Essere leali è molto importante. Perciò, tu ora vai fuori e dici: "Buonanotte, ho passato una bellissima serata". Infili la porta, entri in macchina, vai a casa, ti fai una sega e finisce la storia. di più
Niente di speciale, solita merda pre-confezionata hard rock settantiana e abbastanza fastidiosa... qualche buon pezzo nei primissimi lavori, zero originalità, voglia di creare, ricerca sonora.... qualche live è davvero imbarazzante... di più
Imprescindibili, la svolta di Ferretti è stata una grande delusione.. forse una delle più grandi delusioni musicali a cui ho assistito. di più
Qualcosa di buono è riscontrabile nei primi due album e nel cd "In Utero" tra cui la lenta e "sofferta" (apparentemente) All Apologies... dal vivo vuoi il cosiddetto piglio grunge, vuoi la mitizzazione di Cobain sono stati nascosti degli evidenti limiti (togliendo l'Unplugged risultano davvero inascoltabili in certi concerti). Ritornando alla mitizzazione si parla forse di uno dei progetti più abusati dai teenager di tutto il mondo.. di più
Geniali, nient'altro da aggiungere di più
Uno dei migliori dischi prog di questo millennio. Complesso, tecnicamente impeccabile, carico di tensione e drammaticitá. Figlio della scuola RIO americana e belga. di più
Il primo vagito del mostro sludge Isis. E' un disco che ha già tutto ciò che stilisticamente la band porterà avanti anche nel futuro. Manca ancora però quell'eclettismo che troveranno più avanti, così come le classiche aperture post rock sono meno convincenti di quanto non faranno dopo. Detto questo è comunque un esordio che pur nella sua apparente confusionarietà ha già i tratti distintivi degli Isis. "Gentle Time" poi è un pezzone. (7) di più
La fine dell'era dei Lizzy, l'ultimo disco prima della morte 3 anni dopo di Lynott. E' un lavoro più roccioso dei due precedenti, che strizza chiaramente l'occhio alla new wave heavy di inizio eighties. Per i miei gusti il loro migliore dai lontani tempi di "Jailbreak". (7.5/8) di più
Nella seconda parte della loro carriera per me questo è il lavoro meno riuscito. Gli ho dato diverse chance, ma non mi ha mai colpito. (5.5) di più
Stesso discorso per il cd precedente. Carica rock e songwriting si sono affievoliti. (6) di più
Questo non sono mai riuscito a digerirlo del tutto. Non riesce a coinvolgermi, seppur sia comunque il solito lavoro di maestria e classe. Manca un po' di verve compositiva. Per me è una storta di disco "incompiuto", anche se la titletrack è un grandissimo pezzo. (6.5) di più
Altro centro per gli irlandesi, anche se manca sempre qualcosina a livello di songwriting per raggiungere le vette dei capolavori del passato. Da segnalare la titletrack, "Opium Trail" e "Dancing in the Moonlight". (7.5) di più
Un album riuscito, accattivante, che si ascolta sempre con piacere. Soffre del confronto con ciò che è venuto prima. (7.5) di più
Non è proprio il mio genere però cazzo, è bravo.
04/02/15 -> Si trova Birdman a 1080p BRRIP di più
Indie rock d'autore, canzoni tristi che scaldano il cuore. Una serie straordinaria di album che tocca l'apice nel trittico Alligator-Boxer-High Violet. Speciali. di più
Forse (e ribadisco il forse) il miglior chitarrista degli ultimi 20 anni... Buono con i Creed (solo buono perchè l'assenza di assoli pesa), strepitoso negli Alter Bridge dove finalmente mostra a tutti il suo immenso talento... Bene anche nella sua carriera solista... di più
Oscar Garcia (vocals), Jesse Pintado (guitar), David Vincent (bass guitar/vocals), Pete "Commando" Sandoval (drums). Il loro esordio "World Downfall", uscito nel 1989, è uno dei dischi più cruenti, assassini, intransigenti della nascente scena Grindcore di quegli anni...FEAR OF NAPALM... di più
Sequenza di brani leggendaria, pare di annusarne i decadenti umori, l'algida innovazione, fino a quel compromesso tra Neu! e Fassbinder che impregna i rintocchi di Mass Production, forse l'apice della coppia di scopamici in quell'interno berlinese. di più