Ottimo album, forse il suo migliore da solista, che rappresenta anche il suo ritorno sulle scene dopo qualche anno passato chiuso in casa, con alcol ed eroina come compagne di vita. Stile e visioni musicali molto diverse dal Clapton precedente, qui Slowhand si allontana leggermente dal canonico rock-blues per intraprendere una musica diversa, molto simile al Tulsa blues di JJ Cale con influenze canjun, reggae, musiche caraibiche. Un ottimo lavoro senza dubbio... di più
Un monicker una garanzia. di più
Ho sempre amato i gruppi con i carrelli della spesa in copertina. di più
Riduttivo definirlo solo musica. Arte allo stato puro. di più
Ci sono più idee in mezzo brano di questi scardinatimpani dell'Ohio (detto anche O-Aiò) che in intere e sterminate discografie di interi settore del (cosiddetto, tristemente) Post-Metal. Macchettelodicoaffare. di più
La voce più fuori dal coro nel Jazz. di più
Indubbiamente una cantante di classe, ma a lunghi tratti parecchio ripetitiva e noiosa. di più
Un talento smisurato. Album bellissimi, sopra a tutti "La pianta del the" e "Lindbergh - Lettere da sopra la pioggia". Tra l'altro, ha avuto la dignità di ritirarsi quando sentiva di non avere più niente da dire. Roba da pochi eletti. di più
Edicola Flower, edicola Flower, eeedicolafflower;gnie gnie gnieFonicpower!
DEUX di più
Suoni autunnali, fra delicati colori intimistici e squarci improvvisi verso una musica mai ferma. di più
Tasti pianistici bagnati di struggente poesia. di più
Il Maelstrom che risucchia il dolore più recondito. di più
La musica si libera da tutto per elevarsi in un sublime caos organizzato. di più
La musica si scioglie in spiritualità da cuore in gola, il suono generato è la voce di Dio. di più
Il Jazz si evolve e allarga la famiglia al Bebop. di più
L'affresco definitivo che riesce ad unificare e fondere insieme tutte le culture del mondo. di più
Un opera che allarga i confini della musica...in cielo. di più
Un disperato, angosciante, e meraviglioso tuffo nell'introspezione sonora. di più
Angeli Morbidi o Morbidi Angeli?
Quando incontro Giovanni Emanuele III (volgarmente detto Trey Azaghtot) glielo chiedo.
Glielo. di più
Nel periodo 1988-91 erano i selvaggi per definizione, erano rumore, lerciume, tribalismi, pesantezza, psichedelia, ovvero la perfezione. Piece of Cake carino, poi oscillanti tra il buono e il palloso, alla lunga è un po' sempre la stessa solfa. Dal vivo sublimi, fermano il tempo e distruggono i timpani. di più