata. (da Einaudi)) di più
Nei vari episodi di questo romanzo può finalmente dare libero sfogo alle proprie passioni e ai propri estri: la fantasia, l'intraprendenza, il coraggio, il gusto per la provocazione, l'astuzia, la sensualità... (cit Einaudi) di più
«Di tutti gli azzardi letterari,» disse una notte Gabriel García Márquez al suo amico Mutis «l’unico davvero irrealizzabile mi sembra quello di scrivere una storia gotica ambientata ai Caraibi». Per tutta risposta Mutis scommise il contrario. (da Adelphi) di più
Si chiamano Tramp Steamer certi carghi «di scarso tonnellaggio, non appartenenti alle grandi compagnie di navigazione, che viaggiano di porto in porto cercando carichi occasionali da trasportare dove che sia».
Uno di questi Tramp Steamers, una sorta di vascello fantasma, l’immagine stessa dell’avventura solitaria, seguiremo affascinati nelle pagine di questo romanzo, dall’aria ghiacciata del Baltico dove ci appare per la prima volta, come un’allucinazione, sino a scali perduti del Sud America. (da Adelphi) di più
Vediamo evocate l’infanzia e l’adolescenza di Roth, i suoi amori e le frequentazioni femminili, le discussioni al caffè con Stefan Zweig, Kesten, Musil, l’apprendistato da alcolista, l’idiosincrasia per psichiatri e psicologi, gli anni parigini dissoluti e distruttivi, l’irrompere del delirio e delle sconnessioni mentali.
(cit. Adelphi) di più
Moby Dick non è soltanto il mirabile romanzo che tutti sanno: è un libro totale, dove la Balena («the Whale») sta appunto per il tutto («the Whole»). (cit. Adelphi) di più
«Le storie d’amore contraddistinte da ossessione sessuale sono un mio interesse professionale ormai da molti anni».
Inghilterra, 1959.
Dall’interno di un tetro manicomio criminale vittoriano uno psichiatra comincia a esporre, con apparente distacco, il caso clinico più perturbante che abbia incontrato nella sua carriera – la passione letale fra Stella Raphael, moglie di un altro psichiatra dell’ospedale, e Edgar Stark, un artista detenuto per un uxoricidio particolarmente efferato. (da Adelphi) di più
Londra, 1940. Mentre nel cielo incrociano gli Spitfire e i Messerschmitt di Göring, il dottor Haggard riceve la visita di James Vaughan, un giovane aviatore che gli si presenta con una frase letale: «Penso che lei abbia conosciuto mia madre».
Strappato di colpo alle sue fiale di morfina e al culto feticistico di una donna perduta per sempre, Haggard intraprende una lunga, tormentosa confessione, raccontando per la prima volta la vicenda che tre anni prima ha distrutto la sua vita.
(da Adelphi) di più
Sir Hugo Coal non è mai stato un filantropo.
Anche quando non vegetava su una sedia a rotelle, aveva la tendenza a considerare gli esseri umani – le loro azioni, i loro moventi – meno comprensibili e meno eleganti dell’enorme scheletro di sauro che andava pazientemente ricostruendo. (da Adelphi) di più
- La storia di «un’infanzia infelice irlandese», il che «è peggio di un’infanzia infelice qualunque, e un’infanzia infelice irlandese e cattolica è peggio ancora».
- crea con le sue parole, con il suo ritmo, un prodigio di comicità e vitalità contagiose, dove tutte le atrocità, pur senza perdere nulla della loro spesso lugubre asprezza, diventano episodi e apparizioni di un viaggio battuto dal vento verso una terra promessa... (da Adelphi) di più
Vista dal parapetto di un bastimento, l’America era sembrata al giovane McCourt l’immagine stessa del riscatto da quell’«infanzia infelice, irlandese e cattolica» che nelle Ceneri di Angela ci era stata raccontata come il più atroce, oltreché il più ilare, dei mondi possibili.
Qui la scena, diversa e più tumultuosa, è invece quella di New York nel secondo dopoguerra.
Una New York proletaria, dove fra case di mattoni rossi, pub di emigrati irlandesi e banchine ingombre di merci, con la quinta lontana e irraggiungibile di Manhattan, Frankie si trova a percorrere, passo dopo passo, un faticosissimo apprendistato. (da Adelphi) di più
Risalendo indietro, mossa per mossa, troveremo due maestri del gioco, opposti in tutto, e animati da un odio inesauribile, che attraversano gli anni e i cataclismi politici pensando soprattutto ad affilare le proprie armi per sopraffarsi.
Che uno dei due sia ebreo e l’altro sia stato un ufficiale nazista è solo uno dei vari corollari del teorema. (da Adelphi) di più
- un’autobiografia di Groucho...
- fin dall’inizio, fin dalla scelta del nome (Julius Henry Marx), destinato a conquistare le simpatie di uno zio il cui patrimonio, ahimè, «risultò consistere in una palla da biliardo numero nove (rubata), una scatola di pasticche per il fegato...
-Cinquant’anni di epopea americana ci passano davanti attraverso lo sguardo ilare di Groucho: la giovinezza dei cinque fratelli trascorsa a Yorkville, nell’East Side di Manhattan, col padre sarto («Che papà fosse un sarto, era un’idea condivisa soltanto da lui»)
- usciremo da questo libro storditi e felici come dopo aver visto uno dei migliori film di Groucho... (da Adelphi) di più
Dopo quarantun anni, due uomini, che da giovani sono stati inseparabili (una di quelle amicizie maschili non meno intense del rapporto fra due gemelli monozigoti), tornano a incontrarsi in un castello ai piedi dei Carpazi.
Uno ha passato quei decenni in Estremo Oriente, l’altro non si è mosso dalla sua proprietà.
Ma entrambi hanno vissuto in attesa di quel momento.
Null’altro contava, per loro. Perché?
Perché condividono un segreto che possiede una forza singolare: «una forza che brucia il tessuto della vita come una radiazione maligna, ma al tempo stesso dà calore alla vita e la mantiene in tensione».
Tutto converge verso un «duello senza spade» – e ben più crudele. (da Adelphi) di più
- «Nella vita esiste una specie di regola invisibile per cui ciò che si è iniziato un giorno prima o poi lo si deve portare a termine».
- Solo Márai può gareggiare con se stesso – e qui, ancora una volta, ci racconta una storia che stringe la nostra mente in una morsa, fino allo scoccare dell’ultima parola. (cit. Adelphi) di più
«Un gentiluomo di Venezia!»: così si presenta alla Locanda del Cervo, con gli abiti a brandelli e macchiati di sangue, non avendo con sé altro bagaglio che il suo pugnale e la sua tracotanza, quel famigerato avventuriero in cui i lettori riconosceranno senza esitazione Giacomo Casanova.
Ma perché, ora che dopo la rocambolesca fuga dai Piombi potrebbe riprendere la sua esistenza libertina in giro per le corti d’Europa, dove i potenti sono pronti ad aprirgli le porte dei loro palazzi e le donne più belle ad accoglierlo nelle loro alcove, perché proprio ora Giacomo si trattiene così a lungo a Bolzano, in questa città tanto «seria e virtuosa», «ordinata e piena di buon senso», e quindi a lui «maledettamente estranea»? (da Adelphi) di più
Racconta la leggenda che un anello magico dava a Re Salomone il potere di parlare agli animali e di capire il loro linguaggio.
Konrad Lorenz, uno dei fondatori e massimi teorici della etologia, ha trovato, si può dire, un equivalente di quell’anello studiando per molti decenni, con amorosa pazienza e acutezza di osservazione, il comportamento degli animali, di cui ha sempre voluto circondarsi, non solo nei laboratori universitari, ma anche nella sua vita privata.
(da Adelphi) di più
Lorenz ci guida qui innanzitutto verso le origini dell’«incontro» fra l’uomo e il cane, quando il rapporto era piuttosto con i due, assai differenti, antenati dei cani attuali: lo sciacallo e il lupo.
Queste origini lasciano le loro tracce in tutte le complesse forme di intesa, obbedienza, odio, fedeltà, nevrosi che si sono stabilite nel corso della storia fra cane e padrone.
(da Adelphi) di più
- Racconta la difficile vita di un ragazzo del popolo, un marinaio il cui nome dà il titolo al romanzo, che lotta disperatamente per diventare uno scrittore, ispirato e sostenuto in questo dal suo amore per la "Bellezza" e per Ruth, una giovane figlia dell'alta borghesia di San Francisco.
La differenza di classe fra i due giovani e le relative difficoltà per Martin di farsi accettare come possibile marito di Ruth dalla famiglia di lei darà modo a London di esporre molte delle sue teorie da convinto socialista qual era.
- Il romanzo contiene una forte critica al capitalismo cinico che imperversava all'epoca e che aveva costretto moltissimi statunitensi ad una vita di miseria ed espedienti. (it wiki) di più