un album "di mezzo" insieme a lorenzo 2002 (il quinto mondo o qualcosa del genere...), inferiore a "l'albero", superiore al successivo. Per un altro bel lavorone bisogna aspettare il 2005 di più
Li adoro, dal primo disco all'ultimo, cagatine soporifere comprese. II è per me il migliore, dimostrazione di collettività musicale, misto di generi sublimamente amalgamati. di più
Il dirigibile sulla vetta dell'Everest di più
L'inizio della fine. Volere non è sempre potere. di più
Say Hello 2 Heaven. Tra le voci più belle di sempre, in assoluto. di più
Dopo l'inarrivabile "Badmotorfinger" è il lavoro che prediligo dei Soundgarden; anno di grazia 1989 lasciano la SST (abituale minuto di raccoglimento in onore della label) e si accasano alla A&M per il disco più Heavy della loro monumentale prima parte di carriera. Unica nota negativa un mixaggio che non passerà certamente alla storia; non mancano le bombe atomiche sonore come le iniziali "Ugly Truth" e "Hands All Over". Il resto segue a ruota, con l'accoppiata Yamamoto - Cameron (basso e batteria) a garantire una base ritmica bastarda ed incisiva che ti sega in due. Per la demolizione finale ci pensano poi voce, ah quella voce..., e sei corde; ma quanto era figo Chris in copertina, Dio Bon!?!...LOUD LOVE... di più
Poesia; poi però l'ha cantata e suonata. Ascoltabile solo grazie a chi ha fatto le cover di alcune sue canzoni. di più
L'apoteosi della fusion! di più
Artista con i controcazzi. Il meglio che l'hip hop americano ci avesse portato negli ultimi anni. di più
All'ombra del Monte Fuji, fra rarefattismi progressive e squarci di ambient primordiale. di più
Grandissima Band, la traccia Blackbird è una delle più belle di sempre! Myles mette i brividi, una delle migliori voci della storia.
In sostanza spaccano!! di più
Da oggi ti ascolteró con un filo di tristezza... di più
Band romana dal sound rock formata da Fabio Massimo Colasanti e Danilo Cioni. di più
"Il titolo scelto fu Superunknown, strano ma indovinato. Quel termine descriveva perfettamente i Soundgarden in ogni momento della loro esistenza. La gente sapeva chi erano ma essi rimanevano comunque un mistero. Erano "quella banda di metallari", "quel gruppo di Seattle", "quelli che copiano i Led Zeppelin". Erano riusciti a vendere mezzo milione di copie e a suonare negli stadi senza che le persone avessero un'idea di chi fossero. Per quanto, di tanto in tanto, potessero essere riconosciuti, rimanevano personaggi nell'ombra. Raw scrisse dell'album: "Un lavoro a caduta libera, più immediato e fruibile dei precedenti; il tipo di cosa sfornata velocemente e che però dura per decenni... Superpotente nell'esecuzione, la voce di Chris è l'aspetto predominante, la chitarra di Kim Thayil suggerisce la nascita di un musicista personalissimo"." di più
Grande regista e direttore d'orchestra assolutamente illuminatissimo!! di più
Labyrinth | Dove tutto è possibile di più
Non mi dispiace qualcosa del primo album per via del sound, ma in breve tempo mi annoiano, sempre lo stesso brodo elettrico di nenie, peraltro annacquato da 30 anni di carriera. di più
Un gruppo leggendario e occulto di più
Il lato oscuro ed esoterico del prog italiano di più