Con Frank Zappa chi ha fame di musica, rischia l'indigestione.
Artista perennemente "work in progress" la cui vena artistica sistematicamente non replicava mai se stesso, talmente smanioso di nuove vie di fuga che sul finire non gli bastava nemmeno....il synclavier. E' sempre stato 1 mt avanti al tempo che stava vivendo, e chi lo seguiva lo doveva.... inseguire, per la densità di elementi musicali proposti. Frank Zappa è una "bestia" che non la domerai mai, un caleidoscopio infinito. C'è solo una possibilità: arrendersi e lasciarsi andare serenamente a cio' che umanamente ogni singolo individuo riuscirà in parte a comprendere. Questa è la "condanna" dei geni. di più
Nemmeno una definizione??!!! Ma stiamo scherzando?!? Certo la loro storia, alquanto bizzarra non li ha aiutati ma sono stati tra i primissimi a mescolare hard rock e psichedelia. Non si vergognavano affatto di fare cover, ed erano molto molto belle (le loro!). Il quinto pallino se lo prendono per il loro valore morale in quanto a stima e amicizia (le capacità tecniche e il sound non si discutono). Nel 2007 il loro quarantennale come lo "festeggiano"?! Facendo un album di cover dei Led Zeppelin; quel gruppo che fece da spalla a loro per il tour americano fine '68, inizio 69; ci sarebbe il problema che tali Led Zeppelin da " spalla" lo fecero per poche serate poi si inverti' la cosa. Altri si sarebbero incazzati abbestia, loro no li ammiravano, sono diventati amici, Appice ha insegnato i trucchi al giovane Bonham, insieme si sono divertiti come pazzi! Questa e' amicizia vera che in questo ambito non e' difficile riscontrare, ma praticamente impossibile. Ah dimenticavo la sezione ritmica era discreta e pure Stein sufficiente ahahah! di più
Preferisco i meno commerciali e robotici primi due album al sinfonismo commerciale di buon livello di Vienna di più
Da Oriente ad Occidente, la geografia su pentagramma. di più
Forse la più onesta e umana versione dei fatti. di più
Non so cosa ci trovino tanti ascoltatori di hip hop ma dicono che è bravo quindi bohhhh. 3 sulla fiducia. di più
L'amore che si intreccia e si sperde su quei cazzi de smartcosi al ritmo costante di un "tu tu tu". di più
Una domenica in compagnia di dischi come questo è una domenica ben spesa... di più
Bello e bravo, un po' paternalista a volte. di più
Un miscuglio di cose note con un nome e una forma nuova. di più
Disintegration è la nostalgia di ciò che non è stato e di ciò che sarà. di più
1963. Ray Charles pubblica per la ABC questo bellissimo disco in cui interpreta 10 grandi classici (o traditional se preferite) della canzone; classici già allora, nel '63. Da "Over The Rainbow" a "Ol' Man River" passando per "That Lucky Old Sun" fino a "You'll Never Walk Alone" sono come sempre eccezionali le interpretazioni di Charles, con la sua strepitosa voce che tocca picchi emozionali altissimi. Un altro grande disco di un immenso artista. di più
In attesa del ritorno sulla Terra del Velociraptor possiamo accontentarci della Capra a Sonagli di più
CITO QUESTO DISCO IL LORO SECONDO INCISO NEL 74 DOVE A COLPIRE OLTRE AL PROG RAFFINATO CON INSERIMENTO DI SAX E PERCUSSIIONI DELLA SILVANA ALIOTTA.
DOPO UN DISCO INCISO NEL 72 DAL TITOLO FRONTIERA DOVE SI TRATTAVA IL TEMA DELL'EMIGRAZIONE MA DAL TOCCO HARD-PROG QUI SI HA UN EVOLUZIONE E SIAMO AL PROG PIU CLASSICO DOVE SVETTA QUESTO BRANO DAVVERO BELLO "UN MONDO SPRECATO" CON UNA VOCE APPUNTO DA FIABA di più
GRANDIOSO DISCO DI HARD-ROCK DI QUESTO GRUPPO ROMANO CON ALL'ATTIVO SOLO QUESTO DISCO INCISO NEL 72 MA PRIMA CI AVEVA ANTICIPATO QUALCOSA COL SINGOLO TUTTE LE COSE CON UNA COVER DEI JETHRO TULL
TUTTI I BRANI COLPISCONO PER LA SINTONIA TRA CHITARRA BASSO E BATTERIA CON SOLO QUALCHE SPRAZZO ACISO DI TASTIERE.
SEGNAO IL PRIMO BRANO IMPRESSIONE E LO STRUMENTALE IL DIALOGO DI UN PAZZO DAVVERO FORMIDABILE NEL SUO INTRECCIO CHITARRA/BASSO/BATTERIA di più
quando nel 75 i POOH incisero questo disco erano ormai ai ferri corti col loro produttore G.LUCARIELLO.
il quale dopo l'insuccesso(assurdo!) del loro precedente disco sempre del 75 UN PO DEL NS......si videro costretti ad incidere questo disco che almeno per la metà lo trovo bello anzi superbo!
è vero che non ha la magniloquenza ne di PARSIFAL ne tantomeno di UN PO DEL tuttavia,cne dicevo,almeno mezzo disco è bello e mi riferisco ai due strumentali QUINTA STAGIONE/FORSE ANCORA POESIA davvero notevoli oltre ai brani QUEL TANTO IN PIU NINNA NANNA UN POSTO SULLA STRADA e CARA BELLISSIMA.dopo questo ulteriore flop commerciale ma non artistico il gruppo svoltò incidendo POOHLOVER che a mio avviso resta il loro terzo disco piu bello della loro carirera oltre ad iniziare un autoproduzione giunta sino ai giorni recenti ciao ugo di più
Forse la miglior band hard rock di sempre di più
Figli degeneri dei Crash Worship. Micapizzefichi. di più
Uno dei suoni di basso più felicemente cancerogeni della storia del rockenroll (para-scandinavo). di più