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Dennis Wilson
Pacific Ocean Blue

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Viviamo tutti galleggiando su un oceano.

Sin dall’inizio, da quando veniamo al mondo da un posto senza nome e senza memoria.

C’è chi lo vede e ogni tanto sogna di immergervisi, per respirare un anticipo di infinito.

Per poi risalire a galla a respirare la luce del sole.

C’è chi non lo vede affatto, c’è chi ne è terrorizzato.

C’è chi lo vede davvero nella forma reale di un immensa massa fluttuante di acqua salata, fra due continenti.

C’è chi lo cerca, l’infinito, sopra le sue onde impetuose, su una tavola da surf.

L’unico vero beach boy, come racconta la storia.

Quello che piaceva alle donne, quello delle amicizie sbagliate e pericolose.

Quello che di Brian non aveva forse il genio ma sicuramente la sensibilità e l’inquietudine, e, grazie a queste, anche se in numero minore, canzoni splendide regalate al gruppo.

C’è chi a quell’oceano, un giorno, tuffandosi da una barca, voleva solo fare una ulteriore carezza d’amore e che da quell’oceano non riesce più a tornare, perché l’oceano lo ha riconosciuto troppo presto come fatto della sua stessa sostanza.

Dennis Wilson è stato quell’uomo.

Questo il suo primo e ultimo album in vita, gelido e meravigliosamente blu come l’abbraccio dell’oceano pacifico che, un giorno, non lo ha più lasciato andare.

Commenti (Diciotto)

lector
lector
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Recensione:
Povero Dennis. Un disco bellissimo, un padre manager e padrone, un fratello genio e folle, il più grande gruppo Pop di tutti i tempi (si il più grande!), due autostoppiste carine e pericolose, un assassino folle, il surf, l'Oceano, paura e sensi di colpa e alcool e droga, ed una barca......
Copincollo quanto già dissi nella terza recensione di questo bellissimo disco.
E che se ne parli è sempre un bene (poi se ne parli tu è anche meglio), per cui ben venga la quarta - ma anche la decima - recensione. Però debbo chiudere come chiusi il precedente commento:
questo capolavoro forse meritava di più.


zaireeka: Una biografia condensata in poche righe cosi' riuscita non la avevo mai letta. Complimenti!.... Prof, e allora pure io copio-incollo il commento a quel tuo commento, visto che ci sono. Lo so che si poteva dire molto di più, ma questa cosa è nata di getto da una mia personale riflessione esistenziale, data da qualcosa,che non ricordo più nemmeno, che ho visto ieri in televisione, o ho letto sul web, improvvisa e bisognosa di espressione. Che poi perché mi abbia portato alla mente Dennis Wilson e questo album nemmeno lo so. Bisognerebbe chiedere all’oceano..
Dislocation: Questo capolavoro meritava sicuramente di più, ad ogni ascolto ci si scopre sempre qualcosina in più di quello precedente... Non credo però che il prof intendesse rimproverare Il prode @[zaireeka], penso che volesse intendere che questo disco ha raccolto infinitamente meno di quanto ha seminato... basta solo, parlando con chi mastica musica, accennare a "Pacific Ocean Blue" ed il tuo interlocutore si illumina in viso e sorride contento, qualcuno conosce quello che pochini, in fondo conoscono, i due condividono la conoscenza di un album di cui sempre meno sanno neanche neppure che esista, un gioiellino d'oro zecchino con incastonate dodici pietre preziose, tante quanti sono i brani che lo compongono, un disco di una tale compattezza e compiutezza che davvero impressiona sempre, sia chi l'ascolta, attonito, per la prima volta sia chi lo fa girare da anni (decenni, ehm..., nel mio caso ed in quello del prof...). Poi è pur vero che Dennis Wilson non gli sopravvisse molto, non abbastanza per dimostrare al mondo che tra i reduci dei BB c'era pure lui, che la scena non poteva essere occupata, parlando dei vecchi Cinque, solo dal suo maestoso quanto fragile fratello... Fragilità... debolezza... disturbo psicologico... tutto condiviso con Brian, ma chi si ricordava mai di Dennis, il batterista più scarso del rock, secondo in pochezza tecnica solo alla Tucker dei Velvet Underground, ma compositore di canzoni in cui blues, canzone d'autore, folk e rock si fondevano con estrema naturalezza, con testi sentiti e sinceri, minati dalle sue debolezze e dai suoi demoni interiori?
E bravo @[zaireeka] , ottima scelta, repetita iuvant, mai come in questo caso, perdio.
Unico neo al tutto resta l'improvvida affermazione del prof che cita i BB come miglior gruppo pop di sempre.
Ma mi sa che ce lo dobbiamo tenere com'è, quel vecchio scoreggione, in attesa che un lampo di luce trafigga quella sua fronte, come già fu per altro figuro, inutimente spaziosa.
Dislocation: E togliete la foto del Dennis trombonaio, dai...
lector: @[Dislocation] potrebbe essere un ottimo divulgatore del mio pensiero (un ruolo che farebbe gola a molti), vista la puntualità con cui ha interpretato ciò che ho scritto. Peccato che: confonda la geniale innovatività strumentale di un(a) batterista con la banale perizia tecnica, sia troppo buzzurro per comprendere la grandiosità del PIU' GRANDE GRUPPO POP di tutti i e tempi e che, SOPRATTUTTO, scambi per banale flatulenza l'ARTE antica e sopraffina (praticata nei secoli da filosofi ed asceti) della modulazione e della redistribuzione dell'aria interiore con tutte le parti del corpo!
Anima semplice!
E lasciamo stare il suo cattivo gusto nei confronti dei tagli di capelli più moderni...
lector: Si, Infatti!
Togliamo la foto del Dennis trombonaio e mettiamo quella giusta!
@[G] puoi fare qualcosa?
Grazie, O Divino!
Dislocation: @[lector] Nah, prof, è solo che il fatto che io percuota ignobilmente ed indegnamente pelli e bronzi mi fa, ogni tanto, sentire in grado di emettere sentenze su strumentisti vari ed eventuali. Ho anche violato l'innocenza di tastiere elettroniche e bassi elettrici, e ne conservano, tutti, pessima memoria.
Però, però... se parliamo seriamente, quindi tecnicamente, chiunque abbia maneggiato le bacchette tre-volte-tre in vita sua può testimoniarti quanto vado affermando, e cioè che gli ultimi due in fondo alla fila dei batteristi sono proprio loro due, penultimo Dennis e ultima Mo' Tucker, addiritura indegna di partecipare a simil tenzone per manifesta inabilità....... Evribadi nnouuss, poi, che Dennis non era solo un batterista prescindibile e tecnicamente scarsissimo ma era pure privo di qualsiasi inventiva. Altri e ben maggiori meriti sono da ascriversi al Nostro, ma nessuno riguarda il set percussivo.
E, bada ben, non sono obnubilato dalle mere evoluzioni tecniche dei miei idoli, mi guardo bene dal citarti i carlpalmer od i Billibruford, dioliabbiainglorianuncacsemper, nient'affatto.
Batteristi nient'affatto tecnicamente eccelsi figurano nella lista dei miei preferiti, diciamo Mick Fleetwood, per dire, uno che univa una tecnica davvero scarna ad un'inventiva stupenda, od ancora un Niccmeson, per dirne un altro.
Per cui, amico mio, mi trovi del tutto avulso da gare esibizionistiche di batterai semidéi, lo vedi.
Riguardo al vuoto cosmico che, ossimoro felice, riempie la tua nobil fronte, davvero non so che si potrebbe farne. Sarei per coltivarvi pomodori San Marzano, che prediligo particolarmente, ma non mi fido della risaputa scarsa igiene della tua persona, per cui potremmo virare su un parcheggio con posti segnati, ove tu possa esercitare la preclara arte della Posteggia, in cui senz'altro, al contrario dell'insegnamento scolastico, tu eccelli.
Ah, signoriddio, l'antica arte della flatulenza, aria nuova in casa.... il sacro ricambio di anidride carbonica, che bell'immagine... primo assoluto ai campionati truppe alpine e NATO del 1983, perdio...
Ah, perché tu lo sappia, i BB NON sono, né mai furono, il miglior gruppo di pop music dello mondo intiero.
Tale titolo va assegnato a quattro figuri d'oltreoceano, dal punto di vista iuessei, tali Bitols, che ai BB, per dirla in gallese antico, ghe pisciavan in t'u cappellu.
Ugh, ho detto.
lector: Quanta ignorantità!
Dislocation: #gnégnégné1000volte+dimmé
zappp
zappp
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un disco colpevolmente dimenticato, traboccante di quell'inquietudine da far sentire gli schiamazzi da spiaggia lontanissimi quasi assenti, il clima stranamente virante sul freddo, ombre strane affettano il sole, e lo skyline dell'oceano così sfumato da farlo sembrare non accogliente come suo solito.
E' il tramonto di un'era, il declino della spensieratezza, ragazzi non siamo più bensì uomini, giovani uomini coi loro primi turbamenti, e i nostalgici rimpianti...c'è oramai della strada alle spalle che se ti volti, la vedi lì, bella che srotolata piena di vittime e, una sensazione malsana di sottofondo che ti agguanta alla gola quasi fosse un groppo, fino alla fine...
Per questo e tanto altro sarebbe cosa buona e giusta ascoltarlo, senza fissarsi su certi pregiugidizi balneari.
E' il testamento in musica di un qualcosa che non c'è più, e non è cosa da poco.


algol
algol
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Ispirato.
Ci seno tanta malinconia in questo disco.


zaireeka: C’è
ALFAMA
ALFAMA
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non conosco , la pagina invoglia.


asterisco
asterisco
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Bella paginetta, dovrò ascoltare anche questo, mannaggia.


lector: Dovrai!
zaireeka
zaireeka
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Modifica alla recensione: «Ho aggiunto un terzo link.. fra l’altro mi sono reso conto di quanto quella canzone ricordi alcune delle canzoni più intime e struggenti del buon Mister E (Mark Everett), anche nello stile del canto. A chiudere gli occhi è difficile non confindersi..». Vedi la vecchia versione Pacific Ocean Blue - Dennis Wilson - recensione Versione 1


ZiOn
ZiOn
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Recensione molto bella.


IlConte
IlConte
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L’hanno visto praticamente in tutti i posti del mondo... manco da morti si sta tranquilli...
Il disco è ottimo, lui troppo buono, lo capisco


macmaranza
macmaranza
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Solo una piccolissima domandina. "Viviamo tutti galleggiando su un oceano". Ok: ma un oceano di cosa? Ahr! Ahr! Ahr!


ZiOn: Speriamo un "oceano di suono" 😅
ALFAMA: occhio che a certi suoni ci sono spiacevoli conseguenze
Hetzer: Un oceano di fosse biologiche..
asterisco
asterisco
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Ho ascoltato qualche pezzo, colpevolmente lo ignoravo.
Bello, anzi bellissimo.
(vedi @[zaireeka], tutti abbiamo scheletri nell'armadio: tu Pharoah Sanders, Coltrane o Don Cherry, io i Beach Boys)


zaireeka: Si, ma le mie lacune per ora sono molto più delle tue..PS. A pensarci i beach boys, ed in particolare, Sunflower/Surf’s up, sono la primissima cosa di cui ho provato a parlare (malissimo ed in maniera ridicola e vergognosa) qui sul deb nel lontanissimo 2004.. In quel periodo, in quei giorni in particolare, ne ero del tutto preso.. Ed ero molto meno allenato allo scrivere di allora
zaireeka: Chissà perché ora si trova a nome di zaireeka1. Sunflower/Surf's Up - The Beach Boys - recensione . @[asterisco] Comunque Till’I die e Surf’s up le devi assolutamente conoscere, ne rimarrai abbaglato..
lector: "Pet Sounds" e "Smile" (la versione contenuta nelle Smile sessions del 2011 - il disco 1) per cominciare coi Beach Boys. Poi "Sunflower" e "Surf's Up" e poi tutti gli altri...
Dislocation: Yawnnnn....
asterisco: inchessenso?
Dislocation: No, tranquillo, anch'io amo molto i BB ante 66, diciamo, solo che mi andava di rompere quel rimasuglio scrotale che resta al caro @[lector] il quale s'ostina, ultimo giap sull'isola deserta nel 1970, a considerare i BB migliore gruppo pop a 'sto mondo.... è tra me e lui, Aste...
lector: E' tra me e lui....
lector: Uno che si è messo in casa l'opera omnia di Piero Parodi non è che sia tanto attendibile come critico musicale...
Dislocation: L'opera omnia di Piero Parodi e non solo, anche in sacd e bluray audio..... E ne meno vanto assoluto.... Vero, @[Farnaby] ????
lector: Questo spiega tutto.
Anche per quell'altro mangiapesto...
Dislocation: @[Farnaby]
E' il tuo momento per insultare l'ingoiatore di San Marzano interi.
Peraltro, ti ricordo, non sappiamo per certo da quale orifizio egli li ingoi.
Interi.
Farnaby: Piero Parodi patrimonio nazionale e dell'UNESCO...tra l'altro ancora attivo e arzillo.
Caro prof si pulisca la bocca dal pomodoro quando parla dei nostri concittadini...e comunque quelli della terra dei fuochi non sono San Marzano...
lector: I Sammarzano sono TROPPO mainstream...io solo o'piennolo ischitano! Ma che ne potete sapere voi. Voi che scambiate un ridicolo battutto di erbette per un sugo...
Ed io dovrei parlare di musica con due ruminanti!
Farnaby: Il pomodoro piennolo lo mangio solo da Rossopomodoro quando voglio fare un tuffo nella napoletanità più becera...
Farnaby: E comunque il nostro "battuto di erbette" costa 1,237,428 € al chilogrammo...veda lei...
Dislocation: Senza contare che neanche t'accerti che non sia stato coltivato in terreni dal, ehm, substrato dubbio, come pare usi chez toi.
lector: Non capisci che anche quello fa parte del sapore?
Dislocation
Dislocation
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Scusa, ho commentato ma ci tengo a quotarti.


Confaloni
Confaloni
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Ottima prosa per un disco che sembra bellissimo. Dei Beach Boys conosco ed apprezzo quanto inciso fino a "Pet sounds", lp fondamentale del 1966 (pur restando convinto che il miglior gruppo pop sia stato quello dei Beatles..). Un fatto resta comunque per me enigmatico : come si possa amare il mare. Concordo semmai con quanto scrisse Hermann Melville in "Moby Dick" (sì proprio la Bibbia del mare..) secondo il quale l'acqua marina, pur sembrando placida e liscia, può racchiudere inopinati pericoli. Melville sapeva bene cosa scriveva perché da giovane aveva lavorato come mozzo sulle navi baleniere. Perciò resto dell'opinione che il mare sia infido per natura (hai visto mai il film "Jaws"?) e preferisco starne alla larga. Sono gusti personali, lo so, ma semmai mi attira la nebbia in val Padana..


ZiOn: Discorso difficile. Sarà che sono napoletano (trapiantato in Val Padana), ma l'acqua l'ho sempre trovata un elemento a me congeniale. Mi piace proprio immergermi, sentirla addosso, che sia mare, lago o la vasca da bagno. Così come mi piace immergermi nella nebbia padana in umide serate novembrine. Sono un uomo che si adatta.
zaireeka: Il mare rappresenta l’insondabile, l’indefinito, le immense sorprese che può offrire il futuro, i rischi della vita, la ricerca senza fine di qualcosa che manca, la terra il suo contrario, la stabilità, il destino prestabilito, l’appagamento e la rassegnazione. Potrei a questo proposito consigliare la lettura di Oceano mare di Baricco. A volte penso che tutto quello che percepiamo siano solo metafore, un po’ come nei sogni, in cui se abbiamo paura vediamo una tigre, e non viceversa.
Confaloni: Oltretutto siamo stati per nove mesi, prima di nascere, nel liquido amniotico del ventre materno.. A ragionare in termini psicanalitici, chi come me rifugge dall'acqua marina dovrebbe andare in analisi.. Ironia della sorte!
ZiOn: @[Confaloni]: appunto, forse chi ama immergersi nell'acqua cerca il calore e la protezione di un elemento materno, per tornare all'origine o trovare qualcosa che nella sua vita è mancato (affetto? Chissà). Comunque, senza dilungarsi in interpretazioni psicanalitiche, è una cosa che mi trasmette un senso di pace, calma e annullamento. E lo trovo bellissimo.
Dr.Adder
Dr.Adder
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"Viviamo tutti galleggiando su un oceano"... infatti ci troviamo sull'oceano di Solaris 😂.


Dislocation: Occhio ai ricordi, allora.
zaireeka: Non c’entra molto, ma va benissimo..
Chainsaw
Chainsaw
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Roba grossissima qua, a breve lo ritiro fuori


sfascia carrozze
sfascia carrozze Divèrs
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Non sapevo che avesse fatto anche un disco

immagine:tom-hanks-wilson.jpg?n=0.62228



luludia
luludia
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secondo me i beach boys un disco così bello non l'hanno mai fatto....tutto passa senza lasciare traccia...


lector: Madò! Quanta ignorantezza...
lector: La pensi come @[Dislocation]
Non so semi spiego...
luludia: oddio, boh...in realtà i beach boys li conosco poco, pet sounds e poco altro...forse avete equivocato sulla frase "tutto passa senza lasciare traccia" che è riferita alla vita e non alla wilson family...
lector: "in realtà i beach boys li conosco poco"
Più ignorantità di così!?
luludia: rimandato a settembre?
lector: Studia, però!
luludia: ok, io rimandato, dislocation bocciato...
lector: Dislo non lo ammettiamo neanche in classe!
luludia: del resto uno che non capisce che la maurina è la più grande batterista di sempre...
lector: Esatto!
Quel puzzone, con le orecchie foderate di panera...
luludia: ahahahah...però da prof illuminato quale sei ti credevo incline a una pedagogia d'accoglienza...in fondo c'è ancora qualche speranza...
lector: Certe battaglie sono perse in partenza.
E poi, in base alle ultime indicazioni della pedagogia moderna, sappiamo che - in certi casi - due belle bacchettate sulle nocche sono un toccasana!
luludia: ahahah, ok...del resto il prof sei tu
Dislocation: Guerra totale alla tirannia professorale... d'ora in poi i ducetti con bacchetta in classe sorveglino l'illibatezza delle loro parenti femmine e controllino più spesso le tracce di sabbia nei serbatoi delle loro automobili...
lector: Adesso la Liguria ci dichiara guerra...
Sai che paura!
lector: Lo sai come fanno due liguri a mettere una lampadina?
lector: E cosa ci fa un genovese con un cucchiaio in mezzo ad un gruppo di persone?
Si mescola tra la folla!
luludia: ahahah, sembri De Luca...
Dislocation: @[luludia]
Pensa che l'orrido cercopiteco che poco sopra citasti si eleva, al cospetto di @[lector] , nella stessa misura in cui il pianeta Giove si eleva al cospetto d'un mandarino avvizzito e fuori stagione.
Dislocation: Attendo, e fremente, il parere di @[Farnaby] ....
Farnaby: Abbiamo i video delle sue lezioni...lo abbiamo in pugno!
Farnaby: @[lector] ma le battute sono farina del tuo sacco o hai qualcheduno che te le scrive?
No, perché sono divertentissime ...
lector: Il mio staff di sceneggiatori sentitamente ringrazia. Purtroppo con voi devo limitarmi alle battute da avanspettacolo...che ci vuoi fare; questo è il pubblico che si può trovare in certi paesucoli di bassa provincia tipo Genova.
asterisco: Le legge nell'ultima pagina di Topolino, mi pare evidente.
asterisco: AH!
ho scoperto inavvertitamente una funzione magggica del debasio, ovverosia che si può adoperare questo tasto del compiutero ">" per linkare a cose interne al debasero medesimo.
Tipo
>[RIBALDO artista ]
Farnaby: @[lector] disse quello che arriva dalla città metropolitana di Mercogliano...
lector: Mercogliano rispetto a Genova è Oxford
Dislocation: Va bene, Lec, va bene hai ragggionettù.
Ora segui Andonio e Carmine, quei due signori di bianco vestiti, metti il camicino, bianco anch'esso, quello con le maniche lunghe lunghe, bravo, bevi l'acquetta, piano, piano, ecco, torna nella tua stanzetta, sì, quelacoi materassi anche sulle pareti, lì puoi urlare tutto quello che ti viene in mente, anziché scriverlo sul Deb, bravo, così...
lector: Guarda che siamo in cura nello stesso reparto!
Dislocation: No, io sono la suora caposala, quella coi baffi e con la mano pesante.
lector: Me l'avevano detto che quella è la malata più grave...
Dislocation: Guarda che sono io che riempio le siringhe che ti becchi....
lector: Allora TAGLIALA MEGLIO!!
Dislocation: Nah, per te annacquata.
lector: Genovese...
Dislocation
Dislocation
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Approvo, quoto e abbraccio.


dsalva
dsalva
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Recensione:
Idem come sopra


Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

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