Non è stato semplice per me capire ed apprezzare il quarto disco della band, il primo composto senza Cliff Burton; superate le prime difficoltà, anche a causa della lunghezza infinita di alcuni brani, è poi diventato uno degli album che prediligo di tutta la scena Thrash degli anni ottanta. E' l'incalzante furia di "Blackened", posta in maniera saggia a dare il via alla raccolta, a dettare le coordinate di un opera compatta, con i riff di chitarra che non vogliono mai finire...ONE...
di più