Cosa significa provenire da una città come Basildon, costruita praticamente su misura con palazzi fotocopia, messi in sequenza per ospitare la sovrabbondanza della popolazione della vicina Londra, priva di interessi se non l'essere stata la città natale dell'inventore e agronomo Jethro Tull (da qui il nome dell omonima band progressive rock)?

Centomila abitanti che si alzano dal letto, entrano in fabbrica o in ufficio, escono, vanno al pub, magari si ubriacano e, se le hanno, tornano tutte le sere dalle loro famiglie, o dai loro amici a quattro zampe. Un grigiore che ti circonda ma che ti porti anche dentro, nell'anima, che può impossessarsi di te lentamente, subdolo, senza sussulti, se non fai qualcosa.

Ma qualcuno a Basildon ha deciso di reagire. Ha preso quel grigio e lo ha ammantato di nero, quasi a sfidarlo e a sminuirlo. Dei ragazzi che per arrivare a questo sono partiti da un pop ricco di sintetizzatori, ballabile, ed al quinto disco sono ormai pronti per una svolta. La "celebrazione nera" ricopre i brani di un'atmosfera gotica e oscura, come mai in passato, e si inizia ad andare più a fondo nelle sfaccettature sonore. Quindi effetti metallici, industriali, la new wave che tocca il post punk, la melodia che pesca dal passato ma si veste di umori più sofferti. Sembra tutto più difficilmente digeribile alle orecchie, ma è solo un inizio di maturità, di approfondimento e scoperta delle proprie potenzialità.

Infatti da qui i Depeche Mode perfezioneranno ed amplieranno sempre di più le loro anime ancora inespresse, continuando a farlo nonostante depressioni, arresti cardiaci e tentativi di suicidio. Un disco che segna una svolta straordinaria nel panorama musicale dell'epoca, tracciando il solco da seguire per un genere, la new wave, che ha e ha avuto altri cavalieri erranti, ma che con loro troverà nel lungo termine i veri portabandiera.

Per noi che ascoltiamo rimane in testa la perfezione da singolo del ritornello di "A Question Of Lust", il ritmo contagioso post punk di "A Question Of Time", così come il refrain vincente di "Stripped", canzone simbolo di molti sviluppi futuri della band, dove si abbraccia una storia d'amore (nero, ovviamente) con la politica e la complessità degli arrangiamenti.

P.s.: in questa edizione in vinile, uscita in Canada e Stati Uniti, appare in chiusura una "But Not Tonight" che niente aggiunge al già elevato contenuto, ma che fu voluta dalla casa discografica per presentarla come singolo di apertura al posto della succitata "Stripped".

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