Copertina di Depeche Mode Black Celebration
jeff3buckley

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Per appassionati di musica anni '80, fan della new wave, amanti di sonorità dark e synthpop, cultori della musica elettronica e alternative rock
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LA RECENSIONE

Cosa significa provenire da una città come Basildon, costruita praticamente su misura con palazzi fotocopia, messi in sequenza per ospitare la sovrabbondanza della popolazione della vicina Londra, priva di interessi se non l'essere stata la città natale dell'inventore e agronomo Jethro Tull (da qui il nome dell omonima band progressive rock)?

Centomila abitanti che si alzano dal letto, entrano in fabbrica o in ufficio, escono, vanno al pub, magari si ubriacano e, se le hanno, tornano tutte le sere dalle loro famiglie, o dai loro amici a quattro zampe. Un grigiore che ti circonda ma che ti porti anche dentro, nell'anima, che può impossessarsi di te lentamente, subdolo, senza sussulti, se non fai qualcosa.

Ma qualcuno a Basildon ha deciso di reagire. Ha preso quel grigio e lo ha ammantato di nero, quasi a sfidarlo e a sminuirlo. Dei ragazzi che per arrivare a questo sono partiti da un pop ricco di sintetizzatori, ballabile, ed al quinto disco sono ormai pronti per una svolta. La "celebrazione nera" ricopre i brani di un'atmosfera gotica e oscura, come mai in passato, e si inizia ad andare più a fondo nelle sfaccettature sonore. Quindi effetti metallici, industriali, la new wave che tocca il post punk, la melodia che pesca dal passato ma si veste di umori più sofferti. Sembra tutto più difficilmente digeribile alle orecchie, ma è solo un inizio di maturità, di approfondimento e scoperta delle proprie potenzialità.

Infatti da qui i Depeche Mode perfezioneranno ed amplieranno sempre di più le loro anime ancora inespresse, continuando a farlo nonostante depressioni, arresti cardiaci e tentativi di suicidio. Un disco che segna una svolta straordinaria nel panorama musicale dell'epoca, tracciando il solco da seguire per un genere, la new wave, che ha e ha avuto altri cavalieri erranti, ma che con loro troverà nel lungo termine i veri portabandiera.

Per noi che ascoltiamo rimane in testa la perfezione da singolo del ritornello di "A Question Of Lust", il ritmo contagioso post punk di "A Question Of Time", così come il refrain vincente di "Stripped", canzone simbolo di molti sviluppi futuri della band, dove si abbraccia una storia d'amore (nero, ovviamente) con la politica e la complessità degli arrangiamenti.

P.s.: in questa edizione in vinile, uscita in Canada e Stati Uniti, appare in chiusura una "But Not Tonight" che niente aggiunge al già elevato contenuto, ma che fu voluta dalla casa discografica per presentarla come singolo di apertura al posto della succitata "Stripped".

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Riassunto del Bot

La recensione analizza Black Celebration, quinto album di Depeche Mode, come una svolta fondamentale verso sonorità più oscure e mature. Partendo dal contesto grigio di Basildon, si sottolinea l'evoluzione da musica synthpop a atmosfere gotiche e post punk innovative. I brani chiave come "A Question Of Lust" e "Stripped" vengono valorizzati per la loro forza melodica e il ruolo di anticipatori futuri. L'edizione vinile include una bonus track meno rilevante ma interessante.

Tracce testi video

01   Black Celebration (04:57)

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02   Fly on the Windscreen (final) (05:19)

03   A Question of Lust (04:18)

04   Sometimes (01:53)

05   It Doesn't Matter Two (02:47)

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06   A Question of Time (04:09)

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08   Here Is the House (04:16)

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09   World Full of Nothing (02:46)

10   Dressed in Black (02:31)

11   New Dress (03:41)

12   Breathing in Fumes (06:05)

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13   But Not Tonight (extended remix) (05:08)

14   Black Day (02:33)

Depeche Mode

Depeche Mode sono una delle band più importanti e longeve nate in Gran Bretagna all’inizio degli anni ’80, pionieri del synth-pop, trasfiguratori di elettronica, interpreti di epoche oscure e paladini di esistenze notturne dai club al rock da stadio. La formazione storica include Dave Gahan, Martin Gore, Andrew Fletcher e in gran parte degli anni ’80 e ’90 Alan Wilder.
110 Recensioni

Altre recensioni

Di  biaspoint

 Voci oscure e molto lontane, quasi subliminali, il ticchettio di una campana che aumenta sempre più forte.

 Chi non ha ancora avuto la possibilità di ascoltarlo ed è simpatizzante di questo genere non può farselo scappare.


Di  ApriGliOcchi

 "Facciamo una celebrazione nera" e le cose sono cambiate.

 "Non puoi cambiare il mondo, ma puoi cambiare i fatti, e se cambi i fatti puoi cambiare i punti di vista, e se cambi i punti di vista, puoi cambiare i voti, e se cambi i voti puoi cambiare il mondo".


Di  Stefano90

 "Black Celebration è un incredibile contenitore di grande musica, nessuna traccia sembra poter fare a meno dell'altra."

 "Pessimismo diventa sinonimo di realismo. Non c'è soluzione."


Di  paolofreddie

 Black Celebration rientra tra i pezzi più rappresentativi della dark wave, è un inno a tale genere.

 Il cambiamento è necessario in un mondo che sembra spaccato in due parti.