Sapeva dipingere ogni aspetto della vita dell'individuo con una semplicità disarmante, senza stereotipi o falsi moralismi di sorta; impressionante. di più
Un live atipico quello che viene registrato nel 1993 dai Depeche Mode: la riproposizione dal vivo dell'album uscito pochi mesi prima, eseguendo in perfetto ordine le canzoni. Si parte con il Rock da stadio di "I feel You" seguito dalle oscure "Walking In My Shoes" ed "In Your Room". Una tour stressante che vedrà l'abbandono di Alan Wilder e porterà tutta una serie di situazioni negative come il crollo nervoso di Martin e la "morte apparente" di Dave. Disco spettacolare...RUSH... di più
Album oscuro, introspettivo, popolato da demoni che si presero la mente del povero Skip e non la mollarono più fino alla sua prematura morte. Un viaggio nella debole psiche del musicista californiano, un'opera d'arte all'inizio passata inosservata ma rivalutata (per fortuna) negli ultimi anni come purtroppo succede molto spesso... di più
Voto massimo a questo gioiello di album, devo ancora approfondire ma già dopo un paio di ascolti lo ritengo bellissimo, a mio gusto anche (leggermente) superiore al più blasonato Tago Mago. "You Doo Right" la conoscevo già nella versione splendida dei Thin White Rope, originale è ancora migliore, ma tutto il disco è di eccellente livello. di più
Mi piace, quindi 5. di più
Uno dei album cardine della mia vita, contenente brani che ho amato e che amo tutt'ora molto pur non ascoltandolo più con grande frequenza, l'ultima grande opera della band prima dell'inizio della fine... di più
Mettiamola una definizioncina ad una delle cantanti e artisti britanniche più influenti di sempre. Il British Folk (e il revival dei traditional) ha la sua faccia stampata sopra, Bert Jansch e John Renbourn sono lì a genuflettersi, e ci sarà un motivo. Da recuperare alcune compilation contenenti i brani eseguiti tra il '63 e il '64 per capire davvero la sua importanza. Grandissima. di più
Unusual di più
l'artista italiano più importante del secolo di più
I quattro cavalieri dell´apos-calypso nel 1976 festeggiano dieci anni di carriera insieme, da Bahia fino a Rio e São Paulo, rinnovando la musica brasileira. Stiamo parlando ovviamente di Caetano, Gil, Bethania e Gal e del loro spettacolo musicale ideato per l´occasione. Un´ottima formazione ad accompagnarli, musiche originali e non, un tocco di psicodelia e tanto groove. di più
Donuts for your soul. di più
Cantante mediocrissimo, in studio la sua voce veniva chiaramente amplificata, live dimostrava tutti i suoi limiti. di più
Eruption fa cagare, tanto casino per niente. 3 per aver perfezionato il tapping (anche se non l'ha inventato lui). di più
'Na merda volante!! Tipo quella gettata da Fantozzi dal finestrino del treno in corsa, peccato che col riscontro torni sempre indietro!! di più
La dimostrazione che si può diventare cantanti anche essendo stonati come la merda. di più
Una perla che spazza via intere discografie in un colpo solo. Il degno "fratello" di "Temple of the Dog". Layne perfetto, McCready da libero sfogo al suo talento e Barrett si dimostra un grande batterista. Strepitosi i duetti tra Layne e Mark Lanegan. A proposito consiglio vivamente la versione deluxe, con 5 traccie bonus tra cui 3 scritte proprio da Lanegan (Locomotive, Black Book of Fear e Slip Away), altre tre perle che meritano di essere ascoltate! di più
Japanoise di più
Definirli per bene è un impresa ardua, quindi mi limito ad una sola parola: "STRATOSFERICI" di più
L'unica band che abbia mai davvero contato qualcosa. di più