... azzardata impresa di scrivere una trilogia di fantascienza metafisica, il mondo non era ancora invaso da miriadi di racconti di guerre stellari.
Lewis li anticipò – ma subito andò ben oltre.
Di fatto, ciò che più gli stava a cuore non era la creazione di remoti scenari cosmici (nella quale peraltro era maestro), ma qualcosa di più avventuroso: narrare una nuova sfida fra Bene e Male in cui il Bene riesca a vincere in modo plausibile...
(da Adelphi) di più
Oxford, 1937: nell’appartamento di C.S. Lewis al Magdalen College, J.R.R. Tolkien e il padrone di casa leggono a un gruppetto di amici che si riuniscono regolarmente il giovedì sera alcuni capitoli dei romanzi che stanno scrivendo: Il Signore degli Anelli e Lontano dal pianeta silenzioso.
Le due grandi saghe fantastiche sono infatti nate e cresciute in parallelo – e come fondandosi su una stessa constatazione: «Ho paura» aveva detto C.S. Lewis a Tolkien «che se vogliamo leggere storie come piacciono a noi, dovremo scrivercele».
(da Adelphi) di più
Non fatico ad immaginare quanto questo disco possa esser stato sconvolgente e innovativo nel panorama della musica leggera italiana in quel 1971, per il modo in cui nei testi vengono trattati certi temi e per le interpretazioni e lo stile vocale di una cantante straordinaria come la Martini, così intensa e così viscerale, come in Italia non si era mai sentito nessun altro. Disco davvero struggente, forse quello che mostra più di tutti quello squarcio nell'anima che aveva lei, che, talento a parte, le consentiva di tirar fuori interpretazioni tanto straordinarie. E poi che voce... Gli autori alle sue spalle sono ispirati come non mai (vero, Claudiò ?) le cover (vedi quella di "Into the White" di Stevens) sono ottime e poi due brani come la title-track e "Lacrime di marzo", che sono dolorosissimi. "Lacrime di marzo" è la sua "Fruit Tree" c'è poco da fare. Disco da brividi per me. di più
hard rock psichelico usa-cnd di classe in un live, felice riassunto dei primi stupendi lavori. di più
grande stima per gli Zeppelin, ma si trova di molto meglio di quanto inciso su questo unico live ufficiale della band in attività. Peccato, e il fantastico How the west lo testimonia di più
Tomáš, Teresa, Sabina, Franz esistono per noi subito, dopo pochi tocchi, con una concretezza irriducibile e quasi dolorosa. (Adelphi) di più
Il mondo, quale si presenta con aria di seriosa compostezza, va felicemente in pezzi sotto i nostri occhi, frantumato dalla duplice spinta dell’eros e della mistificazione. (da Adelphi) di più
In una cittadina termale dal fascino démodé, otto personaggi si stringono sull’onda di un valzer sempre più vorticoso: una graziosa infermiera; un ginecologo dai molti talenti; un ricco americano (insieme santo e dongiovanni); un trombettista famoso; un ex prigioniero politico, vittima delle purghe, e prossimo a lasciare il suo paese... (da Adelphi) di più
Come dice un personaggio del romanzo: "La lotta dell’uomo contro il potere è la lotta della memoria contro l’oblio"... di più
- di colpo, ci apparirà evidente che parlare della lentezza significa parlare della memoria
- e parlare della memoria significa parlare di tutto
(da Adelphi) di più
Vi sono situazioni in cui per un istante non riconosciamo chi ci sta accanto, in cui l’identità dell’altro si cancella, mentre, di riflesso, dubitiamo della nostra. (da Adelphi) di più
Crediamo che i nostri ricordi coincidano con quelli di chi abbiamo amato, crediamo di avere vissuto la medesima esperienza, ma è un’illusione. (da Adelphi) di più
Harvey Cheyne quindici anni, figlio di un ricco magnate delle ferrovie americane.
Già dalla sua età ha tutto, però non conosce il valore della fatica e del denaro guadagnato col sudore, è un ragazzino spocchioso figlio di un magnate, che è stato salvato dall'affogamento nell'Oceano Atlantico da un peschereccio portoghese. (da wiki) di più
questi racconti non mancheranno di sorprendere e sconcertare moltissimi lettori: giocati su una mostruosa tastiera di riferimenti, bagnati di una pervasiva malinconia, spaziano dal Sudafrica che non ha ancora conosciuto la guerra boera all’Antiochia dei primi martiri cristiani, dal Medioevo monastico alle trincee della Grande Guerra – e ognuno di essi è un piccolo romanzo. Qui si curano case malate: ad altre si confessano desideri da esaudire; qui un Dio deve pagare «a caro prezzo» la sua schiava, prima di morire sotto gli occhi di un attonito san Paolo, e l’anticamera del regno dei morti è un vagone abbandonato su un binario in disuso in fondo al continente nero
(da Adelphi) di più
Un ragazzino gioca seduto a cavalcioni su un gigantesco cannone: è Kim, altrimenti noto come «il Piccolo Amico di tutto il Mondo»; orfano di un sergente irlandese, cresciuto come un monello indiano nei vicoli di Lahore.
Kimball O’Hara «non faceva niente, e con enorme successo».
Così ci accoglie uno dei libri più ‘felici’ che le letterature occidentali possiedano, intriso com’è di bellezza e di non poca sapienza. (cit Adelphi) di più
La descrizione che Kafka fa dell'America è simile a quella degli emigranti al cospetto dei loro parenti rimasti in patria.
Da un lato evidenzia una meccanizzazione estrema, una sproporzione nelle dimensioni e dall'altra risalta le disparità sociali, le difficili condizioni di lavoro e i ritmi disumani. (da Mondadori) di più
Il castello è l'ultimo dei tre romanzi dello scrittore praghese. Rimasto incompiuto, Il castello, spesso oscuro e a volte surreale, è centrato sui temi della burocrazia, della legge come ordine globale, e quindi dell'alienazione e della frustrazione continua dell'uomo che tenta di integrarsi in un sistema che mentre lo invita, contemporaneamente lo allontana emarginandolo. (cit da Mondadori) di più
Il messaggio dell’imperatore è la prima e più celebre raccolta di racconti di FK che sia apparsa in Italia e contiene: La condanna; La metamorfosi; Il nuovo avvocato; Un medico condotto; In galleria; Una vecchia pagina; Sciacalli e Arabi; Una visita nella miniera; Il prossimo villaggio; Il cruccio del padre di famiglia; Undici figli; Un fratricidio; Un sogno; Una relazione accademica; Nella colonia penale; Primo dolore; Una donnina; Un digiunatore; Josefine la cantante; La costruzione della muraglia cinese; Intorno alla questione delle leggi; Lo stemma della città; Delle allegorie; La verità su Sancio Pancia; Il silenzio delle sirene; Prometeo; Il cacciatore Gracco; Il colpo contro il portone; Un incrocio; Il ponte; Piccola favola; Una confusione che succede ogni giorno; Il cavaliere del secchio; Una coppia di coniugi; Il vicino; La tana; La talpa gigante; Indagini di un cane. di più
Max Brod, suo esecutore testamentario, iniziò la pubblicazione degli scritti postumi dell’amico con l’opera che, a voce, Kafka era solito chiamare «Il processo» ed apparve per la prima volta nel 1925, un anno dopo la morte di Franz Kafka, trasgredendo alla volontà dell’autore, che lo aveva incaricato di distruggere, alla sua morte, tutte le sue carte... di più
Enten - Eller (in danese) descrive due stadi del cammino della vita, uno edonistico, improntato sulla vita mondana, sul piacere, sull'indifferenza nei confronti dei principî e dei valori morali, l'altro basato sul dovere etico e sulla responsabilità, con la conseguente rinuncia dei beni materiali per intraprendere una via religiosa (nel senso dell'espressione latina "religare"), cioè riunire i frammenti dell'esistere. di più