Chi buon ascoltatore di bel rock o metal non è a conoscenza del marchio, che hanno impresso i mitici Dream Theater, nella storia del Progressive Metal?
Forse questo genere di musica non è il più apprezzato, può sembrare a prima vista un genere freddo e senza emozioni, ma al contrario ne è ricchissimo e non è assolutamente fatto di sola tecnica, in questo caso "Images And Words" è un album da cui ogni musicista avrebbe da impararne qualcosa. Non sempre delle parole sono in grado di commentare le emozioni che può regalare un album come "Images And Words"; si può, semplicemente, dire che a mio parere è l'album più originale che abbia mai sentito, con un sound senza alcun errore nella melodia, nel testo, e in tutto quello che lo compone; appunto in questo, come in nessun altro disco dei Dream Theater, vengono create delle atmosfere da brivido e dei sound inconfondibilmente originali, parlando di atmosfere da brivido ad esempio: "Metropolis" è, secondo me, il pezzo più suggestivo e sensazionale del disco, come anche "Take The Time" che ha lo stesso calore e un sound fantastico.
Insomma ogni dettaglio di questo, capolavoro di album, è curato nei minimi dettagli e particolari... Fidatevi questo è in assoluto un album da possedere!
Oh my God!!!!!!!! Questo cd è un vero capolavoro che passerà alla storia come uno dei più bei cd progressive.
Sono extraterrestri capaci di abbinare tecnica e melodia senza alcun problema... lasciate perdere chi vi dice che sono solo tecnica e non sostanza!
Come seconda canzone si ha Another Day - la quale secondo me detiene lo scettro come migliore canzone dell'intero album.
Con questo cd la band americana abbia confermato la sua dominazione nel mondo metal-progressive!!
Questa musica bisogna ascoltarla non con le orecchie ma con il cuore.
Sono il miglior gruppo esistente e niente mi farà cambiare idea.
Tutto ovviamente rielaborato, filtrato e Theaterizzato.
Semplicemente da pelle d'oca.
"È l'album che consacra i Dream Theater tra i padri del prog metal, affiancandoli a mostri sacri come i Rush e Neal Morse."
"Nessun riff viene ripetuto più di due volte, e mai identico."